Mosca, 9 maggio 2026 – A conclusione di una serie di incontri bilaterali, Vladimir Putin ha incontrato al Cremlino il presidente dell’Ossezia del Sud, Alan Gagloev, giunto a Mosca per partecipare alle celebrazioni dell’81° anniversario del Giorno della Vittoria.

Al termine dell’incontro, è stato firmato un accordo per l’approfondimento della cooperazione tra la Federazione Russa e la Repubblica dell’Ossezia del Sud.

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Vladimir Putin: Caro Alan Eduardovich!

Sono molto lieto di vederVi.

So che il Giorno della Vittoria è ampiamente celebrato in Ossezia del Sud – e non a caso, poiché gli osseti hanno svolto un ruolo molto attivo nella Seconda Guerra Mondiale e nella Grande Guerra Patriottica. Se posso permettermi di dirlo, come abbiamo già menzionato più volte sia io che Voi, essi occupano il primo posto, in proporzione alla popolazione, per numero di Eroi dell’Unione Sovietica pro capite.

Questo vale anche per gli abitanti dell’Ossezia del Sud. Credo che otto osseti su 34 abbiano ricevuto il titolo di Eroe dell’Unione Sovietica. Quasi la metà di coloro che andarono al fronte non fece ritorno. Si tratta di perdite enormi e, naturalmente, sia l’Ossezia del Sud che l’Ossezia nel suo complesso, e il popolo osseto, possono essere orgogliosi dei loro antenati. Questa è una pagina luminosa ed eroica nella storia del popolo osseto.

Oggi, le nostre relazioni si stanno sviluppando positivamente. Credo che nell’ultimo anno il nostro interscambio commerciale sia cresciuto di oltre il 14%.

Ci sono molte questioni. Propongo di discuterne ora.

Alan Gagloev: Grazie.

Caro Vladimir Vladimirovich!

Permettetemi di ringraziarVi ancora una volta per l’invito, per la calorosa accoglienza e per l’opportunità di partecipare alle celebrazioni per l’81° anniversario della Vittoria del popolo sovietico nella Grande Guerra Patriottica.

Vorrei ringraziarVi in particolare per questa decisione, per il sostegno e per i fondi stanziati per il restauro dei monumenti e dei musei scolastici dedicati alla Grande Guerra Patriottica. Ho commissionato un reportage fotografico e vorrei condividerlo con Voi non appena avrò tempo. Vi prego di darvi un’occhiata.

Vladimir Putin: Con piacere.

Alan Gagloev: Si sono tenute cerimonie di inaugurazione in quasi tutti i siti, con la partecipazione attiva sia dei giovani che dei nostri veterani. Ed è giusto così, perché condividiamo una storia comune, che apprezziamo e preserviamo. Quindi, ancora una volta, un ringraziamento speciale.

L’anno scorso abbiamo completato il programma di investimenti e il programma di sviluppo socio-economico. Quest’anno stiamo lanciando un nuovo programma di investimenti e un nuovo programma di sviluppo socio-economico. Stiamo lavorando a stretto contatto con il Governo della Federazione Russa e l’Amministrazione Presidenziale.

Guardando al 2025, vediamo un andamento assolutamente positivo su tutti i fronti. Solo per quanto riguarda gli aiuti umanitari, abbiamo iniziato ad attuare quasi tutti i programmi attualmente in corso nella Federazione Russa, grazie ai nostri colleghi del Ministero della Cultura, dell’Amministrazione Presidenziale e del Ministero dell’Istruzione.

Il fatto che l’intero progetto si chiami «Abbiamo vinto insieme» – è scritto proprio così – è molto simbolico, perché abbiamo vinto insieme nel 1945, insieme nell’agosto del 2008 in Ossezia del Sud e oggi, nella zona dell’Operazione militare speciale, fratelli russi e osseti sono fianco a fianco a difesa della nostra storia comune. Dove ci sono russi e osseti, c’è sempre fratellanza, e dove c’è fratellanza, c’è sempre vittoria. E la vittoria, naturalmente, sarà nostra, Vladimir Vladimirovich.

Vorrei aggiungere che oggi firmeremo un accordo sulla profonda integrazione tra l’Ossezia del Sud e la Federazione Russa. Un ringraziamento speciale per le Vostre istruzioni; ci abbiamo lavorato insieme ai nostri colleghi.

Sono, naturalmente, molto orgoglioso di avere l’opportunità di partecipare oggi, di firmare un accordo di alleanza tra la Federazione Russa e l’Ossezia del Sud in una giornata così significativa. Questo documento dimostra che le nostre strette relazioni di alleanza stanno raggiungendo un nuovo livello di sviluppo.

Nel 2008, dopo che la Federazione Russa difese il popolo dell’Ossezia del Sud dall’aggressione militare georgiana, i nostri Paesi firmarono il primo fondamentale Trattato di Amicizia e Cooperazione. Da quel giorno, grazie alla Federazione Russa, ebbe inizio la ricostruzione su larga scala della repubblica. Vladimir Vladimirovich, non dimenticheremo mai questo sostegno, questo aiuto, e lo ricorderemo per sempre.

Poi, nel 2015, dopo sette anni di sviluppo delle nostre relazioni bilaterali e di avvicinamento tra i nostri Stati, è stato firmato il Trattato di Cooperazione e Integrazione, che ha dato un impulso decisivo ai processi di integrazione in diversi ambiti della nostra interazione.

Sono certo che l’Ossezia del Sud si sia dimostrata, in tutti questi anni, un alleato e un amico affidabile, che rimane saldo nelle sue convinzioni a prescindere dalle circostanze storiche.

Oggi è un momento cruciale per la Russia e per tutto il mondo russo. I migliori figli dell’Ossezia del Sud, fianco a fianco con i loro fratelli russi, stanno difendendo il nostro futuro comune nelle zone più difficili dell’Operazione militare speciale. Sono orgoglioso che si siano dimostrati degni della memoria dei loro nonni, che difesero il mondo dal fascismo durante la Grande Guerra Patriottica. E voglio sottolineare che questo è dovuto al fatto che noi, osseti del Sud, consideriamo la Russia la nostra grande Patria – e non è un’esagerazione.

Oggi, caro Vladimir Vladimirovich, insieme a Voi compiamo un altro passo per avvicinare i nostri paesi e i nostri popoli. Sono fiducioso che questo passo segnerà l’inizio del processo di riunificazione del popolo osseto. Perciò, sono pervaso da un profondo senso di orgoglio per essere parte di questo evento memorabile, per aver compiuto un passo verso l’unità con la grande Russia, verso la scelta dei nostri antenati.

A nome di tutto il popolo osseto del Sud e mio personale, desidero ringraziarVi ancora una volta, caro Vladimir Vladimirovich, e augurarVi salute, benessere e, naturalmente, un’altra vittoria condivisa. Possa san Giorgio accompagnarVi nel Vostro cammino e che noi possiamo essere sempre al Vostro fianco.

Grazie mille per la calorosa accoglienza.

Vladimir Putin: Grazie mille.

Alan Eduardovich, so che avete lavorato a questo documento. Migliora il nostro quadro giuridico e normativo e ci consentirà di approfondire ulteriormente le nostre relazioni, soprattutto in ambito commerciale ed economico, nonché nell’affrontare le questioni sociali nell’interesse dei cittadini dell’Ossezia del Sud.

Vorrei ribadire che, in ogni caso, sono molto lieto di vederVi alle commemorazioni dedicate alla Vittoria condivisa del popolo sovietico nella Grande Guerra Patriottica.

(Fonte: www.kremlin.ru)