02/01/2022
Donbass - Preparativi bellici da esercito ucraino


Lugansk, 2 gennaio 2022 – Le forze di sicurezza ucraine stanno equipaggiando le postazioni di tiro e concentrando le forze nella scuola di Valuyskoye, centro controllato da Kiev, vicino alla linea di contatto nel Donbass, ha riferito oggi ai giornalisti Ivan Filiponenko, portavoce ufficiale delle milizie dell'autoproclamata Repubblica Popolare di Lugansk.
In precedenza le milizie autonomiste di Lugansk avevano fatto sapere che il 27 dicembre le forze di sicurezza ucraine avevano occupato un edificio scolastico nel villaggio di Valuyskoye vicino alla linea di contatto nel Donbass e organizzato un quartier generale operativo.
«Nell'ultimo giorno, nella scuola di questo villaggio, occupata dalle forze nazionaliste ucraine il 27 dicembre, sono proseguite l'organizzazione del quartier generale dell'unità tattica dei nazionalisti e il dispiegamento di postazioni di tiro nelle aule dell'edificio», ha detto Filiponenko.
Ha precisato che nei pressi della scuola si stanno concentrando mezzi con uomini armati, unità di ricognizione dell'artiglieria, «per l'osservazione e la designazione dei bersagli, nonché stazioni radio».
«L'utilizzo da parte di Kiev dell'edificio di una scuola nel villaggio di Valuyskoye per disporre il quartier generale di un'unità di combattimento e un punto di controllo del fuoco da campo per l'artiglieria ucraina è una flagrante violazione dell'accordo di cessate il fuoco e una flagrante violazione del diritto internazionale umanitario», ha sottolineato Filiponenko.

Nell'estate del 2020, nel Donbass sono entrate in vigore ulteriori misure per garantire l'armistizio. Queste misure implicano il divieto assoluto di sparare, deporre armi all'interno e nelle vicinanze degli insediamenti, azioni offensive e di ricognizione e di sabotaggio. Sono altresì vietate strumentazioni tecniche per equipaggiare postazioni di tiro e l'uso di droni da parte delle parti in conflitto in prossimità della linea di contatto. Inoltre le misure prevedono sanzioni per la violazione del cessate il fuoco. Queste misure anti-escalation devono essere in vigore fino alla completa risoluzione del conflitto.

Nell'aprile 2014 le autorità ucraine hanno lanciato un'operazione militare contro le autoproclamate Repubbliche Popolari di Donetsk e Lugansk, che hanno dichiarato l'indipendenza dopo il colpo di Stato a Kiev nel febbraio 2014. Secondo gli ultimi dati Onu, circa 13mila persone hanno perso la vita nel conflitto. La normalizzazione del conflitto viene discussa nelle riunioni del gruppo di contatto. Tuttavia, dopo gli accordi di armistizio, i bombardamenti sono proseguiti, le milizie autonomiste hanno denunciato attacchi contro le zone residenziali da parte dell'artiglieria pesante ucraina.
Mosca ha più volte affermato che Kiev non rispetta gli accordi di Minsk e tira per le lunghe i negoziati per risolvere il conflitto. Il Ministero degli Esteri russo ha osservato che Kiev ha inviato nel Donbass metà delle forze armate ucraine. Mosca ha inoltre espresso preoccupazione per le forniture di equipaggiamenti militari a Kiev dai Paesi della Nato ai confini russi e per l'aumento del numero di istruttori militari occidentali nel Donbass. L'Occidente continua a fornire supporto militare all'Ucraina, inclusa la fornitura di armi utilizzate nel Donbass.

(Fonte: it.sputniknews.com)


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Militari ucraini nei pressi della linea di demarcazione nel Donbass. CC BY 2.0 / Ministry of Defense of Ukraine / Vadim Kovalov / War Ukraine. Da: it.sputniknews.com.
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