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ELEOUSA magazine
Agosto '17

Non solo arte e cultura sulle piazze di Mosca. Il 175° anniversario della nascita di Tchaikovsky...


Nell’ambito delle celebrazioni per il 70° anniversario della Vittoria nella Grande Guerra Patriottica del 1941-1945, si è svolta a Mosca il 9 maggio la marcia del «Reggimento immortale», un’iniziativa popolare nata nel 2012 nella città di Tomsk, in Siberia, per ricordare parenti ed amici che hanno combattuto sul fronte per difendere la Patria e per sensibilizzare le nuove generazioni al patriottismo. Ogni anno la manifestazione vede il il coinvolgimento di un numero sempre maggiore di città russe.
Quest'anno all'iniziativa hanno aderito gli abitanti di decine di città russe e cittadini di quindici Paesi esteri. Per la prima volta hanno sfilato in corteo anche a Berlino e a Vienna. Secondo il presidente del movimento, Sergej Lapenkov, lo stesso giorno hanno partecipato all’iniziativa 1,5 milioni di persone, senza considerare Mosca e San Pietroburgo.
Alla marcia nella capitale russa ha preso parte il presidente della Federazione Russa Vladimir Putin insieme a oltre 500mila persone. Il padre del Capo dello Stato è stato un veterano della grande guerra, sopravvivendo ai tragici avvenimenti con una invalidità permanente. «Questa iniziativa è importante perché è nata nel cuore dei nostri cittadini», - ha detto il Presidente. Il corteo è partito dalla piazza della Stazione Belorusskij e, percorrendo il centro di Mosca, ha raggiunto la Piazza Rossa, dove in serata si è svolto il concerto di gala «Strade della Vittoria», che ha concluso il programma dei festeggiamenti per il Giorno della Vittoria.
Al concerto hanno partecipato quasi novemila persone, decine di gruppi professionali, complessi musicali per bambini, compagnie di balletto, acrobati, cori. Tra gli ospiti d'onore c’erano i veterani della Grande Guerra Patriottica e i rappresentanti delle delegazioni straniere, giunte a Mosca per partecipare alla celebrazione del 70° anniversario della Grande Vittoria.
La serata si è conclusa con uno spettacolo di fuochi pirotecnici, che hanno illuminato di mille colori il cielo di Mosca, con riflessi sulla Moscova che hanno creato un'atmosfera assai magica.
Il 10 maggio, al termine della Divina Liturgia, celebrata da Sua Santità il Patriarca Kirill nella Cattedrale di Cristo Salvatore, si è svolto sulla piazza antistante al tempio il concerto di musica classica in onore del 175° anniversario della nascita del compositore russo Pyotr Ilyich Tchaikovsky e del 70° anniversario della Vittoria nella Grande Guerra Patriottica.
Durante la Liturgia, il coro della Cattedrale di Cristo Salvatore, diretto da Ilija Tolkachëv, ha eseguito i canti della «Liturgia di San Giovanni Crisostomo» di Pyotr Ilyich Tchaikovsky sulla base del testo in fase di stampa delle opere complete del compositore, rielaborate sui manoscritti e le edizioni pubblicate durante la sua vita. Supervisore della serie «Scritti spirituali» e redattore scientifico di questo volume è il metropolita Hilarion di Volokolamsk. Fa parte del comitato di redazione di questo ambizioso progetto il direttore dell’Orchestra Sinfonica del Bolshoi, Vladimir Fedoseyev. Supervisore del progetto è l’archivista di Pyotr Tchaikovsky, dottoressa Polina Efimovna Weidmann.
Nel corso della Liturgia il Patriarca Kirill ha ordinato sacerdote il diacono Aleksej Matveyev, studente del Seminario Teologico del Monastero della Presentazione (Sretensky) di Mosca, chierico del tempio del santo profeta Elia sulla Corsia Obydenskiy di Mosca.
Il concerto è stato tenuto dall’Orchestra Sinfonica Tchaikovsky del Bolshoi, dal Coro sinodale di Mosca e dal Coro accademico dell’Università statale di Mosca (diretti da Aleksej Puzakov e Mirza Askerov), sotto la direzione di Vladimir Fedoseyev. Sono state eseguite due opere del grande compositore, la cantata «Mosca» e l’Overture «1812».
L’esecuzione di queste opere durante la celebrazione del 70° anniversario della Vittoria nella Grande Guerra Patriottica ha avuto un significato particolare per l’orchestra e per il direttore artistico. Dopotutto l’Orchestra Sinfonica Tchaikovsky è stata l'unica orchestra che nel 1941 non ha mai lasciato Mosca, esibendosi costantemente nella Sala delle Colonne della Casa dei Sindacati, mentre i concerti venivano trasmessi al fronte, e il maestro Fedoseyev è sopravvissuto all’assedio di Leningrado ed è stato insignito del prestigioso premio russo per i «Servizi resi alla Patria», così come dell'ordine di San Vladimir e di San Sergio di Radonež.
Al concerto hanno partecipato il presidente del Dipartimento per le relazioni esterne, metropolita Hilarion di Volokolamsk, il primo vice direttore del Dipartimento amministrativo del Patriarcato di Mosca, vescovo Sava di Voskresensk, il sacrestano della Cattedrale di Cristo Salvatore, arciprete Mikhail Ryazantsev, il capo del Dipartimento per la politica nazionale, le relazioni interregionali e il turismo della città di Mosca Vladimir Chernikov, il presidente della compagnia «Lukoil» Vagit Alekperov.
Tra il pubblico erano presenti il Nunzio Apostolico nella Federazione Russa, arcivescovo Ivan Jurkovic, gli ambasciatori: Emil Brix, della Repubblica d’Austria in Russia, Own O’Leary, della Repubblica di Irlanda, Boyko Kotsev, della Repubblica di Bulgaria, Pierre Ferring, del Granducato del Lussemburgo, Ruben Beltran, degli Stati Uniti Messicani nella Federazione Russa, Maria Luisa Ramos, dello Stato Plurinazionale della Bolivia, Dimitrij Nikolaevich Medoev, della Repubblica dell’Ossezia del Sud, l’incaricato d’Affari della Repubblica di Colombia nella Federazione Russa, Claudia Liliana Zambrano.
La cantata «Mosca» fu scritta su richiesta della commissione della città di Mosca per l’incoronazione dell’imperatore Alessandro III, la sua prima rappresentazione ebbe luogo il 15 maggio 1883 nel Palazzo dei Diamanti al Cremlino di Mosca. L’overture, invece, fu commissionata al compositore per la consacrazione della Cattedrale di Cristo Salvatore in occasione del 70° anniversario della vittoria nella Guerra del 1812 contro le truppe di Napoleone.
Al termine del concerto, Sua Santità il Patriarca di Mosca e di tutta la Rus' Kirill si è rivolto al pubblico e agli ospiti dicendo: «Caro Vladimir Ivanovich, cari partecipanti a questo significativo evento dell’esecuzione di due importanti opere di Pyotr Ilyich Tchaikovsky qui, tra le mura della Cattedrale di Cristo Salvatore, nel giorno in cui preghiamo e solennemente celebriamo il 175° anniversario della sua nascita. A proposito di Tchaikovsky molto è stato detto e scritto. Ma è sufficiente ascoltare queste due opere straordinarie per capire quale sia il talento e la spiritualità del nostro grande compositore.
Quando ho ascoltato le meravigliose parole della cantata «Mosca», dedicata all’incoronazione di Alessandro III (era il periodo d’oro della Russia), ho pensato all’atmosfera che doveva esserci nella società e nel Paese che stava per accogliere il nuovo zar, che saliva al trono pronunciando parole di accettazione della croce, di umiltà di fronte a Dio, con la consapevolezza che il suo ministero e il suo regno erano un servizio. E quando si sente la meravigliosa combinazione del genio di Tchaikovsky, il nostro inno orante ˝Signore, salva il tuo popolo˝ e ˝La Marsigliese˝, involontariamente viene da pensare quanto sia duro e difficile risolvere il conflitto della civiltà europea. E tutto questo si esprime nel meraviglioso linguaggio della musica di Pyotr Ilyich Tchaikovsky. Possiamo solo inchinarci dinanzi a lui, dinanzi alla sua memoria, e ricordarlo nelle nostre preghiere.
Ringrazio di cuore Vladimir Ivanovich Fedoseyev, il nostro grande direttore d’orchestra, e la sua meravigliosa orchestra. Voi siete i custodi della purezza dei classici russi e del mondo in un momento in cui molti stanno cercando di riformattare, come si dice oggi, questi classici. Ma nei classici c’è la chiara comprensione di ciò che è bene e ciò che è male, e ascoltare questi classici ora, in questo giorno così solenne, dimostra che qualsiasi tentativo di riformattare questa musica significa voler distruggere la capacità delle persone di distinguere il bene dal male, il bello dal brutto, il sublime dall’infimo.
Dio benedica tutte le nostre straordinarie personalità del mondo della cultura per l’impegno a mantenere quei grandi precetti che hanno forgiato compositori, artisti, attori, registi, scrittori, poeti della grande Russia.
Noi saremo fedeli a questi valori, che sin dai tempi del principe Vladimir sono stati instillati nell’anima del nostro popolo, e faremo in modo che nessuno mai possa distruggere questo sistema di valori. Questa è la Chiesa russa di oggi, questa è oggi la grande arte e cultura russa. E voglia il Signore che questa spiritualità e cultura fecondino la coscienza delle persone di oggi, aiutandole a mantenere sempre la capacità di distinguere il bene dal male.
Grazie a questo eccellente gruppo di artisti e complimenti a tutti per questa grande e meravigliosa festa!»... Al prossimo anniversario.



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Il presidente Putin alla marcia del «Reggimento immortale» con la foto del padre
Mosca - Concerto «Strade della Vittoria» sulla Piazza Rossa
Mosca - Il Patriarca Kirill ringrazia l'Orchestra Sinfonica del Bolshoi
Agosto '17


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