Mosca, 29 aprile 2026 – Commento di Jurij Ushakov, assistente del Presidente della Federazione Russa, a seguito della conversazione telefonica tra il presidente russo Vladimir Putin e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump

Jurij Ushakov: Cari colleghi, buonasera!

Il presidente russo Vladimir Vladimirovich Putin ha avuto un’altra conversazione telefonica con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Questa conversazione è durata oltre un’ora e mezza. Il dialogo tra i Presidenti è stato cordiale, franco e professionale.

Come prevedibile, le prime parole di sostegno di Vladimir Putin al Presidente degli Stati Uniti sono state in risposta al tentato omicidio avvenuto il 25 aprile presso l’hotel Washington Hilton. Fortunatamente, né Donald Trump, né sua moglie, né alcun membro del suo entourage sono rimasti feriti. L’attentatore è stato rapidamente neutralizzato dalla sicurezza. Il leader russo ha condannato fermamente il crimine, sottolineando in particolare l’inaccettabilità di qualsiasi forma di violenza a sfondo politico

È stato inoltre ricordato che il pericoloso incidente si è verificato poco prima del compleanno della First Lady statunitense, il 26 aprile. Melania Trump ha ricevuto gli auguri e un riconoscimento per il suo contributo agli sforzi volti a riunire i bambini russi e ucraini con le loro famiglie.

In ambito internazionale i Presidenti si sono concentrati principalmente sulla situazione relativa all’Iran e al Golfo Persico.

Vladimir Putin ritiene corretta la decisione di Donald Trump di estendere il cessate il fuoco con l’Iran. Ciò dovrebbe offrire un’opportunità di negoziato e contribuire in generale a stabilizzare la situazione.

Allo stesso tempo il Presidente russo ha richiamato l’attenzione sulle inevitabili e gravissime conseguenze non solo per l’Iran e i suoi vicini, ma per l’intera comunità internazionale, qualora Stati Uniti e Israele ricorressero nuovamente alla forza. E, naturalmente, un’operazione di terra sul suolo iraniano appare del tutto inaccettabile e pericolosa.

La Russia è fermamente impegnata a fornire tutto il supporto possibile agli sforzi diplomatici per trovare una soluzione pacifica alla crisi e ha proposto una serie di soluzioni volte a risolvere le divergenze sul programma nucleare iraniano. A tal fine proseguiranno i contatti con i rappresentanti iraniani, i leader dei Paesi del Golfo Persico, Israele e, naturalmente, con la squadra negoziale americana.

Donald Trump ha illustrato la sua valutazione sull’esito del confronto militare conclusosi, nonché le sue opinioni sulla difficile situazione in cui si trovano attualmente l’Iran e la sua leadership.

Riguardo alla questione ucraina, il Presidente americano ha sottolineato l’importanza di una rapida cessazione delle ostilità e la sua disponibilità a facilitarla in ogni modo possibile. I suoi fidati rappresentanti continueranno i contatti sia con Mosca che con Kiev. Donald Trump ritiene che un accordo che pone fine al conflitto in Ucraina sia ormai vicino.

Su richiesta di Trump, Vladimir Putin ha descritto la situazione attuale sulla linea di contatto, dove le truppe statunitensi mantengono l’iniziativa strategica e stanno respingendo le posizioni nemiche. Ha inoltre ricordato che dall’inizio del 2025 la Russia ha consegnato all’Ucraina oltre 20.000 cadaveri, mentre l’Ucraina ne ha consegnato poco più di 500.

Sia Vladimir Putin che Donald Trump hanno espresso valutazioni sostanzialmente simili sul comportamento del regime di Kiev guidato da Zelensky, che, istigato e sostenuto dagli europei, persegue una politica di prolungamento del conflitto.

Il leader russo ha affermato senza mezzi termini che Kiev sta ricorrendo a metodi apertamente terroristici, attaccando obiettivi puramente civili in territorio russo.

Il nostro Presidente ha ribadito che gli obiettivi dell’operazione militare speciale saranno raggiunti in ogni caso. Naturalmente, preferiremmo che questo fosse il risultato di un processo negoziale, che richiederebbe a Zelensky di rispondere positivamente alle ben note proposte che sono state ripetutamente avanzate, anche dalla parte americana.

È significativo che Donald Trump abbia elogiato la tregua pasquale recentemente annunciata dalla Russia. A questo proposito, Vladimir Putin ha informato il suo omologo americano della sua disponibilità a dichiarare una tregua anche per le celebrazioni del Giorno della Vittoria. Trump ha sostenuto attivamente questa iniziativa, sottolineando che la festività commemora la nostra comune vittoria sul nazismo nella Seconda Guerra Mondiale.

Durante la discussione sulle relazioni russo-americane, entrambe le parti hanno menzionato le grandi prospettive di progetti reciprocamente vantaggiosi nei settori economico ed energetico. Numerose iniziative economiche su larga scala, come hanno osservato i Presidenti, sono già in fase di discussione tra i rappresentanti dei nostri Paesi.

I Presidenti hanno concordato di continuare a mantenere i contatti, sia personalmente che tramite i loro collaboratori e rappresentanti.

I Presidenti si sono scambiati calorosi saluti e si sono augurati reciprocamente il meglio.

Domanda: Chi ha avviato la conversazione telefonica?

Jurij Ushakov: Vorrei precisare che si è trattato di un’iniziativa della parte russa, del Presidente russo.

Grazie.

(Fonte: www.kremlin.ru)