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ELEOUSA magazine
Agosto '17

La forza dell'unità per la pace nel mondo. XV edizione del Premio dedicato alla memoria di Alessio II


Contrariamente a tutte le aspettative è stata rinviata la visita di Sua Santità il Patriarca di Mosca e di tutta la Rus' Kirill in Lettonia, su richiesta del Paese ospitante. Il viaggio era previsto in primavera. Con rammarico Sua Santità il Patriarca ha appreso la notizia, ma in sintonia con la parte lettone attende di poter incontrare il suo gregge in un'altro momento.
Eppure, il 20 febbraio 2015, il sindaco della capitale lettone, Nils Ushakov, è stato insignito del premio della Fondazione Internazionale per l’Unità dei Popoli Ortodossi «Per il lavoro straordinario nel rafforzare l’unità dei popoli ortodossi. Per l’affermazione e la promozione dei valori cristiani nella società», dedicato alla memoria di Alessio II. Insieme al sindaco di Riga, sono stati premiati Sua Beatitudine il Patriarca di Antiochia e di tutto l'Oriente Giovanni X e il presidente della Società Imperiale Ortodossa di Palestina (IOPS), Sergej Stepashin.
Prima della cerimonia, nelle camere patriarcali della Cattedrale di Cristo Salvatore Sua Santità il Patriarca Kirill ha incontrato il sindaco della capitale lettone e ha detto, in particolare: «Vorrei sottolineare il Vostro importante contributo non solo nella vita della città di Riga, ma anche nel mantenimento della pace interreligiosa. La vostra posizione politica equilibrata e allo stesso tempo il vostro legame con la Chiesa ortodossa contribuiscono a garantire che il vostro lavoro sia rispettato tra persone di opinioni diverse. Voi in questo modo date esempio di politica saggia e oltremodo attuale».
«Noi seguiamo attentamente il vostro lavoro e, pertanto, sono lieto che quest'anno Vi sia stato assegnato il premio. Desideriamo esprimerVi la nostra gratitudine», - ha aggiunto il Primate della Chiesa ortodossa russa.
Nils Ushakov ha ringraziato Sua Santità il Patriarca Kirill e ha parlato dell'esperienza del dialogo intercristiano e della cooperazione tra Chiesa e Stato nell'ambito della attività svolte nel 2009 dal Consiglio delle comunità religiose presso il Consiglio comunale di Riga.
Il Patriarca, a sua volta, ha espresso fiducia che questo modo di lavorare non sia solo molto importante per Riga e per la Lettonia nel suo insieme, ma possa servire di esempio per altri Paesi. «Credo che il ruolo delle organizzazioni religiose e delle religioni sia molto importante, anche per il mantenimento della dimensione morale della civiltà umana», - ha detto.
Secondo il Primate della Chiesa ortodossa russa, la cultura cristiana, che è al centro dello sviluppo storico dell'Europa, «ha creato una base comune di valori, che neppure i terribili eventi del XX secolo hanno potuto distruggere».
«La cortina di ferro è caduta, ma i valori morali sono rimasti comuni. Ed hanno svolto un ruolo enorme in ciò che è accaduto in Europa alla fine del XX secolo, perché per le persone che vivevano da una parte e l'altra della cortina di ferro, senza questi valori comuni probabilmente non sarebbe avvenuto neanche questo cambiamento», - ha spiegato.
«Ecco perché a Est, nei Paesi ortodossi, e in particolare in Russia, così dolorosamente vengono percepiti i tentativi di distruggere queste basi culturali cristiane della vita europea. Se le fondamenta dei valori vengono distrutte, non sarà possibile costruire neppure una base comune. Pertanto, quando le varie confessioni lavorano insieme, è buon segno», - ha aggiunto Sua Santità il Patriarca Kirill.
Poi il Primate della Chiesa ortodossa russa ha parlato con tutti i vincitori. Dopo l’incontro, il Patriarca Kirill, i vincitori e gli altri partecipanti hanno raggiunto la sala dei Concili. Sua Santità ha benedetto l’inizio della cerimonia.
All’evento hanno partecipato il primo vicario del Patriarca per la città di Mosca, metropolita Arsenij di Istra, il rappresentante del Patriarca di Alessandria presso il trono Patriarcale di Mosca, metropolita Athanasios di Kirinia, il rappresentante del Patriarca di Antiochia a Mosca, metropolita Niphon di Filippopoli, il presidente del Dipartimento economico e finanziario del Patriarcato di Mosca, arcivescovo Mark di Yegoryevsk, il rappresentante del Patriarca serbo presso il trono Patriarcale di Mosca, vescovo Antonij di Moravich, il capo della Segreteria amministrativa del Patriarcato di Mosca, vescovo Sergij di Solnechnogorsk, il presidente del Dipartimento sinodale per i rapporti tra la Chiesa e la società, arciprete Vsevolod Chaplin, così come il segretario di Stato e viceministro degli Affari esteri Grigorij Karasin, il viceministro degli Esteri della Russia Mikhail Bogdanov, gli ambasciatori dei Paesi esteri, i membri della delegazione uffciale della Chiesa di Antiochia al seguito di Sua Beatitudine Giovanni X.
Dopo la presentazione di un documentario dedicato alla Fondazione Internazionale per l’Unità dei Popoli Ortodossi, il presidente dell’organizzazione, Valerij Alekseev, ha tenuto un breve discorso introduttivo e poi ha invitato sul palco Sua Santità il Patriarca Kirill per la cerimonia di apertura. Il Primate della Chiesa ortodossa russa si è rivolto ai vincitori e ai pubblico presente con un discorso di benvenuto.
Successivamente, Sua Santità e Valerij Alekseev hanno consegnato i diplomi e le targhe commemorative ai vincitori per l'anno 2014, anno in cui è stato celebrato il 700° anniversario della nascita di San Sergio di Radonež.
Nel ringraziare per l’assegnazione del Premio della Fondazione per l’Unità dei Popoli Ortodossi, Sua Beatitudine il Patriarca Giovanni ha detto: «Permettetemi innanzitutto di dire che questo mio riconoscimento vorrei a mia volta assegnarlo ai nostri fratelli - il metropolita Paulos (Yazidzhi) e il metropolita della Chiesa siro-ortodossa mar Gregorios Yohanna Ibrahim, che sono stati rapiti quasi due anni fa. Questo riconoscimento vorrei dedicarlo alla sofferenza della Chiesa di Antiochia - alla terra d’Oriente - dove sono stati piantati i semi della nostra antica storia, che non possono essere influenzati dagli uragani della modernità.
Noi di Antiochia abbiamo spinto le nostre radici in Siria, in Iraq e in Libano, in ogni centimetro della terra d’Oriente. Pertanto, vorrei dedicare questo riconoscimento a ogni madre e vedova, vorrei porre questo riconoscimento presso le tombe dei martiri, che sono stati uccisi in nome di una falsa ideologia estremista».
Il Primate della Chiesa di Antiochia ha espresso gratitudine ai rappresentanti del Governo della Federazione Russa per gli sforzi nel far progredire il dialogo di pace in Siria e in tutto il Medio Oriente e ha rivolto parole di gratitudine a Sua Santità il Patriarca Kirill: «Noi esortiamo alla pace e dichiariamo che anche se la Chiesa antiochena è ferita da ciò che sta accadendo nella sua terra, non teme le prove presenti perché la luce della Risurrezione del Signore è la sua forza vitale».
Nel ricevere il premio, il sindaco della capitale lettone, in particolare, ha detto: «Il nostro Paese ha attraversato una serie di prove in diversi periodi della storia, e sono sicuro che la pace interconfessionale tra gli abitanti della Lettonia ci ha permesso di superare queste prove, aiutando la nostra comunità a crescere e a rimanere forte. Per le strade e le piazze delle città in Lettonia ci sono, una di fronte all’altra, chiese cattoliche, protestanti e ortodosse, e nelle vicinanze si trovano i luoghi di culto dei Vecchi Credenti».
«Sono sinceramente grato alla Chiesa ortodossa, a Sua Santità il Patriarca di Mosca e di tutta la Rus’ Kirill per tutto il sostegno che vediamo, perché il ruolo della Chiesa ortodossa russa nella pace interreligiosa, nello sviluppo dello Stato e della società non può essere sottovalutato. Vi ringraziamo molto per questo. Vi aspettiamo a Riga, siamo lieti della Vostra visita in Lettonia. Vi attendono non solo gli ortodossi, ma tutti i cristiani, tutti gli abitanti del Paese», ha concluso Nils Ushakov.
Nel suo discorso, Sergej Stepashin ha descritto le attività della IOPS in Terra Santa. «La Russia è l’unico Paese che è andato lì in segno di pace, con le parrocchie, gli ospedali e le opere di bene», - ha detto il presidente della Società palestinese. «Abbiamo perso molto a metà degli anni Sessanta», - ha ricordato Sergej Stepashin, che ha aggiunto che ora è arrivato il momento «che venga restituito tutto ciò che apparteneva, appartiene e apparterrà alla nostra Patria, alla Chiesa ortodossa russa e al nostro popolo». Egli ha anche parlato delle attività della IOPS nel campo dell’assistenza umanitaria per i cristiani in Medio Oriente.
La cerimonia di premiazione si è conclusa con un concerto dedicato al 100° anniversario della nascita del compositore Georgij Vasil’jevič Sviridov e al 175° anniversario della nascita di Pyotr Ilyich Tchaikovsky.
Durante la sua visita a Mosca, Giovanni X ha avuto un incontro con il Patriarca Kirill presso la residenza patriarcale e sinodale, nel monastero San Daniele. Prima dei colloqui, i Primati delle due Chiese si sono diretti nella chiesa della residenza patriarcale, consacrata in onore di Tutti i Santi risplendenti in Terra russa, dove è stato tenuto un servizio di preghiera (moleben), dopo di che Sua Santità il Patriarca di Mosca e di tutta la Rus' ha rivolto parole di benvenuto all’illustre ospite.
Sottolineando che la storia delle relazioni tra le due Chiese risale ai tempi antichi, Sua Santità ha testimoniato: «Nella Chiesa ortodossa russa sono venerati i nomi dei santi appartenenti a questi tempi antichi, compresi coloro che sono stati figli fedeli della Chiesa di Antiochia: Sant’ Ignazio di Antiochia, l’illuminatore, San Giovanni Damasceno, San Giovanni Crisostomo, che era un figlio della Chiesa di Antiochia, e una miriade di altri grandi padri e santi che adornano il suo mondo spirituale».
«Ricorderemo sempre con gratitudine il ruolo svolto dalla Chiesa di Antiochia per l’approvazione del Patriarcato di Mosca durante i Concili negli anni 1590-1593 e il ruolo speciale svolto da Sua Beatitudine Ioakim V, Patriarca di Antiochia, in questo importante periodo per la nostra Chiesa, - ha proseguito Sua Santità il Patriarca Kirill. - Nonostante la distanza, soprattutto nei tempi antichi, tra Mosca e Antiochia, in tutta la sua lunga storia il trono di Mosca è stato visitato da otto Patriarchi di Antiochia».
Nel 2014 si è tenuta la visita di pace di Sua Beatitudine Giovanni X alla Chiesa russa dopo la sua elezione alla sede patriarcale di Antiochia. «Un anno fa abbiamo parlato molto dei problemi attuali e delle sofferenze del popolo e della Vostra Chiesa. Purtroppo, rispetto a quel periodo, poco è cambiato in meglio. E sappiamo che fino ad ora il Vostro gregge soffre il martirio per difendere la propria fede e il diritto di vivere nella sua terra storica», ha detto all’ospite il Primate della Chiesa russa.
«Per i Vostri fedeli è molto importante la Vostra parola, il Vostro esempio e la Vostra preghiera, - ha detto Sua Santità, - perché quello che sta accadendo nella Chiesa di Antiochia e sulla terra del trono di Antiochia ha una grande influenza e un impatto sull’esistenza stessa della Chiesa ortodossa in Medio Oriente.
Ciò significa che quello che state facendo è direttamente correlato alla Chiesa ortodossa, alla sua unità e alla sua prosperità. È per questo che la Vostra persona è stata scelta come vincitrice del premio della Fondazione Internazionale per l’Unità dei Popoli Ortodossi».
Sua Beatitudine Giovanni X ha testimoniato quanto sia importante l’aiuto della Chiesa russa al popolo della Siria, del Libano e dell’Iraq, il suo sostegno per la presenza cristiana in questa terra. Egli ha parlato dei suoi viaggi durante gli scontri militari nelle città, tra cui Aleppo e Homs, della devastazione che ha visto e della situazione degli abitanti di quei luoghi. Ha ringraziato Sua Santità il Patriarca per il sostegno ai cristiani del Medio Oriente e ha chiesto di pregare per i popoli che soffrono in Siria, Libano, Iraq, Palestina ed Egitto.
«Da parte nostra preghiamo anche per la pace nel mondo e non dimentichiamo quello che sta vivendo la Chiesa russa ora in Ucraina», - ha detto Sua Beatitudine, esprimendo la speranza di una rapida soluzione della crisi e del ritorno della pace nella sofferta terra ucraina.
Sua Santità il Patriarca ha osservato che la precedente visita del Primate della Chiesa di Antiochia ha dato un impulso importante per l’ulteriore sviluppo delle relazioni tra le due Chiese. Ha ricordato che nel 2014 si è svolta a Mosca anche la visita del metropolita Anthony del Messico. Inoltre, ai festeggiamenti in onore del 700° anniversario della nascita di San Sergio di Radonež ha partecipato una delegazione della Chiesa antiochena, guidata dal metropolita Elias di Tiro e Sidone. «Abbiamo discusso una serie di argomenti, e ancora una volta c’è stata una convergenza di vedute tra le due Chiese sulle questioni attualmente all’ordine del giorno a livello panortodosso», ha detto.
Durante i colloqui, Sua Santità il Patriarca Kirill ha ricordato che la Chiesa «continua a fornire assistenza umanitaria alle vittime del conflitto, in particolare in Siria», - aggiungendo: «Stiamo lavorando a stretto contatto con la Società Imperiale Ortodossa di Palestina, pertanto ritengo importante che il premio della Fondazione sia stato assegnato a Sergej Stepashin, che fa molto per gli aiuti umanitari alle persone che soffrono in Siria».



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Icona di san Vladimir, fondatore della Santa Rus'
Mosca - Il Patriarca Kirill consegna la targa al sindaco di Riga Nils Ushakov
Mosca - Abbraccio tra Giovanni X e Sua Santità il Patriarca Kirill
Mosca - Il premio a Sergej Stepashin
Agosto '17


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