11/07/2021
Siria - Attacco alle forze statunitense


Deir ez-Zor, 11 luglio 2021 – Le forze statunitensi in Siria hanno subito un attacco indiretto, confermato dalla difesa Usa alla Reuters senza tuttavia che ne siano stati quantificati i danni e la portata.
Più tardi, un funzionario della difesa statunitense ha confermato a Sputnik che le forze americane sono state attaccate a Conoco, nella provincia di Deir ez-Zor, e che al momento non sono segnalate vittime.
«Posso confermare che c'è stato un attacco di fuoco indiretto a Conoco, in Siria», ha detto il funzionario della difesa. «In questo momento, i primi rapporti non parlano di vittime, feriti e danni strutturali».

Rapporti sui social media suggeriscono che la base militare statunitense, situata vicino al giacimento petrolifero di Conoco, sia stata colpita da almeno quattro missili.
Secondo i media statali siriani, poco prima della mezzanotte sarebbe stata udita un'esplosione presso l'impianto di gas di Conoco, che era stato sequestrato dalle forze Usa al Daesh* nel 2017 e che viene ora utilizzato dagli Stati Uniti come base militare.

Secondo quanto riferito da Sana (Syrian Arab News Agency) «movimenti insoliti delle forze di occupazione» sarebbero stati osservati nell'area dopo l'esplosione, senza fornire dettagli sulle sue cause o conseguenze.

Tutto ciò avviene dopo che a fine giugno le forze statunitensi a Deir ez-Zor sono state bombardate da più razzi e hanno risposto con l'artiglieria verso le posizioni di lancio, lo ha affermato in precedenza il portavoce dell'operazione Inherent Resolve in Iraq e Siria guidata dagli Stati Uniti, Wayne Marotto.

Quello scontro a fuoco di fine giugno, coincidenza o no, è avvenuto appena un giorno dopo che l'amministrazione Biden aveva lanciato attacchi aerei di ‘precisione’ contro le posizioni di Kata'ib Hezbollah, appoggiate dall'Iran, e Kata'ib Sayyid al-Shuhada sul confine siriano-iracheno in risposta agli ultimi attacchi contro il personale e le strutture statunitensi in Iraq, che si sono intensificati di recente.

Le truppe americane non sono mai state ufficialmente invitate in Siria, né la loro presenza è stata approvata dal governo siriano, il che rende la loro posizione chiaramente illegale. Il presidente Bashar al-Assad ha ripetutamente condannato le azioni degli Stati Uniti nella Siria orientale, poiché sono stati sorpresi a saccheggiare petrolio e grano siriani in più occasioni, secondo i media statali.

Inoltre, secondo quanto riferito, le forze statunitensi avrebbero trasportato terroristi dalla Siria alle sue basi nel vicino Iraq per giustificare presumibilmente una presenza militare più lunga nel Paese.
Nel 2018, l'ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump parve abbastanza schietto riguardo ai reali interessi degli Stati Uniti in Siria - dopo aver affermato che stava ritirando le truppe dal Paese, ritornò sui propri passi ammettendo candidamente che una forza residua delle truppe statunitensi sarebbe rimasta per «assicurarsi il petrolio».

*Daesh (anche Is/Isis) - organizzazione terroristica fuorilegge in Russia e in molti altri stati

(Fonte: it.sputniknews)


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 Un'immagine rilasciata dai Marines americani mostra i Marines del 3° battaglione, del 2° reggimento (3/2) e le forze speciali irachene che pattugliano una strada nella città di Karabilah, vicino al confine nordoccidentale dell'Iraq con la Siria. © Afp 2021 / Ssgt Jason D. Beckstand/Usmc. Da: it.sputniknews.com.
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