ELEOUSA magazine
Agosto '17

Nel Giorno del Battesimo della Santa Rus'. Le truppe del Ministero degli Interni rendono onore al loro patrono


«Tanto tempo fa, prima che Mamaj arrivasse dall'Oriente per portare pianto e afflizione sull'umida terra di Rus', la grande e splendente città di Kiev era la madre di tutte le città russe. Allora regnava sulla Santa Rus' il gran principe Vladimir, che gli uomini chiamavano «Piccolo Sole». La Rus' era al sicuro, a quel tempo, e nulla potevano i peceneghi e i cumani e i tatari e tutti i feroci popoli neri della steppa, e nemmeno i giganti e le streghe e le creature pagane, perché il gran principe Vladimir si circondava di una schiera di valenti cavalieri, i bogatyri, i quali proteggevano validamente il territorio e le frontiere da tutti i nemici» (La leggenda dei Bogatyri di Kiev).
I nomi di molti bogatyri sono ricordati nelle byliny, ma la fama di tutti è superata dai tre che furono i più grandi e famosi: Il'ja Ivanovič della grande città di Murom, Dobrynja Nikitič della grande città di Rjazan', Alëša Popovič della grande città di Rostov, raffigurati nel famoso dipinto di Viktor Vasnetsov «Gli eroi» (1898), esposto nella Galleria Tretyakov di Mosca.
Da allora sono passati oltre mille anni di storia ma la memoria del santo principe Vladimir e dei suoi valorosi cavalieri è rimasto sempre vivo nel cuore del popolo russo.
Nel giorno della festa del santo principe Vladimir, uguale agli Apostoli, e nel Giorno del Battesimo della Rus' - festa nazionale in Russia, Bielorussia e Ucraina, il 28 luglio 2014 il Patriarca di Mosca e di tutta la Rus’ Kirill ha celebrato la Divina Liturgia nella cattedrale di Cristo Salvatore a Mosca.
Il luogo è altamente significativo, in quanto rappresenta non solo il simbolo degli ultimi 200 anni di storia russa, compreso il ripristino del Patriarcato di Mosca, che ha consentito di assegnare al tempio il nome di chiesa principale di Mosca, in quanto vi celebra il primo dei vescovi della Chiesa ortodossa russa, il Patriarca, ma soprattutto la persecuzione subita dalla Chiesa ortodossa russa nel XX secolo, durante gli anni dell'ateismo di Stato.
Il tempio fu costruito per commemorare la vittoria contro l'esercito di Napoleone nel 1812, in segno di gratitudine a Dio per l'aiuto e l'intercessione, e in memoria dei caduti in battaglia, secondo una tradizione che ha radici storiche.
Già Ivan il Terribile (1530-1584), il primo zar della Russia, fece costruire sulla Piazza Rossa a Mosca la chiesa dell'Intercessione della Madre di Dio sul fossato (comunemente detta di san Basilio)per commemorare la vittoria sul Khanato di Kazan'. Nel 1620 la cattedrale dell'icona della Madre di Dio di Kazan' fu eretta per ricordare la liberazione di Mosca dall'oppressione polacco-lituana durante il Periodo dei Disordini.
La cattedrale di Cristo Salvatore fu costruita la prima volta sulle Colline dei passeri, il punto più alto di Mosca, chiamato anche la «corona della capitale», a metà strada tra la via di Smolensk, attraverso la quale le truppe di Napoleone arrivarono a Mosca, e la strada di Kaluga, lungo la quale esse fuggirono dalla capitale.
La chiesa fu distrutta, facendola saltare in aria, il 5 dicembre 1931. Il secondo tempio fu ricostruito sulle rive della Moscova, vicino al Cremlino, e consacrato il 19 agosto 2000, festa della Trasfigurazione del Signore, da Sua Santità il Patriarca Alessio II. L'altare principale è il simbolo della grotta del Santo Sepolcro, dove fu sepolto il Salvatore. In senso figurato, l'altare-cappella simboleggia la Chiesa dell'Intercessione della Madre di Dio sul fossato (San Basilio), e la vasta area del tempio intorno ad esso - la Piazza Rossa. Sul fianco della collina su cui sorge il tempio, alla destra della cattedrale, si trovano i monumenti agli zar Alessandro II e Nicola II, entrambi assassinati, il primo durante gli anni di costruzione del tempio, il secondo nel periodo in cui si cercò di cancellare la memoria storica della Russia.
Ebbene, in questo tempio-monumento, simbolo della rinascita della Chiesa ortodossa russa dopo gli anni bui dell'ateismo di Stato, Sua Santità il Patriarca Kirill ha commemorato l'anniversario del Battesimo della Santa Rus'.
Hanno concelebrato con Sua Santità il metropolita Juvenalij di Krutitsy e Kolomna, il metropolita Vladimir di Chișinău e di tutta la Moldavia, il metropolita Aleksàndr di Astana e Kazakistan, capo del Distretto metropolitano nella Repubblica del Kazakistan, il metropolita Varsonofij di San Pietroburgo e Ladoga, cancelliere del Patriarcato di Mosca, il metropolita Pavel di Minsk e Slutsk, esarca patriarcale di tutta la Bielorussia, il metropolita Hilarion di Volokolamsk, presidente del Dipartimento per le relazioni ecclesiastiche esterne del Patriarcato di Mosca, il metropolita Arsenij di Istra, primo vicario del Patriarca di Mosca e di tutta la Rus’ a Mosca, il metropolita Nikodim di Chelyabinsk e Zlatoust, il metropolita Zinovij di Saransk e Mordovia, l’arcivescovo Grigorij di Mozhaysk, l’arcivescovo Dimitrij di Vitebsk e Orsha, l’arcivescovo Filaret (Karagodin), l’arcivescovo Evgeny di Vereja, presidente del comitato per l'istruzione della Chiesa ortodossa russa, l’arcivescovo Mikhail di Ginevra ed Europa occidentale, l’arcivescovo Feognost di Sergiev Posad, presidente del Dipartimento sinodale per i monasteri e il monachesimo, il vescovo Serafim (Zaliznitsky), il vescovo Tikhon di Vidnoe, il vescovo Feofilakt di Dmitrov, il vescovo Ignatij di Vyborg e Priozersk, presidente del Dipartimento sinodale per la gioventù, il vescovo Roman di Serpukhov, il vescovo Sergij di Solnechnogorsk, capo della Segreteria amministrativa del Patriarcato di Mosca, il vescovo Tikhon di Podolsk, il vescovo Panteleimon di Orekhovo-Zuevo, presidente del Dipartimento sinodale per la carità della Chiesa e il servizio sociale, il vescovo Feodosij di Isil’kul e Russkaja Poljana, il vescovo Konstantin di Zaraisk, l’arciprete Vladimir Divakov, primo segretario del Patriarca di Mosca e di tutta la Rus’ a Mosca, l’arciprete Mikhail Ryazantsev, sacrestano della Cattedrale di Cristo Salvatore, l’arciprete Nikolaj Balashov, vicepresidente del Decr, l’archimandrita Sava (Tutunov), vicegovernatore del Patriarcato di Mosca, l'arciprete Alexander Ageikin, rettore della cattedrale dell'Epifania in Elokhovo a Mosca, l’arciprete Misael (Sarafanov), segretario esecutivo del Dipartimento amministrativo del Patriarcato di Mosca, il clero metropolitano.
Hanno concelebrato anche i rappresentanti delle Chiese ortodosse locali presso il trono patriarcale di Mosca: archimandrita Stefan (Dispirakis) del Patriarcato di Gerusalemme; archimandrita Feoktist (Dimitrov) della Chiesa ortodossa bulgara; archimandrita Serafim (Shemyatovsky) della Chiesa ortodossa delle Terre Ceche e della Slovacchia; archimandrita Alexander (Pikhach) della Chiesa ortodossa in America.
Al culto hanno partecipato il primo viceministro degli Affari Interni della Federazione Russa, Capo delle truppe del Ministero degli Interni della Federazione Russa, colonnello-generale Viktor Zolotov, il presidente facente funzione del Dipartimento sinodale per i rapporti con le Forze Armate e le Forze dell'Ordine, arciprete Sergej Privalov, il presidente del Dipartimento sinodale per l’Informazione Vladimir Legojda, il direttore dell’impresa «Sofrino» della Chiesa ortodossa russa Evgenij Parkhaev, le igumene dei monasteri, oltre 1.200 tra ufficiali e soldati delle truppe del Ministero degli Interni.
Durante la Liturgia ha cantato il coro della cattedrale di Cristo Salvatore, diretto da Igor Tolkachev. Il servizio è stato trasmesso in diretta sul canale televisivo «Soyuz».
Il santo principe Vladimir, uguale agli Apostoli, è il santo patrono delle truppe del Ministero degli Affari Interni. Per tradizione, i soldati del MIA nel giorno della sua festa si recano a pregare nella cattedrale di Cristo Salvatore, dove la Liturgia in questo giorno si tiene dal 2002, quando l'icona principale delle truppe del Ministero degli Interni - l'immagine del santo principe Vladimir, è stata benedetta dal Patriarca di Mosca e di tutta la Rus’ Alessio II. Ora l'icona si trova presso il Comando Generale delle truppe russe del Ministero degli Interni, ma una volta l'anno, in occasione della festa di san Vladimir, viene portata nella cattedrale di Cristo Salvatore per essere venerata da tutti i fedeli.
Al centro della chiesa principale di Mosca sono state poste l'icona di san Vladimir e l'arca contenente una particella delle reliquie del santo.
Al Piccolo Ingresso, Sua Santità il Patriarca Kirill ha elevato al rango di archimandrita il sacerdote della cattedrale di san Nicola di New York, ieromonaco Ioann (Roshina), eletto vescovo di Naro-Fominsk, vicario della diocesi di Mosca, amministratore delle Parrocchie Patriarcali negli Stati Uniti.
Dopo le litanie, il Primate della Chiesa ortodossa russa ha pregato per la pace in Ucraina.
Il discorso prima della Comunione è stato pronunciato dall'arciprete Nikolaj Krechetov, decano del distretto Moskvoretsk di Mosca.
Al termine del servizio è stato tenuto un moleben al santo principe Vladimir. Poi il Primate si è rivolto ai fedeli con la parola primaziale.
Per l’attenzione alle opere e in connessione con il 75° compleanno, Sua Santità il Patriarca Kirill ha insignito la priora del monastero stavropigiale di san Giovanni Battista di Mosca, igumena Afanasija (Grosheva), dell’ordine di Santa Eufrosina, granduchessa di Mosca, II grado.
Il Patriarca si è congratulato con il colonnello-generale Viktor Zolotov e con tutte le persone riunite nel tempio per la ricorrenza.



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Cattedrale di Cristo Salvatore sul fiume Moscova a Mosca
Mosca - Cattedrale di Cristo Salvatore. Il Patriarca venera le reliquie di san Vladimir.
Il Patriarca Kirill e il generale Zolotov
Agosto '17