05/11/2021
Cina - Sanzioni per i sostenitori di Taiwan


Pechino, 5 novembre 2021 – Le autorità cinesi hanno criticato i Paesi occidentali per «l'ingerenza» negli affari interni, dal momento che le tensioni intorno a Taiwan sono aumentate nelle ultime settimane.
Pechino ha dichiarato che le autorità vieteranno alle persone «a favore dell'indipendenza di Taiwan» di entrare nella Cina continentale, così come a Hong Kong e Macao.
«Le autorità, in conformità con la legge, imporranno sanzioni disciplinari ai sostenitori dell'indipendenza di Taiwan e proibiranno a loro e alle loro famiglie di entrare nella Cina continentale, nonché nelle regioni amministrative speciali di Xianggang (Hong Kong) e Aomen (Macao)», ha riferito oggi un rappresentante dell'ufficio per gli affari di Taiwan del Consiglio di Stato cinese.
Le suddette persone saranno penalmente responsabili a vita e non saranno in grado di «beneficiare monetariamente dalla terraferma», si afferma nella dichiarazione ufficiale.
La situazione intorno a Taiwan è diventata più difficile nelle ultime settimane, poiché Washington si è impegnata a proteggere l'isola in caso di aggressione ed ha annunciato 2 miliardi di dollari di aiuti militari a Taipei. Allo stesso tempo, Taiwan ha confermato la presenza di truppe americane sul suo territorio.
Pechino ha inoltre criticato Bruxelles per aver inviato una delegazione del Parlamento europeo a Taiwan.
Taiwan, che ufficialmente si chiama «Repubblica cinese», si staccò dalla terraferma nel 1949, dopo la fine della guerra civile cinese. Pechino considera Taiwan una provincia cinese ribelle, mentre l'isola sostiene di essere uno Stato autonomo e ha relazioni politiche ed economiche con diversi altri Paesi che ne riconoscono la sovranità.

(Fonte: it.sputniknews.com)



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Ballerini si esibiscono durante la cerimonia di inaugurazione del presidente di Taiwan Tsai Ing-wen a Taipei, Taiwan, venerdì 20 maggio 2016. © AP Photo / Chiang Ying-ying. Da: it.sputniknews.com.
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