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ELEOUSA magazine
Agosto '17

Repubblica Srpska. Quando la Geografia regola la Storia


Gli albori della storia della Bosnia ed Erzegovina ci rimandano agli Illiri e successivamente ai Romani ed in proposito ricordiamo che proprio in questa nazione si trovava il confine tra l'Impero Romano d'Oriente e quello d'Occidente, identificato con il fiume Drina.
Seguirono i secoli in cui la Bosnia prosperò sotto l'influenza di Bisanzio e poi dell'Ungheria, fino all'arrivo dei Turchi che si insediarono sul territorio per secoli.
Dalla fine del 1300 per quattro secoli consecutivi la Bosnia ed Erzegovina fu, infatti, dominata dai turchi, divenendo un crocevia tra il mondo cristiano e musulmano, un punto d'incontro sia geografico che culturale tra le due religioni e le frizioni non mancarono.
Lo Stato dell'ex Jugoslavia fu, infatti, percorso da moti di ribellione e da richieste d'indipendenza e la situazione non migliorò quando, in seguito alle decisioni assunte dal Congresso di Berlino del 1878, la Bosnia passò sotto il controllo dell'Impero Austriaco.
La soluzione che liberava lo Stato dal dominio dei Turchi non venne, infatti, accettata dai nazionalisti ed è emblematico il fatto che proprio a Sarajevo si sia verificato l'evento considerato il casus belli della Prima Guerra Mondiale, di cui si celebra quest'anno il primo centenario. La data è quella del 28 giugno 1914, giorno in cui il nazionalista Gavrilo Princip sparò all'arciduca Francesco Ferdinando inducendo l'Austria ad avanzare una dichiarazione di guerra destinata a coinvolgere l'intera Europa per quattro anni.
Al termine della Grande Guerra, la Bosnia ed Erzegovina venne annessa al Regno di Jugoslavia per poi entrare a far parte, nel 1946, della Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia, guidata da Tito, dalla quale dichiarò l'indipendenza negli anni Novanta, durante uno dei conflitti più drammatici degli ultimi decenni.
Nel 1992 è stata proclamata l'indipendenza della Bosnia ed Erzegovina. In quello stesso anno, in concomitanza con il riconoscimento internazionale della Bosnia ed Erzegovina come Stato sovrano, tra le varie componenti nazionali e religiose del Paese è scoppiata una guerra a cui hanno partecipato indirettamente i Paesi confinanti. È seguita una pace di compromesso con la quale, lasciando invariati i confini esterni del Paese, sono avvenute una riconfigurazione istituzionale dello Stato e una nuova ripartizione del territorio tra le entità belligeranti. La Bosnia ed Erzegovina diventa quindi una Repubblica federale divisa in due entità politico-territoriali: la Repubblica serba di Bosnia ed Erzegovina (Repubblica Srpska) e la Federazione di Bosnia ed Erzegovina, o Federazione croato-musulmana.
La Repubblica Srpska occupa circa il 49% del territorio della Bosnia ed Erzegovina e ne ospita il 40% circa della popolazione, composta da serbi ortodossi, croati e musulmani.
Nei secoli la Bosnia ed Erzegovina si è caratterizzata per l'omogeneità etnica della popolazione, di origine slava e accomunata dalla medesima lingua, contrapposta a una differenziazione religiosa, data la compresenza di islamismo, cristianesimo ortodosso, cattolicesimo e - fino agli anni Quaranta del XX secolo - di giudaismo.
Uno dei fattori detrminanti per il consolidamento del cristianesimo in questo territorio fu la predicazione dei missionari nella lingua del popolo: i santi ed isoapostoli Cirillo e Metodio, i quali inventarono l'alfabeto cirillico e per questo furono mal visti dai religiosi latini e dalla stessa Chiesa cattolica. Così nelle valli dell'attuale Bosnia - Erzegovina si incrociarono le due azioni di cristianizzazione. Per questo motivo, nell’area balcanica oltre alle guerre di religione ci saranno scontri fino ai giorni nostri nella lingua bosniaca con la diversità dei due alfabeti: quello latino e l’altro cirillico, quali segni distintivi dell’appartenenza a due aree politiche e culturali diverse.
Il cristianesimo ortodosso fa capo alla Chiesa ortodossa serba, una delle giurisdizioni canoniche autocefale della Chiesa ortodossa. Tra queste è la sesta per antichità dopo quelle di Costantinopoli, Alessandria, Antiochia, Gerusalemme e Mosca.



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Repubblica Srpska - Dvorovi
Agosto '17


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