13/06/2021
Cina - Scoperti nuovi coronavirus nei pipistrelli


Pechino, 13 giugno 2021 – Con la comunità internazionale ancora impegnata nella lotta contro il Covid-19, gli scienziati cinesi affermano di aver scoperto un nuovo tipo di coronavirus simile a quello della malattia infettiva che sta devastando il mondo.
Per il loro studio, i ricercatori hanno raccolto campioni di urina, feci e saliva da piccoli pipistrelli che vivevano nelle foreste della provincia dello Yunnan tra maggio 2019 e marzo 2020. Hanno assemblato 24 nuovi genomi di coronavirus, tra cui «quattro simili al Sars-CoV-2».
Gli scienziati scrivono che un ceppo del virus scoperto nella specie di pipistrello Rhinolophus pusillus aveva una sorprendente somiglianza con Sars-CoV-2, sebbene ci fossero differenze nelle proteine spike, che vengono utilizzate per attaccarsi alle cellule che infettano.
I ricercatori hanno fatto notare che la loro scoperta dimostra che i virus legati al Covid-19 continuano a circolare nelle popolazioni di pipistrelli e in alcune regioni i fenomeni di contagio «possono verificarsi con una frequenza relativamente alta».

Le indagini sulle origini del Covid

La notizia arriva mentre nel mondo è grande l'attenzione nei confronti della questione relativa alle origini della malattia infettiva che finora ha contagiato 175 milioni di persone mietendo oltre 3,5 milioni di vittime.
All'inizio della pandemia, gli scienziati hanno affermato che il virus ha avuto origine nei pipistrelli, ed è poi passato attraverso un animale intermedio per poi essere trasferito all'uomo.
Con la pandemia che ha iniziato a coinvolgere sempre più Paesi, sono iniziate a comparire teorie secondo cui l'epidemia sarebbe iniziata a causa di una perdita in un laboratorio a Wuhan, città in cui sono stati segnalati i primi casi noti di Covid-19.
Queste affermazioni sono state supportate da diversi politici statunitensi di alto rango, dall'ex segretario di Stato Mike Pompeo e dall'ex presidente Donald Trump, che hanno accusato Pechino di insabbiamento e hanno chiesto un'indagine internazionale.
Funzionari cinesi, da parte loro, hanno affermato che il paziente zero Covid-19 proveniva dagli Stati Uniti, sostenendo che il virus potrebbe aver avuto origine in una base militare statunitense nel Maryland, che ospita il programma di difesa biologica della nazione.
La maggior parte degli scienziati ha bollato le accuse di una fuoriuscita del virus dal laboratorio cinese come teorie cospirative e disinformazione. Anche l'Organizzazione mondiale della Sanità ha respinto le accuse, affermando in un rapporto, scritto con scienziati cinesi, che è «estremamente improbabile» che il Covid-19 sia stato creato dall'uomo.

Gli ultimi sviluppi

Alla fine di maggio, il Wall Street Journal ha scritto, citando documenti precedentemente non divulgati scritti dall'intelligence statunitense, che tre dipendenti dell'Istituto di virologia di Wuhan hanno cercato cure mediche per una malattia simile al Covid-19 tre settimane prima che le autorità cinesi riferissero il primo caso al mondo di coronavirus. Da allora c'è stato un cambiamento di atteggiamento nei confronti del possibile scenario relativo alla fuoriuscita del virus dal laboratorio di Wuhan, con diversi funzionari che hanno espresso rammarico per il fatto che la comunità internazionale non abbia prestato attenzione a questa ipotesi.

Lo stesso mese, l'amministrazione Biden ha annunciato una nuova indagine sulle origini del Covid-19. La mossa è stata accolta in maniera critica da parte di Pechino, che ha accusato Washington di «manipolazione politica» e ha affermato che la Casa Bianca «non si preoccupa dei fatti e della verità, né è interessata a una seria traccia di origine scientifica».

(Fonte: it.sputniknews.com)


<<Torna Indietro

Laboratorio P4 dell'Istituto di Virologia di Wuhan. © AP Photo / Hector Retamal. Da: it.sputniknews.com.
Agosto '17


Costi abbonamento

Abb. annuale € 30,00
Abb. benemerito € 50,00



Da versare su c/c postale n° 91231985
IBAN IT 11 E 07601 15500 0000912385
intestato a Eleousa di Fernanda Santobuono