Solovki, 20 agosto 2026 – Si è svolta presso le Camere Patriarcali dell’Edificio del Tesoro del Monastero stavropegico della Trasfigurazione delle Solovki una riunione di lavoro sulla conservazione e lo sviluppo dell’Arcipelago delle Solovki, presieduta da Sua Santità il Patriarca di Mosca e di tutta la Rus’.
Hanno partecipato alla riunione: D.N. Chernyshenko, vice primo ministro della Federazione Russa e co-presidente del Consiglio di Amministrazione della Fondazione per la conservazione e lo sviluppo dell’Arcipelago delle Solovki; A.V. Tsybulskij, governatore dell’ oblast’ di Arcangelsk; S.G. Obryvalin, primo viceministro della Cultura della Federazione Russa; O.S. Koroleva, vicedirettore del Dipartimento per la cultura, lo sport, il turismo e la politica nazionale del Governo della Federazione Russa; A.V. Guts, presidente del Consiglio della Fondazione per la conservazione e lo sviluppo dell’Arcipelago delle Solovki; A.V. Alsufev, primo vice governatore dell’oblast’ di Arkhangelsk – presidente del governo dell’oblast’ di Arkhangelsk; S.O. Galjamin, direttore del Dipartimento di costruzioni industriali e civili del Ministero delle Costruzioni, dell’Edilizia e dei Servizi Pubblici della Federazione Russa; E.A. Palkina, Direttore Generale della Fondazione per la Conservazione e lo Sviluppo dell’Arcipelago delle Isole Solovet; S.A. Gashkina, direttore del Dipartimento di politica di bilancio nella sfera sociale e scientifica del Ministero delle Finanze della Federazione Russa; A.M. Ermakov, capo del Dipartimento del Ministero della Cultura della Federazione Russa per il Distretto Federale Nord-Occidentale; K.V. Pizhurin, consigliere del direttore della Fondazione per la conservazione e lo sviluppo dell’Arcipelago delle Solovki; I.V. Ipatov, vicepresidente del governo dell’oblast’ di Arkhangelsk; A.N. Pakhomov, direttore generale della società per azioni «Direzione artistica e scientifica interregionale per il restauro»; V.A. Sokolov, vicedirettore generale per la supervisione dei lavori edili del Committente Unico per le costruzioni, e altri.
Tra i rappresentanti della Chiesa Ortodossa Russa presenti all’incontro c’erano: il metropolita Grigorij di Voskresensk, amministratore del Patriarcato di Mosca; il metropolita Nikandr di Vladimir e Suzdal, presidente dell’Amministrazione economica e finanziaria del Patriarcato di Mosca; l’episcopo Porfirij di Ozersk, direttore del Museo-Riserva Storico-Architettonico e Naturale Statale di Solovki e vicario del Monastero di Solovki; l’episcopo Aleksij di Ramenskij, segretario personale di Sua Santità il Patriarca Kirill; l’igumena Ksenija (Chernega), capo dell’Ufficio Legale del Patriarcato di Mosca.
Hanno partecipato all’incontro in collegamento da remoto anche il governatore di San Pietroburgo A.D. Beglov, il capo della Repubblica della Carelia A.O. Parfenchikov e diversi rappresentanti di organi governativi federali e regionali, di ministeri e dipartimenti.
Sua Santità il Patriarca Kirill di Mosca si è rivolto ai presenti con un discorso di apertura. Durante l’incontro sono state discusse le questioni attuali relative al restauro del Monastero delle Solovki e allo sviluppo dell’Arcipelago delle Solovki.
In conclusione Sua Santità il Patriarca Kirill ha affermato: «Desidero ringraziare sinceramente tutti per la partecipazione all’incontro odierno. Ogni volta che ci riuniamo, affrontiamo questioni importanti non solo per la vita del monastero, ma anche per la salvaguardia del suo ambiente naturale e culturale unico.”
Innanzitutto, vorrei sottolineare l’atmosfera molto cordiale e costruttiva. Ricordo i tempi in cui ogni incontro tra rappresentanti della Chiesa e personalità del mondo culturale per discutere di tali questioni si concludeva con accese discussioni, a volte persino con litigi accesi. Oggi non accade più nulla di simile. Questo dimostra che abbiamo fatto molta strada e che ci rendiamo conto di non essere avversari, ma persone ugualmente preoccupate per la salvaguardia del nostro patrimonio culturale e spirituale.
Questo dimostra i profondi cambiamenti avvenuti nella vita del nostro Paese, frutto della saggia ed efficace guida del nostro Presidente. Gli impulsi che ci trasmette ci raggiungono e ci aiutano a risolvere questioni che fino a poco tempo fa sembravano molto difficili da affrontare insieme.
Tornando al tema delle Solovki, possediamo davvero un tesoro. A volte, chi lo possiede non si rende conto della responsabilità o della fortuna che gli è stata concessa finché non lo perde. Che Dio ci conceda di non intaccare mai il tesoro artistico, culturale e spirituale che ora possediamo e che, attraverso i nostri sforzi congiunti, possiamo proteggerlo e contribuire in ogni modo al suo continuo contributo allo sviluppo spirituale, morale e intellettuale del nostro popolo, e in particolare dei nostri giovani.
Solovki riveste un significato speciale e svolge un ruolo particolare, non solo come monumento straordinario di architettura medievale e di costruzione militare, ma anche, e forse soprattutto, come monumento alla vita spirituale del suo popolo. Queste persone possono apparire strane agli osservatori esterni: si sono ritirate dietro delle mura, non hanno famiglie e conducono una vita diversa da quella di tutti gli altri. Ma la storia del Monastero di Solovki dimostra l’importanza della vita monastica per lo sviluppo spirituale, culturale e morale del nostro popolo.
In questo senso e in questo contesto, il ruolo di Solovki merita una menzione speciale: come monumento culturale, storico e architettonico, e come simbolo dello straordinario coraggio e della forza spirituale del nostro popolo, che ha preservato la propria fede nonostante i difficilissimi anni di repressione e ha difeso i nostri monumenti spirituali dagli attacchi.
Viviamo oggi in tempi molto favorevoli. Non ci troviamo ad affrontare i problemi che ha dovuto affrontare la nostra generazione, e soprattutto quella precedente. La Sacra Scrittura dice: «A chi di più è stato dato, di più sarà chiesto» (cfr. Lc 12,48). Era impossibile chiedere alle generazioni precedenti, ai nostri padri e nonni: “Perché non avete difeso Solovki? Perché non avete fatto questo e quello?”. Non avevano né l’opportunità, né la forza, né i mezzi per risolvere i problemi che noi oggi abbiamo l’opportunità di risolvere. E per quanto riguarda le nostre capacità, va detto chiaramente che ora disponiamo di capacità che non abbiamo mai avuto prima: intellettuali, educative, culturali, materiali e amministrative. Solo poco tempo fa, sarebbe stato difficile immaginare un incontro con una tale partecipazione.
Desidero ringraziare tutti coloro che hanno partecipato a questo processo oggi. In particolare Voi, Dmitrij Nikolaevich. Il Vostro impegno è stato profondo, sincero e altamente professionale.
Desidero inoltre esprimere la speranza che i nostri sforzi non siano vani, ma che portino abbondanti frutti spirituali e materiali.
Vi ringrazio di cuore!».
Al termine dell’incontro Sua Santità il Patriarca Kirill ha celebrato le Lodi mattutine della Veglia di Tutta la Notte nella Cattedrale della Trinità del Monastero delle Solovki.
(Fonte: Ufficio Stampa del Patriarca di Mosca e di tutta la Rus’; www.patriarchia.ru)





























































