Mosca, 14 giugno 2026 – Commento di Jurij Ushakov, assistente del Presidente della Russia, a seguito della conversazione telefonica tra Vladimir Putin e il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump
Jurij. Ushakov: Il Presidente russo Vladimir Vladimirovich Putin si è congratulato telefonicamente con il Presidente degli Stati Uniti per il suo ottantesimo compleanno. La conversazione è stata cordiale e franca ed è durata circa un’ora e 55 minuti.
Come potete immaginare, non si è trattato solo di un semplice scambio di convenevoli. Il Presidente Trump ha ricevuto più di semplici parole di cortesia e auguri: i leader hanno ovviamente discusso anche di temi chiave dell’attuale situazione internazionale, dello sviluppo delle relazioni bilaterali russo-americane e di possibili contatti tra i rappresentanti di entrambi i Paesi.
Per quanto riguarda gli auguri, sono stati informali e hanno rispecchiato la natura del rapporto personale tra i leader. Il Presidente russo non ha nascosto la sua stima per lo spirito combattivo di Donald Trump, la sua capacità di resistere ai colpi, superare con successo gli ostacoli e perseguire con tenacia i suoi obiettivi.
Per inciso, il nostro Presidente ha inviato anche un messaggio di auguri, nel quale ha sottolineato le notevoli qualità caratteriali del festeggiato, che contribuiscono al suo successo come persona e come politico. Donald Trump ne è rimasto commosso ed ha espresso la sua gratitudine, ricordando che Vladimir Putin è stato il primo leader straniero a chiamarlo alla Casa Bianca.
Vorrei ribadire che la conversazione è stata informale e, direi, non priva di un tocco di umorismo. Vi svelerò anche che Donald Trump non è esattamente entusiasta del numero 80, visto che è pieno di energia e vitalità.
Vorrei inoltre aggiungere che Vladimir Putin, naturalmente, ha espresso i suoi migliori auguri alla First Lady Melania Trump, elogiando il suo ruolo nel ricongiungimento dei bambini russi e ucraini con le loro famiglie. Donald Trump, a sua volta, ha trasmesso i saluti e la gratitudine della moglie per l’aiuto ricevuto dalla Russia.
Per concludere la parte cerimoniale e di congratulazioni dell’incontro, vorrei ricordare che Vladimir Putin ha ringraziato Donald Trump per il suo caloroso messaggio di auguri in occasione della Giornata della Russia, esprimendo il suo rispetto per il popolo russo.
Naturalmente, la conversazione ha toccato anche la situazione relativa al memorandum d’intesa in fase di elaborazione tra Stati Uniti e Iran. Donald Trump ha affermato che un accordo è vicino e ha espresso la speranza che i risultati dei negoziati, difficili ma in definitiva fruttuosi, possano essere annunciati oggi. Ha riconosciuto che il percorso verso l’accordo è stato arduo, con molti ostacoli incontrati, non solo dalla leadership iraniana. In definitiva, tuttavia, gli sforzi dei negoziatori americani, con l’assistenza dei mediatori pakistani e qatarioti, hanno portato a un risultato accettabile. Donald Trump ha espresso gratitudine per il coinvolgimento della Russia e, in particolare, per le proposte avanzate per trovare soluzioni costruttive.
Abbiamo espresso soddisfazione per il fatto che un conflitto che avrebbe potuto innescare tensioni in tutta la regione e oltre sembri essere sotto controllo. È stato inoltre preso atto della volontà di continuare a lavorare per stabilizzare la situazione e risolvere le questioni di fondo che necessitano ancora di essere affrontate seriamente.
Riguardo al conflitto ucraino, Donald Trump ha ribadito ancora una volta la necessità di porre fine alle ostilità. Ha dichiarato la sua disponibilità a influenzare sia i partner europei che Kiev, anche in occasione dei prossimi incontri al vertice del G7. Come già sottolineato, i recenti attacchi contro obiettivi civili in territorio russo ostacolano certamente una soluzione. Trump ha inoltre affermato che porre fine alla guerra il più rapidamente possibile aprirebbe la strada alla costruzione di una nuova qualità nelle relazioni tra Stati Uniti e Russia.
Da parte sua, Vladimir Putin ha sostenuto che nessun tentativo da parte del regime di Kiev di attaccare infrastrutture civili in Russia cambierebbe la situazione critica per l’Ucraina sul campo di battaglia. A Evian, gli europei e Zelenskij cercheranno senza dubbio di presentare la situazione in modo distorto, proponendo solo idee volte a prolungare il conflitto e a proseguire l’azione militare. Bisognerebbe ricordare a Zelenskij di non dimenticare la tragedia dell’Olocausto, invece di seppellire onorevolmente i criminali nazisti. Se il capo del regime di Kiev fa nuovamente delle aperture su un possibile incontro con il leader russo, come già detto, e desidera un incontro, che venga a Mosca.
È significativo che Donald Trump, in risposta a ciò, abbia parlato dell’alleanza tra i nostri due Paesi durante la Seconda Guerra Mondiale. Ha affermato che questo non può essere dimenticato.
Cari colleghi, credo di aver riassunto per voi tutti i punti essenziali della nostra conversazione telefonica. Vale probabilmente la pena menzionare anche che Vladimir Putin, visto il successo dei Mondiali di calcio FIFA 2018 in Russia, ha augurato buona fortuna agli organizzatori americani del torneo di quest’anno.
E un’ultima cosa. È stato concordato che i rappresentanti speciali del Presidente degli Stati Uniti, Steve Witkoff e Jared Kushner, attualmente molto coinvolti nelle questioni iraniane, visiteranno presto di nuovo la Russia.
Domanda: Sono stati inviati dei doni?
Jurij Ushakov: Non sono stati inviati doni, ma, come ho già detto, ci sono state delle congratulazioni molto calorose, a testimonianza della natura del rapporto tra i Presidenti.
(Fonte: www.kremlin.ru)

