Mosca, 14 marzo 2026 – I membri del Santo Sinodo della Chiesa Ortodossa Russa si sono congratulati con Sua Santità il Patriarca di Mosca e di tutta la Rus’ Kirill per il 50° anniversario della consacrazione episcopale:

In questo tempo divinamente benedetto e luminoso (mercoledì della prima settimana alle Lodi mattutine) della Grande Quaresima, Vi porgiamo le nostre più sincere congratulazioni per questo importante anniversario: il 50° anniversario della consacrazione episcopale.

Mezzo secolo fa, con timore reverenziale e fervente desiderio di dedicarVi interamente al servizio di Cristo Salvatore, Voi pronunciaste le parole della Vostra consacrazione a vescovo. Da allora fino ad oggi, avete mantenuto salda la Vostra fedeltà a questo giuramento episcopale e avete adempiuto con zelo alle promesse, sapendo che il Signore stesso Vi assiste nella Vostra vera e zelante guida (rito di consacrazione episcopale).

In queste difficili circostanze, quando il nemico dell’umanità semina divisione e inimicizia, quando coloro che hanno la mente oscurata e il cuore indurito lacerano la veste di Cristo (preghiera per la Santa Rus’), adempiere ai voti pronunciati diventa una vera e propria impresa confessionale. Mantenere e difendere con fermezza la pace ecclesiastica (rito di consacrazione episcopale) in tali circostanze sarebbe impossibile senza il potente aiuto dell’Onnipotente e senza il Vostro amore sacrificale per il popolo di Dio, che Vi spinge a dedicare tutte le Vostre forze al servizio che Vi è stato affidato. Senza risparmiarVi, lavorate instancabilmente affinché scismi, superstizioni ed eresie non si moltiplichino (rito di consacrazione episcopale), affinché i nemici dell’Ortodossia siano umiliati e i fedeli figli della Chiesa non siano turbati né mormorino, ma conservino la loro pace interiore e l’unità di intenti. Con le Vostre parole chiare e le Vostre azioni convincenti, ispirate i Vostri contemporanei a rimanere saldi in un solo spirito, lottando con un solo animo per la fede del Vangelo e non temendo in nulla gli avversari (Fil 1, 27-28). Ascoltando Voi e guardandoVi, arcipastori, pastori, monaci e laici si sforzano di imitarVi nella forza della fede, nel coraggio, nella fortezza, nello zelo e nella determinazione.

Con instancabile attenzione Voi sovrintendete allo sviluppo della vita ecclesiale in diverse parti del regno di Dio, comprese le più remote. Effettuate visite primaziali in numerose diocesi della nostra Chiesa, consacrate nuove chiese, incontrate il clero e i rappresentanti delle autorità secolari, partecipate alle discussioni su importanti questioni della vita parrocchiale e fornite ogni possibile sostegno per la loro risoluzione. Fate tutto il possibile per mantenere la promessa fatta nel rito della consacrazione episcopale di visitare il gregge che Vi è stato affidato, sull’esempio degli apostoli, e vigilare sulla perseveranza dei fedeli, specialmente dei sacerdoti (rito della consacrazione episcopale), nella fede e nella pratica delle buone opere.

Consapevoli che milioni di persone Vi ascoltano, predicate con piena consapevolezza della grande responsabilità che Vi è affidata e annunciate la Parola di Dio con tutta franchezza (Atti 4, 29), rivolgendovi non solo a coloro che credono in Cristo, ma anche a coloro che non l’hanno ancora accolto nei loro cuori. Vi impegnate a fondo affinché la fede cresca tra il nostro popolo e l’amore reciproco aumenti (2 Ts 1,3), affinché i nostri contemporanei comprendano che Dio ci ha donato la vita eterna, e questa vita è nel Figlio Suo (1 Gv 5,11).

È motivo di grande soddisfazione che siano giunti questi tempi benedetti, in cui le autorità del Paese sostengono le iniziative della Chiesa e, in collaborazione con essa, si adoperano per preservare e rafforzare i valori spirituali e morali tradizionali del nostro popolo. Questa benevola e fruttuosa cooperazione tra Chiesa e Stato è stata possibile in gran parte grazie al Vostro impegno. Che Dio conceda che tale collaborazione continui anche in futuro.

In questo giorno di grande significato spirituale per Voi e solenne per tutta la Chiesa, Vi auguriamo con fervore il rinnovamento e il rafforzamento della Vostra forza spirituale e fisica, il coraggio d’animo e l’infallibile aiuto dell’Onnipotente nel Vostro alto e responsabile servizio patriarcale.

Che la Vostra vita sia lunga e benedetta, Vostra Santità!

Molti anni, Vladyka.

I membri del Santo Sinodo della Chiesa Ortodossa Russa

Mosca, 14 marzo 2026

(Fonte: www.patriarchia.ru)