Mosca, 22 aprile 2026 – Si è svolto presso la Grande Residenza del Ministero degli Esteri della Federazione Russa un ricevimento di gala per celebrare la Pasqua. All’evento hanno partecipato personalità religiose, capi di missioni diplomatiche straniere, diplomatici russi e stranieri, nonché rappresentanti dell’Amministrazione Presidenziale Russa, del Governo della Federazione Russa, del Consiglio della Federazione dell’Assemblea Federale della Federazione Russa, della Duma di Stato dell’Assemblea Federale della Federazione Russa e di organizzazioni pubbliche.
Sua Santità il Patriarca di Mosca e di tutta la Rus’ Kirill ha presenziato all’incontro festivo. Il Primate della Chiesa Ortodossa Russa è stato accolto dal Ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov.
Tra i partecipanti della Chiesa Ortodossa Russa c’erano anche: il metropolita Antonij di Volokolamsk, presidente del Dipartimento per le relazioni ecclesiastiche esterne (DECR); il metropolita Pavel di Krutitsij e Kolomna, capo dell’Ufficio del Patriarcato di Mosca per le diocesi nei paesi limitrofi, vicario del Patriarca della metropolia di Mosca; l’episcopo Aleksij di Ramenskij, segretario personale del Patriarca di Mosca e di tutta la Rus’; l’arciprete Nikolaj Balashov, consigliere del Patriarca di Mosca e di tutta la Rus’; l’arciprete Igor Vyzhanov e l’arciprete Igor Yakimchuk, vice presidenti del Dipartimento per le relazioni ecclesiastiche esterne); l’igumeno Feofan (Lukjanov), capo del Servizio di Protocollo del Dipartimento per le eelazioni ecclesiastiche esterne; l’arciprete Sergij Zvonarev, segretario del Dipartimento per le relazioni ecclesiastiche esterne per le relazioni interreligiose; il sacerdote Ilija Kashitsyn, capo del Servizio Comunicazione del DECR; A.V. Shchipkov, primo vice presidente del Dipartimento sinodale per i rapporti della Chiesa con la società e i media; il clero e il personale del Dipartimento per le relazioni ecclesiastiche esterne.
Al ricevimento di gala in occasione della Pasqua hanno partecipato i rappresentanti delle Chiese Ortodosse Locali presso il Trono patriarcale di Mosca: il metropolita Nifon di Filippopoli, rappresentante del Patriarca della Grande Antiochia e di tutto l’Oriente presso il Patriarca di Mosca e di tutta la Rus’, l’archimandrita Serafim (Shemjatovskij), rappresentante della Chiesa Ortodossa delle Terre Ceche e della Slovacchia presso il Patriarca di Mosca e di tutta la Rus’.
Ha partecipato al ricevimento anche l’arcivescovo Giovanni D’Aniello, Nunzio Apostolico presso la Federazione Russa.
Tra gli ospiti erano presenti rappresentanti delle Chiese Orientali Antiche: l’archiepiscopo Yezras Nersisyan, amministratore della diocesi russa e del Nuovo Nakhichevan della Chiesa Apostolica Armena; il coribisco Samano Odisho (Chiesa Assira d’Oriente); lo ieromonaco Daoud el-Anthony (Chiesa Copta).
L’incontro festivo è stato accompagnato dall’esecuzione di canti pasquali da parte del Coro sinodale di Mosca.
Rivolgendosi ai presenti Sergej Lavrov si è congratulato con loro in occasione per la Luminosa Risurrezione di Cristo. «La festa della Luminosa Resurrezione di Cristo simboleggia la fede nel trionfo del bene e della misericordia, ci ricorda l’importanza dell’aiuto reciproco e dell’amore per il prossimo e ci insegna a difendere la verità e a lottare per la giustizia», – ha affermato il Ministro degli Esteri.
La Russia è stata per molti secoli la patria di rappresentanti di diverse fedi e culture, ha sottolineato il Ministro degli Esteri. «L’armonia interetnica e interreligiosa è stata e rimane un elemento fondamentale della stabilità politica interna e della nostra forza sulla scena internazionale. La Chiesa Ortodossa Russa svolge indubbiamente un ruolo vitale e unificante nel mantenimento dell’unità nazionale. In ogni epoca, essa, insieme al suo gregge, ha condiviso il destino del Paese, è servita da bussola morale per milioni di fedeli, ha ispirato le persone a raggiungere traguardi spirituali e le ha aiutate a perseverare durante anni di dure prove», – ha concluso Lavrov.
Nel suo intervento il Ministro degli Esteri ha elogiato la collaborazione tra il Ministero e la Chiesa nel rafforzare le basi morali delle relazioni internazionali, nel promuovere la fiducia e il rispetto reciproco tra i popoli e nel fornire sostegno spirituale ai connazionali all’estero.
«Quest’anno il Dipartimento per le relazioni ecclesiastiche esterne del Patriarcato di Mosca celebra il suo 80° anniversario. È una delle principali istituzioni sinodali che svolge efficacemente le funzioni di diplomazia ecclesiastica. Collaboriamo a stretto contatto con questa struttura. È difficile sopravvalutare il contributo del Dipartimento nel rafforzamento dell’unità dei fedeli ortodossi, nello sviluppo del dialogo interreligioso e nell’espansione della cooperazione umanitaria», – ha osservato il Ministro degli Esteri russo.
Secondo lui, un’attività ecclesiastico-diplomatica costruttiva si sta svolgendo in molte parti del mondo: sono stati istituiti Esarcati patriarcali in Africa e nel Sud-Est asiatico e il numero di parrocchie all’estero è in crescita. Da parte sua il Ministero degli Esteri russo si impegna a fornire ogni possibile assistenza agli sforzi della Chiesa attraverso le sue missioni all’estero. «Siamo convinti che un ulteriore rafforzamento di questa cooperazione contribuirà a consolidare l’autorità della Russia nel mondo e a mantenere la fiducia, la comprensione reciproca e le relazioni di buon vicinato tra i popoli», – ha sottolineato il Ministro degli Esteri.
Poi Sua Santità il Patriarca di Mosca e di tutta la Rus’ ha pronunciato un discorso.
Il Primate della Chiesa Ortodossa Russa ha toccato il tema delle relazioni inter-ortodosse. «Attribuiamo grande importanza allo sviluppo di legami fraterni con le Chiese Ortodosse Locali. La maggior parte delle Chiese rimane impegnata nel mantenere buoni rapporti con il Patriarcato di Mosca», – ha sottolineato Sua Santità Vladyka. Ne sono una prova, in particolare, le visite a Mosca di delegazioni provenienti da diverse Chiese Ortodosse Locali lo scorso anno.
Tuttavia, oggi le relazioni inter-ortodosse vengono messe alla prova per la loro fedeltà ai principi ecclesiologici e all’ordine canonico della Chiesa, ha osservato Sua Santità il Patriarca. Purtroppo, la dottrina dei poteri speciali del Patriarca di Costantinopoli, estranea all’Ortodossia, continua a essere imposta dall’esterno. Questa dottrina è diventata la base ideologica per la palese ingerenza del Fanar nella vita ecclesiastica dell’Ucraina e, di conseguenza, ha portato a una prolungata crisi nelle relazioni inter-ortodosse.
«Cogliendo l’occasione di parlare alla presenza di diplomatici nazionali e stranieri e di rappresentanti delle comunità cristiane, vorrei richiamare ancora una volta l’attenzione sulla discriminazione nei confronti della Chiesa Ortodossa Ucraina. La pressione esercitata dalle autorità ucraine sulla Chiesa ha assunto i tratti di una vera e propria persecuzione religiosa», – ha dichiarato il Primate.
Nei Paesi baltici e in Moldavia la pressione statale sulle strutture del Patriarcato di Mosca si sta intensificando, anche attraverso l’adozione di leggi discriminatorie. Ad esempio, l’esistenza stessa della Chiesa Ortodossa Estone rimane minacciata. Tuttavia, nonostante le pressioni senza precedenti, la Chiesa Ortodossa Estone, come la Chiesa Ortodossa Moldava, e i suoi fedeli rimangono fedeli all’ordinamento ecclesiastico canonico.
La Chiesa Ortodossa Russa prosegue il dialogo con la Chiesa Cattolica Romana sulla tutela dei valori tradizionali e sulle questioni relative ai diritti umani e alla libertà religiosa in Ucraina, ha aggiunto Sua Santità il Patriarca Kirill. La cooperazione con le antiche Chiese orientali – la Chiesa Copta, la Chiesa Apostolica Armena, la Chiesa Malankarese, la Chiesa Etiope, la Chiesa Eritrea e la Chiesa Assira d’Oriente – sia a livello bilaterale che internazionale è caratterizzata da fiducia e importanza strategica
La Chiesa Ortodossa Russa continua a sviluppare il dialogo con i leader delle religioni non cristiane e con le organizzazioni interreligiose internazionali. I leader e i rappresentanti del Patriarcato di Mosca partecipano regolarmente a eventi interreligiosi nei Paesi post-sovietici e non solo. Importanti organizzazioni come l’Alleanza delle Civiltà delle Nazioni Unite e la Conferenza Mondiale delle Religioni per la Pace hanno mostrato interesse nello sviluppare contatti con la Chiesa Ortodossa Russa e, più in generale, nel promuovere il dialogo tra le religioni tradizionali e le organizzazioni internazionali.
«Questa questione non sta perdendo la sua rilevanza; al contrario, sta acquisendo sempre maggiore importanza, data la rinnovata escalation del conflitto in Medio Oriente. Particolarmente preoccupante è la situazione in Siria, dove i fedeli ortodossi sono soggetti a violenze e pressioni da parte di elementi radicali. Continuano i brutali attacchi contro i cristiani in Nigeria, dove, più recentemente, i fedeli dell’Esarcato d’Africa della Chiesa Ortodossa Russa sono stati vittime di attacchi terroristici», – ha affermato Sua Santità Vladyka.
Nel suo intervento, il Primate ha sottolineato la proficua collaborazione della Chiesa con il Ministero degli Esteri russo, aperta a iniziative congiunte, anche nell’ambito dell’assistenza ai connazionali all’estero. La loro assistenza spirituale è garantita dalle numerose istituzioni estere del Patriarcato di Mosca, presenti in 105 paesi del mondo, con 1502 parrocchie e 2039 sacerdoti in servizio presso tali istituzioni. In molti paesi, le Ambasciate russe mettono a disposizione i propri locali per le celebrazioni religiose e facilitano l’organizzazione di momenti di preghiera comune in altre località del paese.
«Indipendentemente dalle epoche storiche che la Chiesa attraversa, indipendentemente dalle prove che affronta, essa rimane fedele alla sua vocazione: affermare la fede in Dio nelle anime delle persone, accendere la buona speranza e l’amore attivo. Chiamiamo questo il cammino verso la salvezza dell’anima, illuminato dalla luce della Risurrezione di Cristo. Auguro a tutti noi la gioia della Pasqua, la prosperità e il successo nel nostro servizio, ciascuno nel proprio ruolo», – ha detto Sua Santità il Patriarca Kirill alla fine del suo discorso.
(Fonte: Ufficio Comunicazioni del DECR/Patriarchia.ru; Foto: Ufficio Stampa del Patriarca di Mosca e di tutta la Rus’)
Didascalia foto: Ricevimento di Pasqua al Ministero degli Esteri russo. Foto: Sergej Vlasov.
















