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Agosto '17

"Surozh, senza più confini". Il 50° anniversario della diocesi russa nel Regno Unito


La diocesi ortodossa di Surozh ha celebrato a Londra dal 19 al 22 ottobre 2012 il 50° anniversario della sua fondazione. Dal 2007 è retta dall’arcivescovo Elisej di Surozh (Ganaba).
Il nome della diocesi risale ad un’antica città della Crimea, oggi Sudak, che non è più sede vescovile. Il suo santo patrono è santo Stefano di Surozh, dell’ottavo secolo, arcivescovo di Surozh e confessore della fede durante la controversia iconoclasta (VIII-IX sec.).
Fondata nell’ottobre del 1962, la diocesi britannica è stata guidata per quarant’anni dal metropolita Anthony (Bloom) fino alla sua morte nel 2003. Il suo territorio canonico si estende sulle isole di Gran Bretagna e in Irlanda del Nord.
Con la benedizione di Sua Santità il Patriarca di Mosca e di tutta la Rus’ Kirill, le celebrazioni per il 50° anniversario della diocesi britannica sono state presiedute dal metropolita di Volokolamsk Hilarion, presidente del Dipartimento per le relazioni esterne del Patriarcato di Mosca. Alle celebrazioni hanno preso parte anche i vescovi della Chiesa Ortodossa Russa che svolgono il proprio ministero al di fuori del suo territorio canonico, riuniti a Londra per la conferenza internazionale.
Il 19 ottobre il coro del monastero stavropigiale di San Daniele di Mosca ha tenuto un concerto nella chiesa anglicana di San Giacomo al Piccadilly Circus di Londra.
Gli ospiti e i partecipanti al concerto sono stati accolti dall’arcivescovo di Surozh Elisej e dall’ambasciatore russo nel Regno Unito A.V. Yakovenko. Il coro ha eseguito opere religiose di famosi compositori e durante la sua permanenza a Londra ha preso parte anche ai servizi di culto dedicati alla ricorrenza.
Il 20 ottobre, nella cattedrale della Dormizione e di Tutti i Santi è stata tenuta una Veglia di Tutta la Notte, guidata dal metropolita Hilarion di Volokolamsk, dal primo gerarca della Chiesa Ortodossa Russa all’estero, metropolita di America orientale e New York Hilarion, dall’arcivescovo di Berlino, Germania e Gran Bretagna Mark (Chiesa Ortodossa Russa all’estero) e dall’arcivescovo di Surozh Elisej.
Hanno preso parte al servizio il vice presidente del Dipartimento per le relazioni esterne del Patriarcato di Mosca, arciprete Nikolaj Balashov, il preside dell’Istituto Teologico sant’Atanasio e san Cirillo di Alessandria a San Francisco (Chiesa Ortodossa Russa all’estero), archimandrita Irenej (Steenberg), il decano del seminario San Vladimir di New York, arciprete Ioann Behr (Chiesa Ortodossa in America), il clero della diocesi britannica di Surozh della Chiesa Ortodossa Russa.
Hanno pregato durante il servizio l’arcivescovo Anatolij di Kerch, l’arcivescovo di San Francisco e America occidentale Kirill, l’arcivescovo di Montreal e Canada Gabriel, l’arcivescovo di Ginevra ed Europa occidentale Michael, il responsabile per le istituzioni estere del Patriarcato di Mosca, arcivescovo Mark di Egorievsk, l’amministratore delle parrocchie patriarcali in Canada, vescovo di Kashira Iov, il vescovo Agapit di Stoccarda, il vescovo di Cleveland Peter, il vescovo di Caracas e Sud America Ioann, il vescovo di Meyfield Georgij, il vescovo Nestor di Korsun.
Tra coloro che hanno pregato durante la Veglia c’era anche un chierico della diocesi di Tiatira del Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli, archimandrita Efrem (Lesh).
Il momento centrale delle celebrazioni è stata la Divina Liturgia nella cattedrale della Dormizione della Madre di Dio e di Tutti i Santi il 21 ottobre, guidata dal metropolita Hilarion di Volokolamsk e dai vescovi che hanno preso parte alla conferenza internazionale.
Hanno concelebrato con i gerarchi il sacerdote più anziano della cattedrale di Surozh, arciprete Benedikt Ramsden, il vice presidente del Decr, arciprete Nikolaj Balashov, l’archimandrita Irinej (Steenberg), l’arciprete John Behr, il responsabile dell’Ufficio del Sinodo dei Vescovi della Chiesa Ortodossa Russa all’estero, arciprete Serafim Gan, numerosi sacerdoti della diocesi di Surozh.
Al servizio ha preso parte l’ambasciatore straordinario e plenipotenziario della Federazione Russa nel Regno Unito A.V. Yakovenko.
Al termine del culto, il metropolita Hilarion di Volokolamsk ha portato i saluti del Patriarca di Mosca e di tutta la Rus’ Kirill e la sua benedizione in questo giorno di buon auspicio per la diocesi di Surozh. Vladyka ha ricordato le opere del fondatore e primo vescovo della diocesi, il metropolita Anthony (Bloom).
“Oggi, mentre celebriamo il 50° anniversario della diocesi di Surozh e ricordiamo la sua storia, la nostra attenzione, in primo luogo, è rivolta al grande vescovo, all’uomo che è alle origini della sua esistenza - il metropolita Anthony. Quando più di mezzo secolo fa egli venne in questo Paese e costruì la prima parrocchia e poi la diocesi del Patriarcato di Mosca, le circostanze erano molto diverse da quelle che sono ora: non c’erano molte persone provenienti da diversi Paesi, ma una piccola comunità di immigrati russi, suddivisa in due giurisdizioni diverse.
Ricordo la storia del vescovo Anthony in quel periodo, quando la comunità del Patriarcato di Mosca condivideva la chiesa con la comunità della Chiesa Ortodossa Russa all’estero. La comunità del Patriarcato di Mosca era guidata dal futuro metropolita Anthony, allora sacerdote, e la comunità della Chiesa Ortodossa Russa all’estero da padre Vitalij, futuro primo gerarca. Ogni volta che padre Vitalij arrivava al tempio per eseguire il servizio al termine di quello tenuto dalla comunità del Patriarcato di Mosca, la chiesa veniva riconsacrata come dopo una profanazione. In tali circostanze ha iniziato il suo ministero vladyka Anthony, in tali circostanze la nostra comunità ha condiviso la chiesa per lungo tempo.
Il vescovo Anthony ebbe una visione profetica, intuì che nei decenni a venire sarebbe stato possibile preservare l’Ortodossia in questo Paese se essa non veniva limitata ad una ristretta cerchia di immigrati russi. Imparò a parlare l’inglese e cominciò a celebrare in inglese; oltre alle conversazioni in russo, che mantenne regolarmente, iniziò a tenere conversazioni anche in lingua inglese - ottenendo così l’adesione all’Ortodossia di numerosi anglicani, che desideravano conoscere Cristo in seno alla Chiesa Ortodossa e la sua profonda fede nella potenza salvifica”.
Come sottolineato dal metropolita Hilarion, il vescovo Anthony per molti anni svolse il suo ministero avvicinando le persone a Cristo; poi ha vissuto gli anni in cui una nuova ondata di emigrazione dalla Russia e dagli altri Paesi della Comunità degli Stati Indipendenti (CSI) è arrivata nel Regno Unito. A quel tempo, la diocesi ebbe nuove opportunità e i templi erano quasi sempre pieni di fedeli. Per la diocesi di Surozh iniziò una “nuova vita”.
Il presidente del Dipartimento per le relazioni esterne del Patriarcato di Mosca ha poi aggiunto: “Dopo la morte del vescovo Anthony la diocesi di Surozh continuò la missione che egli aveva iniziato qui. La prova di questo è la chiesa affollata di oggi, è il lavoro disinteressato del vescovo e dei sacerdoti della Chiesa Ortodossa Russa, che svolgono il servizio nella cattedrale e in altre chiese della diocesi. Vladyka Anthony vide la diocesi di Surozh ampliata con i nuovi arrivi nel Regno Unito e in Irlanda, ma non visse fino al momento della riunificazione della Chiesa Ortodossa Russa all’estero con la Chiesa in patria nel 2006. Lui, come noi crediamo, ora guarda dal cielo questo sacro tempio e la celebrazione che stiamo facendo. Credo che la sua anima esulti e si rallegri per il fatto che la comunità del Patriarcato di Mosca e della Chiesa Ortodossa Russa all’estero con una sola voce e un solo cuore oggi glorificano Dio.
Vladyka Anthony ha sempre insistito sul fatto che l’Ortodossia in questo Paese non è solo una religione per immigrati, non è una nuova fede, arrivata nelle isole britanniche attraverso l’emigrazione nel XX secolo. Ha sempre detto che le radici della Chiesa Ortodossa nel Regno Unito risalgono all’eroismo dei santi della Chiesa antica indivisa, che sono ancora venerati a Surozh”.
A nome di Sua Santità il Patriarca Kirill e in ricordo della celebrazione, il metropolita Hilarion ha donato all’arcivescovo Elisej l’icona di Tutti i Santi che hanno illuminato la terra inglese.
Anche il metropolita di America orientale e New York Hilarion si è congratulato con i presenti. “A nome dei vescovi, del clero e dei laici della Chiesa Ortodossa Russa all’estero, vorrei congratularmi con l’arcivescovo Elisej, con il clero e i laici - e con tutti voi, cari fratelli e sorelle, per il 50° anniversario della diocesi di Surozh. Si tratta di un evento importante e gioioso. Vi auguro che Dio vi conceda la Sua misericordia per la forza e la prosperità della vostra diocesi. Noi vi ricorderemo sempre, compresa la celebrazione di oggi”.
Il messaggio dell’arcivescovo di Canterbury Rowan Williams è stato letto dal segretario dell’arcivescovo per le relazioni intercristiane Jonathan Gudell. Il messaggio dice: “Come una volta, la diocesi di Surozh gioca un ruolo estremamente importante nella vita religiosa di questo Paese, e questo non è dovuto solo al clero, ispirato dall’esempio del metropolita Anthony, di venerata memoria, ma anche a tutti coloro che nella diocesi di Surozh hanno conosciuto la fede cristiana e ortodossa e poi hanno condiviso questo tesoro con gli altri credenti e con tutta la società britannica (degna di nota è la Compagnia di Sant’Alban e San Sergio).
Pur nelle mutate condizioni di vita, in questi ultimi anni la diocesi di Surozh ha accolto migliaia di persone giunte nel Regno Unito, e, come una volta, dà il suo contributo attivo alla testimonianza cristiana qui nel Regno Unito”.
Al termine della Liturgia, è stata tenuta una litania memoriale per il fondatore della diocesi, il metropolita Anthony di Surozh di beata memoria, ed è stata benedetta una lapide con bassorilievo in sua memoria.
L’Ambasciata Russa nel Regno Unito ha organizzato un ricevimento per celebrare l’anniversario della diocesi. L’ambasciatore A.V. Yakovenko si è congratulato con tutti i presenti per il significativo evento e ha presentato il francobollo commemorativo con l’immagine della cattedrale della Dormizione di Londra.
In considerazione dei meriti di Yakovenko, Sua Santità il Patriarca Kirill ha assegnato all’ambasciatore l’ordine di San Daniele di Mosca (III grado), conferito dal metropolita Hilarion.
L’arcivescovo Elisej a sua volta si è congratulato con Yakovenko e lo ha ringraziato per tutte le iniziative a favore dei connazionali e della comunità ecclesiale. Ha ricordato inoltre che la commemorazione dell’anniversario ispira fiducia per il futuro: “Vogliamo trasmettere a tutti i britannici che l’Ortodossia non è qualcosa di nuovo, ma è la fede dei santi, celebrata sul suolo britannico nei primi secoli del cristianesimo”. Mons. Elisej ha presentato un libro sui santi che hanno illuminato la terra inglese e irlandese. Questo lavoro è stato pubblicato in russo dalla diocesi di Surozh.
Lo stesso giorno, presso il Cadogan Hall di Londra si è svolta una cerimonia solenne, dedicata alla ricorrenza. Gli ospiti sono stati accolti dall’arcivescovo di Surozh Elisej. Egli ha invitato sul palco il metropolita Hilarion di Volokolamsk, che si è congratulato con i partecipanti per la ricorrenza, sottolineando che “il futuro della diocesi di Surozh sia quello di sviluppare l’eredità del metropolita Anthony e il carattere internazionale della diocesi, che è così appropriato al carattere multinazionale della Chiesa Ortodossa Russa. Vladyka Anthony ha sempre insistito sul fatto che l’Ortodossia non è né russa, né greca, ma è la fede che abbiamo ereditato da Cristo e dagli Apostoli, e che può essere predicata in diverse lingue.
Oggi la diocesi di Surozh è molto diversa da quella di cinquant’anni fa. Penso che anche per i prossimi cinquant’ anni ci saranno grandi cambiamenti. Vorrei esprimere la speranza che questa diocesi diventi sempre più aperta a tutte le persone senza distinzione di nazionalità e di lingua, così com’ è ora. Spero che i vescovi, il clero e i laici portino avanti il lavoro avviato dal metropolita Anthony, e che la diocesi di Surozh apra la strada a Cristo per migliaia di persone”.
A nome di Sua Santità il Patriarca di Mosca e di tutta la Rus’ Kirill, il metropolita Hilarion ha conferito al clero e ai laici della diocesi di Surozh i premi Patriarcali: in particolare ha consegnato l’ordine di San Sergio di Radonez (I grado) al vicario della diocesi di Surozh, arcivescovo Anatolij di Kerch, e l’ordine di San Daniele di Mosca (III grado) all’arciprete più anziano del clero diocesano, Benedikt Ramsden.
Un concerto e la presentazione del documentario “Surozh. Senza più confini”, di Aleksij Mikhalev, hanno concluso le celebrazioni.



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Arcivescovo di Surozh Elisej
Londra - Divina Liturgia nella Cattedrale della Dormizione e di Tutti i Santi
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