ELEOUSA magazine
Agosto '17

San Sergio di Radonež... 700 anni di storia. Attualità del messaggio del grande asceta della terra russa


Si celebra il prossimo 8 ottobre 2014 la memoria del transito del santo Igumeno della terra russa san Sergio di Radonež (1392). Quest'anno l’evento rientra nel programma delle celebrazioni per il 700° anniversario della nascita del santo, che vede coinvolte settanta regioni della Russia.
La celebrazione avrà luogo presso la Laura della Trinità di san Sergio, nella città di Sergiev Posad, dove ha sede l’Accademia Teologica di Mosca, chiamata «la piccola cella di san Sergio», della quale ricorre quest'anno il 200° anniversario della fondazione.
L'8 ottobre ricorre anche l’80° anniversario dell’assassinio di Alessandro I, re dei Serbi, dei Croati e degli Sloveni (1921-1929) e primo re di Jugoslavia (1929-1934), a Marsiglia, dove doveva incontrare il primo ministro francese Gaston Doumergue per la difesa dei confini.
La coincidenza delle due celebrazioni non è fortuita ma si spiega con l’attuale crisi ucraina, la cui origine e violenza risalgono alla seconda guerra mondiale. Essa ricorda quella della Jugoslavia, disgregata sotto i nostri occhi negli anni ‘90.
Il disegno politico iniziato nel 1934 con l’assassinio di Alessandro I si concretizzò poi in tutta la sua evidenza nel 1941, quando gli eserciti dell`Asse occuparono il regno di Jugoslavia: la Slovenia venne divisa tra Germania ed Italia (alla quale andò anche la costa dalmata) e venne creato il «Regno indipendente di Croazia». Con la visita a Roma nel mese di maggio del 1941 del fondatore del movimento nazionalista degli Ustascia Ante Palević, fu chiesto al Re d`Italia di designare un sovrano sabaudo per la Croazia: Vittorio Emanuele III scelse Aimone di Savoia Aosta, duca di Spoleto. Ma il nuovo re non mise mai piede sul suo regno, delegando il ruolo all`organizzatore dell`assassinio di Marsiglia, il capo degli Ustascia. Il regime di Pavelić, che basava il proprio fondamento ideologico sulla difesa dell'elemento etnico croato e sul cattolicesimo integralista, attuò una dura politica di repressione nei confronti degli elementi allogeni. Iniziò così una pulizia etnica contro ortodossi, ebrei, zingari e comunisti. Fu anche creata una rete di campi di concentramento, il più noto dei quali, il campo di concentramento di Jasenovac, è oggi monumento alla memoria degli eccidi perpetrati contro i serbi.
In pochi anni tra guerre, massacri, pulizie etniche e Olocausto degli ebrei, il volto dell'Europa fu stravolto nel sangue. E ora questo volto inquietante riemerge di fronte agli eventi ucraini, perché a Maidan si riscrive, ancora una volta nella violenza, la storia dell'Europa.
La figura del grande asceta russo diventa, pertanto, attuale di fronte a queste sfide e soprattutto di fronte alla crociata messa in atto contro l’Ortodossia in Ucraina dalla Chiesa greco-cattolica e dalle comunità scismatiche.
Intanto, nell’ambito delle celebrazioni per il 700° anniversario della nascita del santo, è stato inaugurato a Mosca, l’8 maggio scorso, il monumento al principe Dmitrij Donskoj, alla vigilia della vittoria nella Grande Guerra Patriottica e alla presenza di Sua Santità il Patriarca di Mosca e di tutta la Rus’ Kirill, del primo ministro Dmitrij Medvedev, dell’inviato plenipotenziario del Presidente della Federazione Russa nel Distretto Federale Centrale Aleksàndr Beglov, e del sindaco di Mosca Sergej Sobyanin. L'opera vuole ricordare il sostegno che san Sergio di Radonež diede al principe Dmitrij prima della Battaglia di Kulikovo contro i tartari nel 1380.
«Questo sostegno glielo ha dato l'uomo che noi oggi ricordiamo come uno dei più grandi santi russi - san Sergio di Radonež, che era il suo padre spirituale. Fu lui che lo ha benedetto e aiutato a guadagnare la fiducia nella vittoria contro i tartari, nonostante la grande sfida che era di fronte alla Moscovia e a tutta la Rus’», - ha detto Sua Santità il Patriarca Kirill.
«Noi sappiamo che Dmitrij Donskoj ha conquistato questa incredibile vittoria. Non fu la vittoria finale, ma era chiaro a tutti, sia ai nemici che alla stessa Rus’, che il nostro popolo, nonostante le circostanze esterne gravi, ad un certo punto concentrò la sua volontà, la sua forza, i propri sentimenti, per acquisire la fiducia nella vittoria, realizzare questa fiducia e ottenere la vittoria. Infatti, quanto è stato fatto sul campo di Kulikovo si riferisce a uno degli episodi più importanti della nostra storia».
L’11 maggio, le celebrazioni si sono spostate al centro della regione di Yaroslavl, dove nel villaggio di Varnitsa, alla periferia di Rostov, è nato san Sergio di Radonež (1314).
Dal 16 al 18 luglio le celebrazioni giubilari hanno interessato la città di Sergiev Posad, dove il grande asceta russo ha fondato la Laura della Trinità e dove ha sede l'Accademia Teologica di Mosca con il suo prezioso museo archeologico, in cui sono esposti vari aspetti della storia, dell’arte e della vita liturgica della Chiesa, nonché numerose icone antiche.
Il 18 luglio la Chiesa ortodossa russa celebra la memoria del ritrovamento delle reliquie di san Sergio (1422); quest’anno la ricorrenza liturgica ha rappresentato il culmine delle celebrazioni dedicate al 700° anniversario della nascita del grande asceta russo.

Da Khotkovo a Sergiev Posad

Il 16 luglio, il Patriarca Kirill ha guidato la processione dal monastero stavropigiale dell’Intercessione di Khotkovo, dove sono custodite le reliquie dei genitori di san Sergio, fino al campo dell’Annunciazione a Sergiev Posad.
La processione è stata preceduta dal servizio di preghiera nella chiesa di san Nicola il Taumaturgo presso il monastero dell’Intercessione.
Al campo dell’Annunciazione, dove sono stati allestiti una tendopoli per i pellegrini e un palco per il servizio patriarcale, il Primate della Chiesa ortodossa russa ha tenuto al suo arrivo un servizio di ringraziamento e ha letto le preghiere in onore di san Sergio di Radonež.
Al termine dell'ufficio divino, Sua Santità il Patriarca Kirill si è rivolto ai fedeli con la parola primaziale: «Vorrei rivolgere un cordiale saluto a tutti voi qui al termine della processione, con la quale abbiamo aperto le celebrazioni giubilari nella terra santa di Sergiev Posad.
Per molti di voi questa processione rappresenta qualcosa di speciale, che non avete mai sperimentato nella vostra vita. Non è stata una marcia ma una processione, accompagnata dalla preghiera incessante. Vorrei ringraziare sinceramente i cori che si sono esibiti ininterrottamente con i grandi inni della nostra Chiesa, contribuendo a concentrare la mente sulla preghiera. E noi crediamo che le preghiere durante questa processione abbiano raggiunto il Trono di Dio e siano state ascoltate da san Sergio».
«Fino ad un passato non tanto lontano, - ha continuato il Primate, le persone erano abituate ad andare a piedi da Sergiev Posad a Mosca. Noi abbiamo compiuto solo un breve percorso rispetto a quello che compivano i nostri pii antenati, ma abbiamo sentito nel cuore una grande grazia. E che cosa è realmente accaduto oggi? La gente del XXI secolo, che vive un relativo o totale benessere, ha preso la decisione, nonostante il caldo, di camminare a piedi. Qualcuno razionalmente può dire: ma perché è necessario? Perché questa impresa ha coinvolto non solo l'anima ma anche il corpo, e ha messo alla prova la nostra forza spirituale.
In risposta a queste imprese il Signore ascolta le nostre preghiere. Ecco perché ci inginocchiamo, partecipiamo alle processioni religiose, questo è il motivo per cui il nostro culto è relativamente lungo. Perché Dio vuole il nostro piccolo sacrificio fisico, un piccolo contributo, e in risposta alla nostra impresa esaudisce le nostre richieste».
Di qui l'appello del Primate: «Preghiamo oggi e tutti i giorni a venire san Sergio, che offre le nostre preghiere dinanzi al Trono dell'Onnipotente, affinché preservi l’unità delle nostre terre dalle forze nemiche. Preghiamo anche per coloro che sono stati uccisi ieri nella metropolitana di Mosca. Nella nostra capitale oggi è un giorno di lutto. So che molti di voi oggi ricordano coloro che sono morti nell'incidente.
Pregate anche per la salute fisica e spirituale di coloro che sono sopravvissuti al disastro. Sì, il Signore darà loro una pronta guarigione e accoglierà i defunti nel Regno dei Cieli.
Che il Signore ci aiuti a superare tutte le prove della vita. E più saremo in grado di compiere sforzi, anche in nome di Dio, più saremo forti, più raggiungeremo le vette più alte, spirituali e terrene. Sì, il Signore ascolterà tutte le nostre preghiere e quelle del nostro santo padre Sergio, igumeno di Radonež».
Al servizio di preghiera e alla solenne processione hanno partecipato i vescovi della Chiesa ortodossa russa, i membri del gruppo di lavoro del Presidente della Federazione Russa per la preparazione delle celebrazioni in onore del 700° anniversario della nascita di san Sergio di Radonež, il comitato organizzatore della Chiesa ortodossa, che ha lavorato insieme al gruppo di lavoro del Presidente russo per la parte ecclesiale delle celebrazioni, e decine di migliaia di pellegrini.
Nel tragico incidente della metropolitana di Mosca, uno dei peggiori nella storia del «bunker antiatomico», come viene definita la metropolita di Mosca, il 15 luglio hanno perso la vita ventitré persone e oltre duecento sono rimaste ferite, di cui cinquantasei in modo molto grave. A seguito di questo grave incidente, il sindaco della capitale russa, Sergej Sobyanin, ha proclamato il 16 luglio giorno di lutto per la città di Mosca.

Piccoli Vespri e Veglia di Tutta la Notte

Dopo aver visitato la tendopoli al campo dell’Annunciazione a Sergiev Posad, Sua Santità il Patriarca di Mosca e di tutta la Rus' Kirill si è recato nella Laura della Trinità di san Sergio.
Alla porta santa del monastero il Primate della Chiesa ortodossa russa ha incontrato i membri del Santo Sinodo, i gerarchi della Chiesa ortodossa russa e i monaci della Laura.
Sua Santità il Patriarca Kirill si è diretto verso la cattedrale della Santa Trinità, dove ha venerato le preziose reliquie di san Sergio di Radonež.
Poi, nella stessa cattedrale Sua Santità Vladyka ha tenuto i Piccoli Vespri con il canto dell’Akáthistos a san Sergio di Radonež.
Lo stesso giorno, nel pomeriggio, alla vigilia del giorno in cui si commemora il ritrovamento delle reliquie del santo, ma anche dell'anniversario della storia miracolosa dell'icona della Madre di Dio di Kazan' il 21 luglio (1589), Sua Santità il Patriarca di Mosca e di tutta la Rus’ Kirill ha celebrato la Veglia di Tutta la Notte presso la Piazza delle Cattedrali della Laura della Trinità di san Sergio.
Hanno concelebrato con Sua Santità i vescovi della Chiesa ortodossa russa, compresi i membri permanenti del Santo Sinodo - il metropolita Onufrij di Chernovtsy e Bucovina, locum tenens della sede metropolitana di Kiev, ora Primate della Chiesa ortodossa ucraina; il metropolita Juvenalij di Krutitsy e Kolomna; il metropolita Vladimir di Chișinău e di tutta la Moldavia; il metropolita Aleksàndr di Astana e Kazakistan, capo del Distretto metropolitano della Chiesa ortodossa russa nella Repubblica del Kazakistan; il metropolita Vikentij di Tashkent e Uzbekistan, capo del Distretto metropolitano dell'Asia centrale; il metropolita Varsonofij di San Pietroburgo e Ladoga, cancelliere del Patriarcato di Mosca; il metropolita Pavel di Minsk e Slutsk, esarca patriarcale di tutta la Bielorussia; il metropolita Hilarion di Volokolamsk, presidente del Dipartimento per le relazioni ecclesiastiche esterne del Patriarcato di Mosca; il metropolita Merkurij di Rostov e Novocherkassk, presidente del comitato organizzatore della Chiesa ortodossa russa per la celebrazione del 700° anniversario della nascita di san Sergio di Radonež.
I canti liturgici sono stati eseguiti dal coro della Laura della Trinità di san Sergio, diretto dall’archimandrita Gleb (Kozhevnikov), e dal coro dell'Accademia Teologica di Mosca, diretto dallo ieromonaco Nestor (Volkov).
Il servizio divino è stato trasmesso in diretta dal canale televisivo «Unione». Molti pellegrini hanno seguito il culto attraverso maxi schermi posti nella zona di Krasnogorsk, nei pressi del cancello della Laura della Trinità di san Sergio e all'interno del territorio del monastero.

Divina Liturgia a Sergiev Posad

Il 18 luglio, giorno in cui si commemora il ritrovamento delle reliquie di san Sergio di Radonež (1422), e che quest’anno questa ricorrenza ha rappresentato il culmine delle celebrazioni dedicate al 700° anniversario della nascita del grande asceta russo, presso la Laura della Trinità di san Sergio sono convenuti i vescovi e numerosi rappresentanti del clero della maggior parte delle diocesi della Chiesa ortodossa russa, le delegazioni delle altre Chiese ortodosse, molti pellegrini e visitatori.
Sua Santità il Patriarca Kirill ha celebrato la Liturgia festiva presso la Piazza delle Cattedrali della Laura, dove è stato allestito un altare su una piattaforma con baldacchino, dinanzi alle porte della cattedrale della Dormizione.
Tra i concelebranti c’erano anche: il metropolita Cleopa di Svezia e Scandinavia (capo della delegazione della Chiesa ortodossa di Costantinopoli); il metropolita Afanasij di Kirinia, rappresentante del Patriarca di Alessandria presso il Patriarca di Mosca e di tutta la Rus’ (capo della delegazione della Chiesa ortodossa di Alessandria); il metropolita Elias di Tiro e Sidone (capo della delegazione della Chiesa ortodossa antiochena); il metropolita Timotheos di Vostria (capo della delegazione della Chiesa ortodossa di Gerusalemme); il metropolita Gerasim di Zugdidi e Tsaish (capo della delegazione della Chiesa ortodossa georgiana); il vescovo Nikanor del Banato (capo della delegazione della Chiesa ortodossa serba); il metropolita Serafim di Europa centrale e occidentale (capo della delegazione della Chiesa ortodossa romena); il metropolita Antonij di Europa occidentale e centrale (capo della delegazione della Chiesa ortodossa bulgara); il vescovo Grigorij di Mesaoria (capo della delegazione della Chiesa ortodossa di Cipro), il metropolita Kallinikos di Paronaksia (capo della delegazione della Chiesa ortodossa ellenica); il metropolita Demetrios di Argirokastro (capo della delegazione della Chiesa ortodossa albanese), l’arcivescovo Ieremia di Wroclaw e Szczecin (capo della delegazione della Chiesa ortodossa polacca); l’arcivescovo Ioakim di Praga (capo della delegazione della Chiesa ortodossa delle Terre Ceche e della Slovacchia); il vescovo Mark di Filadelfia e Pensilvania orientale (capo della delegazione della Chiesa ortodossa in America); i membri delle delegazioni delle Chiese ortodosse locali.
Al servizio divino hanno partecipato il rappresentante plenipotenziario del Presidente della Federazione Russa nel Distretto Federale Centrale Aleksàndr Beglov, il consigliere del Presidente della Federazione Russa Igor Levitin, l’assistente del Presidente della Federazione Russa Igor Schogolev, il presidente del consiglio di sorveglianza del «Fondo di assistenza per la riforma degli alloggi e servizi comunali» Sergej Stepashin, l’amministratore delegato di «Rosatom» Sergej Kirienko, il ministro dello Sviluppo Regionale della Federazione Russa Igor Slyunyaev, il ministro delle Costruzioni, Abitazioni e Servizi Comunali della Federazione Russa Mikhail Men’, il ministro della Federazione Russa per la Protezione Civile, Emergenze ed Eliminazione delle Conseguenze delle Catastrofi Naturali Vladimir Puchkov, il ministro della Cultura della Federazione Russa Vladimir Medina, il ministro delle Risorse Naturali ed Ecologia della Federazione Russa Sergej Donskoy, il ministro per lo Sviluppo dell’Estremo Oriente della Federazione Russa Alexander Galushka, il Procuratore Generale della Federazione Russa Yuri Chaika, il governatore della regione di Mosca Andrej Vorobiev, il governatore della regione di Ryazan Oleg Kovalev, il governatore della regione di Yaroslavl Sergej Jastrebov.
Durante la Liturgia hanno pregato migliaia di pellegrini. I canti sono stati eseguiti dai cori della Laura della Trinità di san Sergio e dell’Accademia Teologica di Mosca sotto la direzione dell’archimandrita Gleb (Kozhevnikov).
La celebrazione è stata trasmessa dai canali «360° regione di Mosca», «Salvatore», «Unione», nonché dal sito Patriarhiya.ru. La trasmissione è stata commentata dal professore dell’Accademia Teologica di Mosca Aleksej Svetozarskij, capo del Dipartimento di Storia della Chiesa.
Dopo le litanie il Primate della Chiesa ortodossa russa ha pregato per la pace in Ucraina.
Il discorso prima della Comunione è stato tenuto dall’archimandrita Zakharija (Shkurikhin), padre spirituale della Laura.
Al termine della Liturgia, Sua Santità il Patriarca Kirill ha tenuto il servizio di preghiera in onore di san Sergio, poi ha rivolto ai vescovi, al clero e ai numerosi pellegrini il proprio sermone.
L’arcivescovo Feognost di Sergiev Posad ha rivolto al Patriarca un discorso di benvenuto. Il vicario della Laura della Trinità di san Sergio ha donato a Sua Santità una copia della più antica immagine ricamata di san Sergio di Radonež, realizzata nel 1425 dai suoi discepoli.

Gran concerto in onore di san Sergio

Un concerto di gala, dedicato al 700° anniversario della nascita di san Sergio di Radonež, è stato tenuto il 18 luglio presso l'area di Krasnogorsk a Sergiev Posad.
Durante lo spettacolo musicale si sono esibiti il coro del monastero di san Daniele di Mosca, il coro del monastero della Santa Trinità di Nuovo Golutvin (Kolomna), il coro del clero della diocesi di Mosca, il quartetto vocale «Parabola» del monastero di Raifa di Kazan’, il coro accademico nazionale russo di musica folk Pjatnitskj, il coro accademico nazionale Yurlova, l’Orchestra sinfonica «XXI secolo», il Balletto nazionale russo «Revival», il coro accademico di Sergiev Posad, gli artisti e i cantanti Sergej Bezrukov, Dmitrij Dyuzhev, Valeria Lanskaya, Olga Kormuhina, Eugenia Smoljaninova, ed altri.
Sono state eseguite opere di Pëtr Čajkovskij, Sergej Rachmaninov, Mikhail Glinka, Aleksàndr Borodin e di altri compositori.
I pellegrini riuniti in piazza e gli ospiti giunti a Sergiev Posad sono stati accolti dal Presidente russo Vladimir Putin e da Sua Santità il Patriarca di Mosca e di tutta la Rus’ Kirill.
In particolare, il presidente Putin ha detto: «Vostra Santità! Cari amici! Oggi nel nostro Paese si celebra il 700° anniversario della nascita di san Sergio di Radonež - il grande asceta e custode spirituale della Russia, fondatore della Laura della Trinità di san Sergio.
Egli ha avuto un ruolo fondamentale nella storia del nostro Paese. «Maestro ed edificatore della Russia» - così semplicemente e chiaramente il popolo definisce l'alta missione di san Sergio di Radonež. La sua parola saggia e ferma di mentore ha rappresentato il sostegno spirituale nel difficile periodo delle invasioni straniere e delle lotte intestine. Fu allora che risuonarono le sue parole profetiche: «L’amore e l’unità ci salveranno». Questo appello, ricolmo di fede incrollabile, è stato il principio per l'unificazione delle terre russe, è entrato per sempre dentro l'anima del nostro popolo, nella nostra memoria storica.
Il peso e l'impatto della personalità di san Sergio ha influenzato più di una generazione, non di una sola epoca. Ha ispirato il senso patriottico, il valore morale, ha contribuito a rafforzare la Chiesa ortodossa e la costruzione di monasteri, che non erano solo centri spirituali, ma vere e proprie fortezze per proteggere la Russia. Tra questi, un ruolo particolare ha avuto la Laura della Trinità di san Sergio. È considerata una roccaforte dell’Ortodossia, una fonte pura di fede e un tesoro di cultura nazionale.
È importante che oggi la Laura sia stata restaurata insieme ad altri luoghi associati al nome di san Sergio di Radonež. Questa rinascita è stata resa possibile grazie alle donazioni di tante persone, grazie alla memoria del grande santo e alla sua impresa spirituale.
Per sette secoli la vita di san Sergio ha ispirato e illuminato le nostre menti e i nostri cuori, ha aperto la strada alla fede, alla promozione dell’amore e della bontà. La sua eredità è la chiave di lettura per comprendere la Russia, per conoscere i principi fondamentali, le sue tradizioni storiche di unità e coesione».
Pertanto, «è in questa unità, nella verità e nella giustizia, e nella nostra secolare tradizione, che si trovano la forza della Russia, il suo grande passato, il presente e il futuro.
Buone feste!», - ha concluso il capo dello Stato.
Poi Sua Santità il Patriarca Kirill e Vladimir Putin hanno visitato le cattedrali della Dormizione e della Santa Trinità della Laura. Il Primate ha mostrato al Capo dello Stato gli affreschi restaurati per l'anniversario e la decorazione interna della cattedrale della Dormizione.
Nella cattedrale della Trinità è stato tenuto un servizio di preghiera in onore di san Sergio, al termine del quale Sua Santità il Patriarca di Mosca e di tutta la Rus' Kirill e il Presidente russo hanno venerato le reliquie del santo.

Riunione con il presidente Putin

Nelle sale patriarcali della Laura della Santa Trinità di san Sergio, Sua Santità il Patriarca di Mosca e di tutta la Rus' Kirill ha ricevuto il presidente della Federazione Russa Vladimir Putin, i membri permanenti del Santo Sinodo della Chiesa ortodossa russa e i capi delle delegazioni delle Chiese ortodosse locali, che hanno preso parte alle celebrazioni del 700° anniversario della nascita di san Sergio di Radonež.
Alla riunione hanno partecipato i membri permanenti del Santo Sinodo - il metropolita Juvenalij di Krutitsy e Kolomna, il metropolita Vladimir di Chișinău e di tutta la Moldavia, il metropolita Aleksàndr di Astana e Kazakistan, capo del Distretto metropolitano della Chiesa ortodossa russa nella Repubblica del Kazakistan, il metropolita Vikentij di Tashkent e Uzbekistan, capo del Distretto metropolitano dell’Asia centrale, il metropolita Varsonofij di San Pietroburgo e Ladoga, cancelliere del Patriarcato di Mosca, il metropolita Pavel di Minsk e Slutsk, esarca patriarcale di tutta la Bielorussia, il metropolita Hilarion di Volokolamsk, presidente del Dipartimento per le relazioni ecclesiastiche esterne del Patriarcato di Mosca (Decr).
Le delegazioni delle Chiese locali erano così rappresentate: il metropolita Cleopa di Svezia e Scandinavia (capo della delegazione della Chiesa ortodossa di Costantinopoli); il metropolita Afanasij di Kirinia, rappresentante del Patriarca di Alessandria presso il Patriarca di Mosca e di tutta la Rus’, (capo della delegazione della Chiesa ortodossa di Alessandria); il metropolita Elias di Tiro e Sidone (capo della delegazione della Chiesa ortodossa antiochena); il metropolita Timotheos di Vostria (capo della delegazione della Chiesa ortodossa di Gerusalemme); il metropolita Gerasim di Zugdidi e Tsaish (capo della delegazione della Chiesa ortodossa georgiana); il vescovo Nikanor del Banato (capo della delegazione della Chiesa ortodossa serba); il metropolita Serafim di Europa centrale e occidentale (capo della delegazione della Chiesa ortodossa romena); il metropolita Antonij di Europa occidentale e centrale (capo della delegazione della Chiesa ortodossa bulgara); il vescovo Grigorij di Mesaoria (capo della delegazione della Chiesa ortodossa di Cipro); il metropolita Kallinikos di Paronaksia (capo della delegazione della Chiesa ortodossa ellenica); il metropolita Demetrios di Argirokastro (capo della delegazione della Chiesa ortodossa albanese); l’arcivescovo Ieremia di Wroclaw e Szczecin (capo della delegazione della Chiesa ortodossa polacca); l’arcivescovo Ioakim di Praga (capo della delegazione della Chiesa ortodossa delle Terre Ceche e di Slovacchia); il vescovo Mark di Filadelfia e Pensilvania orientale (capo della delegazione della Chiesa ortodossa in America).
Erano presenti anche il rappresentante plenipotenziario del Presidente della Federazione Russa nel Distretto Federale Centrale Aleksàndr Beglov, il ministro della Cultura della Federazione Russa Vladimir Medina, il rappresentante del Patriarca di Antiochia e di tutto l’Oriente presso il Patriarca di Mosca e di tutta la Rus’, metropolita Niphon di Filippopoli, il presidente del comitato organizzatore della Chiesa ortodossa russa per la celebrazione del 700° anniversario della nascita di san Sergio, metropolita di Rostov e Novocherkassk Merkurij, il rettore dell’Accademia Teologica di Mosca, arcivescovo Evgenij di Vereja, il vicario della Laura della Trinità di san Sergio, arcivescovo Feognost di Sergiev Posad, il capo della Segreteria amministrativa del Patriarcato di Mosca, vescovo Sergij di Solnechnogorsk, il presidente del Dipartimento sinodale per l’informazione Vladimir Legojda, il vicepresi-dente del Decr, arciprete Nikolaj Balashov.
All’inizio della riunione Sua Santità il Patriarca di Mosca e di tutta la Rus' Kirill ha rivolto parole di benvenuto al Presidente della Russia e lo invitato a rivolgere il proprio discorso ai presenti.
Vladimir Putin ha osservato che queste riunioni con i rappresentanti dell’episcopato della Chiesa ortodossa russa e le delegazioni delle Chiese ortodosse locali sono divenute regolari. «Negli ultimi tempi ci siamo incontrati in questo formato in occasione del 1025° anniversario del Battesimo della Rus’, e sembra che stia divenendo una tradizione riunirci in questo formato in occasione di grandi eventi ortodossi», - ha detto. «Vorrei ringraziarvi di essere venuti a Mosca per partecipare con noi a queste celebrazioni, ed esprimo la speranza che questa unità si rafforzi per il bene di tutte le nostre Chiese e dei nostri Paesi», - ha aggiunto il Capo dello Stato.
Nella conversazione che è seguita, i rappresentanti del Patriarcato di Antiochia e del Patriarcato di Gerusalemme hanno espresso la loro gioia per aver partecipato alle celebrazioni dedicate a san Sergio di Radonež ed hanno sottolineato il ruolo fondamentale della leadership politica russa per ristabilire la pace in Medio Oriente.
In conlusione, il Presidente della Federazione Russa ha augurato ai membri delle delegazioni delle Chiese ortodosse locali una buona, piacevole e utile permanenza a Mosca. «Voglio ringraziarvi per il vostro ministero, e ancora una volta sottolineo che confido vivamente nel vostro sostegno morale e spirituale per promuovere quei valori che insieme serviamo».
Il 21 settembre, anniversario della vittoria nella Battaglia di Kulikovo (1380) e festa della Natività della Santissima Madre di Dio, al campo di Kulikovo, nella regione di Tula, sarà inaugurato da Sua Santità il Patriarca di Mosca e di tutta la Rus' Kirill e dal primo ministro della Federazione Russa Dmitrij Medvedev il monumento «La benedizione di san Sergio di Radonež al principe Dmitrij Donskoj» prima della battaglia sul campo di Kulikovo. In questo stesso luogo, il 29 giugno 1913 è stato fondato il tempio in onore di san Sergio di Radonež. La composizione in tre parti dell'edificio, progettata dall’architetto Aleksej Ščusev, si rifà metaforicamente al dipinto di Viktor Vasnetsov «Gli eroi» (1898). La struttura si compone di tre volumi - due torri laterali e l'attuale chiesa con cupole torreggianti.
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La metropolitana di Mosca è considerata, non senza ragione, una delle più belle del mondo. Le sue stazioni assomigliano agli interni di meravigliosi palazzi, il complesso sistema di comunicazioni sotterranee è il risultato dell'unione di una perfetta tecnologia con un'arte raffinata. Ogni giorno, scendendo
nel sottosuolo della città, i moscoviti e gli ospiti della capitale russa possono ammirare splendidi monumenti di architettura, pitture e sculture, e scoprire un «museo» originale e unico al mondo. I marmi, i graniti, l'illuminazione particolare, le sculture, le incisioni, gli insiemi architettonici fanno la bellezza di questa metropolitana.
I progetti sono stati realizzati dagli architetti sovietici Chussev, Gelfrejkh, Fomin e altri. Tra i pittori e gli scultori più noti che hanno partecipato alla decorazione delle stazioni vi sono Danko, Dejneka, Korin, Manizer e Tomsk.
La metropolitana di Mosca viene costantemente ampliata e tocca ormai tutte le zone della grande metropoli: ne permette quindi una visita rapida e funzionale; gli angoli più splendidi di Mosca sono in tal modo facilmente accessibili; i grandi spazi verdi che circondano la città divengono facilmente raggiungibili. Grazie a questa immensa e splendida rete sotterranea, anche i turisti più esigenti possono visitare la capitale russa in modo confortevole.
La decisione di costruire la metropolitana di Mosca fu adottata nel 1931. Trent'anni prima, nel 1902, la Duma della città zarista aveva respinto la proposta, fatta dalla banca americana Werner, di costruire a Mosca «una strada ferrata sotto il livello stradale!». Per la costruzione furono istituiti un comitato e un'apposita grande azienda, che disponeva di tecniche molto avanzate.
All'inizio del 1935, la «Pravda» annunciava che i moscoviti avrebbero potuto presto servirsi della metro: «... vi vedranno colori incredibili, grandi sale con vetrate realizzate con la tecnica del mosaico, larghi corridoi magnificamente illuminati... Tredici stazioni, tutte rivestite di marmi e graniti, decorate con bronzi e dipinti... Alti soffitti, colonne grigie, rosate, luce diffusa...». Il 15 maggio 1935 venne inaugurato il primo tratto. I lavori di costante ampliamento ed estensione delle linee continuarono anche durante la seconda guerra mondiale. Attualmente la metropolitana è il mezzo di trasporto più utilizzato a Mosca; ha più di 200 km di percorso, 132 stazioni e più di 7 milioni di passeggeri quotidianamente.




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Icona di san Sergio di Radonež
Sergiev Posad - Il Patriarca di Mosca e di tutta la Rus' Kirill venera le reliquie di san Sergio
Khotkovo - Sergiev Posad. Solenne processione sulle orme di san Sergio di Radonež.
Sergiev Posad - Laura della Trinità di san Sergio. Migliaia di pellegrini prendono parte alle celebrazioni in onore del santo.
Sergiev Posad - Divina Liturgia nella Piazza delle Cattedrali
Sergiev Posad - Una copia della più antica icona di san Sergio donata al Patriarca Kirill
Sergiev Posad - Putin si inchina dinanzi alle reliquie di san Sergio di Radonež
Tula - Chiesa di san Sergio di Radonež sul campo di Kulikovo
Agosto '17