Mosca, 21 ottobre 2026 – Il Consigliere del Presidente russo Jurij Ushakov ka commentato l’incontro tra Vladimir Putin e l’Inviato Presidenziale degli Stati Uniti Steve Witkoff

Jurij Ushakov: Buon pomeriggio, colleghi!

Oggi a San Pietroburgo, presso il Palazzo di Costantino, il Presidente russo Vladimir Vladimirovich Putin ha ricevuto l’Inviato del Presidente degli Stati Uniti Steve Witkoff. Si tratta di un incontro programmato, concordato diversi giorni fa. Era prevista la presenza di Jared Kushner, come in precedenza, ma non ha potuto partecipare per motivi di salute. È stata comunque organizzata una videoconferenza con lui, durante la quale ha potuto esprimere il suo punto di vista e le sue opinioni sulle questioni discusse durante l’incontro.

Questo è già il nono contatto tra il nostro Presidente e i rappresentanti americani, un utile complemento alle regolari conversazioni telefoniche tra i Presidenti di Russia e Stati Uniti.

All’inizio dell’incontro, alla presenza dei media, il nostro Presidente e Steve Witkoff hanno delineato le questioni che intendevano affrontare durante la conversazione e hanno valutato lo stato attuale del dialogo tra i due Paesi.

Da parte mia, vorrei aggiungere quanto segue: come sempre, l’incontro odierno è stato approfondito e franco, e si è protratto per quasi tre ore.

Questa volta, l’incontro tra il Presidente russo e Steve Witkoff è stato preceduto da colloqui tra l’inviato speciale americano a Oslo con Zelensky e rappresentanti di diversi Paesi europei, della NATO e della Commissione europea. Naturalmente, Steve Witkoff ha informato Vladimir Putin sull’essenza dei colloqui tenutisi a Oslo, ha offerto i suoi commenti al riguardo e ha evidenziato alcuni nuovi approcci e aspetti nelle posizioni degli europei e di Kiev, sebbene questi contenessero poco di utile nel contesto della risoluzione della crisi ucraina.

La situazione in Ucraina, naturalmente, è stata anche un tema centrale nella conversazione del nostro Presidente con Steve Witkoff. A seguito della conversazione telefonica tra Vladimir Putin e Donald Trump del 9 ottobre, è proseguito lo scambio di opinioni sulle modalità per raggiungere una pace duratura e sostenibile.

Il Presidente russo ha elogiato l’impegno di mediazione dell’Amministrazione statunitense, di Donald Trump in persona e dei suoi rappresentanti speciali nel trovare soluzioni reciprocamente accettabili.

È importante sottolineare che è stato discusso in particolare il tema di una possibile ripresa dei colloqui trilaterali tra i rappresentanti di Russia, Stati Uniti e Ucraina. La loro ripresa, prevista subito dopo le elezioni della Duma di Stato, è stata, come noto, ostacolata dallo stesso regime ucraino, che ha lanciato attacchi di massa il giorno delle elezioni a Mosca, in altre città, contro i seggi elettorali e contro i dipendenti della Commissione elettorale, alcuni dei quali sono rimasti uccisi.

La situazione è stata rivalutata, tenendo conto anche dei segnali ricevuti dagli Stati Uniti, e il nostro Presidente ha informato Steve Witkoff che siamo, in linea di principio, pronti a riprendere i suddetti colloqui trilaterali intorno al 10 novembre sul tema principale. Tale tema riguarda lo sviluppo di un sistema di sicurezza per Russia e Ucraina dopo la fine del conflitto. Il rappresentante americano ha osservato che una simile decisione sarebbe senza dubbio accolta con grande soddisfazione dal Presidente Trump.

E, naturalmente, Vladimir Putin ha presentato al suo interlocutore un quadro obiettivo della situazione lungo la linea di contatto, dove le truppe russe detengono l’intera iniziativa strategica. È stato sottolineato che stanno conducendo un’offensiva implacabile in tutte le aree chiave e, in risposta, stanno distruggendo con grande efficacia infrastrutture militari, industriali, energetiche e logistiche sul territorio ucraino.

Vorrei sottolineare che Vladimir Putin ha chiesto a Steve Witkoff di trasmettere la sua gratitudine alla First Lady statunitense Melania Trump per il suo impegno umanitario, in particolare per il ricongiungimento dei bambini con le loro famiglie, e per la sua mediazione nella risoluzione della grave situazione nella città russa di Aleshky, nell’oblast’ di Kherson.

La conversazione si è concentrata sulle questioni relative all’attuazione degli accordi sulla fornitura di gasolio russo ai mercati americano e globale, come concordato da Vladimir Putin e Donald Trump in una conversazione telefonica del 9 ottobre.

Entrambe le parti hanno sottolineato che l’accordo serve non solo agli interessi americani ma anche a quelli russi, e contribuirà inoltre alla stabilizzazione della domanda e dell’offerta nel mercato globale dei carburanti. Data la revoca di diverse sanzioni contro il gasolio russo da parte dell’Amministrazione statunitense, i lavori concreti in questo ambito sono già iniziati. Sono stati inoltre discussi approfonditamente altri progetti economici congiunti di ampia portata, che offrono significative prospettive di cooperazione tra i due Paesi. Alcuni di questi progetti sono infatti prossimi all’attuazione.

Visto che Donald Trump e molti membri della sua Amministrazione hanno ripetutamente richiesto il rimpatrio negli Stati Uniti del cittadino americano Hubbard per motivi umanitari, che stava scontando una pena in Russia per attività mercenarie, il Presidente Vladimir Putin ha deciso di concedergli la grazia. Hubbard è stato rilasciato e consegnato a Steve Witkoff all’aeroporto di Pulkovo per il rimpatrio negli Stati Uniti. A nome del Presidente degli Stati Uniti, Steve Witkoff ha ringraziato calorosamente Vladimir Putin per questo gesto di buona volontà, che sarà senza dubbio apprezzato personalmente da Donald Trump, dalla famiglia di Hubbard e dall’opinione pubblica americana.

Si è inoltre svolto uno scambio di opinioni sulla situazione in Medio Oriente e, naturalmente, principalmente riguardo all’Iran.

Vladimir Putin ha sottolineato che le opportunità diplomatiche sono tutt’altro che esaurite e che è possibile e necessario raggiungere un accordo con Teheran, nostro partner strategico. È stata confermata la disponibilità della Russia a continuare a facilitare la ricerca di soluzioni politiche e diplomatiche al problema iraniano.

La questione che sta suscitando tanta attenzione a livello mondiale – ovvero il possibile primo incontro in assoluto tra i leader di Russia, Cina e Stati Uniti al prossimo vertice APEC di Shenzhen, in Cina, a novembre – è stata ovviamente sollevata anche oggi. Questa idea non è respinta da nessuna delle capitali – Mosca, Washington o Pechino. I nostri amici cinesi, padroni di casa del vertice APEC, si stanno già preparando, o meglio, lo faranno, e in circostanze favorevoli, includeranno certamente questo incontro nel programma di eventi a Shenzhen. Per quanto riguarda il contenuto di un possibile colloquio trilaterale, abbiamo espresso alcune considerazioni pratiche.

Vladimir Putin ha chiesto che i suoi migliori auguri fossero trasmessi al Presidente degli Stati Uniti, sottolineando il suo interesse a proseguire la collaborazione tra i due Paesi, anche attraverso i dipartimenti e le agenzie di intelligence competenti, e ha inoltre evidenziato l’efficacia dell’impegno personale di Steve Witkoff e Jared Kushner.

Cari colleghi, ecco cosa volevo dire in merito all’importante incontro odierno tra il nostro Presidente e Steve Witkoff.

Grazie.

(Fonte: www.kremlin.ru)