12/07/2021
Russia - Putin sull'Ucraina


Mosca, 12 luglio 2021 – Con il pretesto della presenza di un nemico esterno vengono assorbiti i resti dell'economia ucraina, ha scritto il presidente russo Vladimir Putin nell'articolo «Sull'unità storica di russi e ucraini», pubblicato sul sito del Cremlino, osservando che a breve avverrà la vendita di terreni agricoli ed è ovvio chi li comprerà.
Nell'articolo pubblicato oggi il Capo di Stato russo scrive che con lo stesso pretesto, intendendo la coltivazione dell'immagine di un nemico interno ed esterno, sono in corso l'assorbimento dei resti dell'economia ucraina e lo sfruttamento delle sue risorse naturali.
«A breve avverrà la vendita dei terreni agricoli ed è ovvio chi li comprerà. Sì, da tempo all'Ucraina vengono concessi finanze e mutui, però con le proprie condizioni e gli interessi, con preferenze ed agevolazioni per le compagnie occidentali. A proposito, chi ripagherà questi debiti? A quanto pare, si presume che lo dovrà fare non solo l'attuale generazione di ucraini, ma anche i loro figli, nipoti e, probabilmente, pronipoti», ha scritto Putin.
Proseguendo ad analizzare la tesi del «paese-aggressore», Putin ha osservato che centinaia di migliaia di cittadini ucraini si sono recati in Russia per lavorare e guadagnare ed ha ricordato che la Russia è tra i tre partner commerciali principali dell'Ucraina.
«Anche dopo i noti eventi a Kiev nel 2014 avevo incaricato il governo russo di valutare le opzioni per i contatti attraverso ministeri e dipartimenti di profilo riguardo la conservazione e il mantenimento dei nostri legami economici. Tuttavia, da parte loro non c'era e non c'è tuttora alcun desiderio in questo senso. Intanto, la Russia è ancora uno dei tre principali partner commerciali dell'Ucraina e centinaia di migliaia di ucraini vengono da noi per lavorare e sono accolti qui con cordialità e sostegno. Proprio questo sarebbe il «paese aggressore», ha scritto Putin nel suo articolo.

L'economia ucraina è la peggiore in Europa

Il presidente russo Vladimir Putin nel suo articolo «Sull'unità storica di russi e ucraini», pubblicato sul sito web del Cremlino, ha anche rilevato che l'economia di Kiev non ha avuto benefici tangibili dalla scelta di integrarsi pienamente nello spazio europeo.

Citando i dati ufficiali, Putin ha scritto che la leadership ucraina, «lasciando al vento le conquiste di generazioni», ha reso il proprio paese il più povero d'Europa.
«Secondo l’Fmi, nel 2019, anche prima dell'epidemia di coronavirus, il livello del Pil pro capite in Ucraina era inferiore a 4mila dollari. Questo è inferiore alla Repubblica d'Albania, alla Repubblica di Moldova e al non riconosciuto Kosovo. L'Ucraina è ora il paese più povero d'Europa», ha scritto Putin.
«Di chi è la colpa di tutto questo? Del popolo ucraino? Certo che no. Sono state le autorità ucraine che hanno sperperato e lasciato che i risultati di molte generazioni andassero sprecati», crede il Capo dello Stato russo.
Nelle scorse settimane il presidente Putin si era detto preoccupato per l’espansione militare dei Paesi occidentali in territorio ucraino.
In particolare aveva indicato come problematica l'eventuale creazione di basi militari straniere sul territorio dell'ex Repubblica sovietica.

(Fonte: it.sputniknews.com)


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Il presidente russo Vladimir Putin al Forum economico di Davos il 27 gennaio 2021. © Sputnik. Mikhail Klimentiev.
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