Mosca, 8 maggio 2026 – Il presidente Vladimir Putin ha tenuto una riunione operativa con i membri permanenti del Consiglio di Sicurezza tramite videoconferenza.
All’incontro hanno partecipato il primo ministro Mikhail Mishustin, la presidente del Consiglio della Federazione Valentina Matviyenko, il presidente della Duma di Stato Vjacheslav Volodin, il vice presidente del Consiglio di Sicurezza Dmitrij Medvedev, il capo dell’Amministrazione presidenziale Anton Vajno, il segretario del Consiglio di Sicurezza Sergej Shojgu, il ministro della Difesa Andrej Belousov, il ministro dell’Interno Vladimir Kolokoltsev, il ministro degli Esteri Sergej Lavrov, il direttore del Servizio di Sicurezza Federale Aleksandr Bortnikov, il direttore del Servizio di Intelligence Estera SergeijNaryshkin, nonché il vice primo ministro Vitalij Savelyev e il ministro dell’Industria e del Commercio Anton Alikhanov.
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Vladimir Putin: Cari Colleghi, buonasera!
Vorrei dare il benvenuto a tutti.
Oggi discuteremo di diverse questioni, la prima e più importante delle quali riguarda gli eventi accaduti questa mattina presto. Il regime di Kiev ha commesso un altro atto, chiaramente di natura terroristica, colpendo il Centro regionale di gestione del traffico aereo di Rostov.
Questo avrebbe certamente potuto compromettere la sicurezza degli aerei civili. Fortunatamente, non si sono verificati eventi tragici grazie all’elevato livello di professionalità dei nostri controllori del traffico aereo.
Vorrei chiedere al vice primo ministro della Federazione Russa, Vitalij Gennadyevich Savelyev, di informarci su questo evento e sulle ulteriori misure da adottare per garantire la stabilità e la sicurezza del sistema di trasporto aereo della Federazione Russa.
Prego, Vitalij Gennadyevich.
Vitalij Savelyev: Grazie.
Egregio Vladimir Vladimirovich! Egregi membri del Consiglio di Sicurezza!
Oggi, 8 maggio, tra le 4.15 e le 5.45 del mattino, sono stati effettuati tre attacchi contro l’edificio del Centro regionale di gestione del traffico aereo della Federazione Russa a Rostov sul Don.
A seguito degli attacchi le procedure di controllo del traffico aereo sono state eseguite in conformità con il piano di risposta alle emergenze e trasferite ai centri di controllo aeroportuali. Grazie all’intervento dei servizi di sicurezza, il personale è stato evacuato in un rifugio antiaereo; non si sono registrate vittime. L’entità dei danni e ulteriori informazioni sono in fase di accertamento. Gli ingegneri di «Almaz-Antey» e Rostekh effettueranno una valutazione e una verifica operativa dei sistemi del centro nelle prossime 15 ore.
I seguenti 13 aeroporti della zona di Rostov sono stati chiusi: Astrakhan, Volgograd, Vladikavkaz, Gelendzhik, Groznij, Krasnodar, Makhachkala, Magas, Mineralnye Vody, Nalchik, Sochi, Stavropol ed Elista. Le operazioni sono attualmente organizzate da postazioni di lavoro di riserva ed è in corso una valutazione della sicurezza.
Alle compagnie aeree è stato chiesto di adeguare gli orari dei voli, tenendo conto di eventuali cancellazioni e della necessità di gestire i passeggeri. Aeroporti e compagnie aeree sono stati incaricati di organizzare servizi di autobus e treni come soluzioni alternative per l’evacuazione dei cittadini.
Entro due o tre giorni ripristineremo completamente il traffico aereo nell’area di Rostov. Il servizio verso i 13 aeroporti menzionati è ripreso alle 13.00, con frequenze di volo ridotte.
Tutti i passeggeri sono stati avvisati e l’aeroporto sta lavorando sistematicamente con loro. Non ci sono commenti o domande: i passeggeri comprendono la situazione attuale.
Il rapporto è concluso.
Vladimir Putin: Bene, grazie mille.
Vitalij Gennadyevich ci illustrerà ora più dettagliatamente le misure proposte per garantire, come ho già detto, il funzionamento stabile e sicuro del sistema di trasporto aereo.
Ma prima di passare alla nostra discussione a porte chiuse, vorrei congratularmi con voi, cari colleghi, per l’imminente Giorno della Vittoria nella Grande Guerra Patriottica. Manteniamo costantemente alta l’attenzione su questo tema e siamo in dialogo con i nostri colleghi e amici nella Repubblica Popolare Cinese, in India e negli altri paesi della coalizione, la coalizione anti-hitleriana. A proposito, abbiamo recentemente discusso di questo argomento in una conversazione telefonica con il Presidente degli Stati Uniti, ricordando come abbiamo combattuto insieme il nazismo e vinto insieme.
Diversi leader di paesi amici della Russia sono giunti di persona alle celebrazioni del Giorno della Vittoria e parteciperanno alle commemorazioni di domani.
All’interno dell’Amministrazione continuiamo le consultazioni su cosa si potrebbe fare insieme ai nostri colleghi per dare a questa festività un significato internazionale veramente serio e per fare tutto il possibile affinché i veri eroi della Seconda Guerra Mondiale non vengano dimenticati, per preservare la verità sui sacrifici compiuti dall’Unione Sovietica, dai popoli dell’Unione Sovietica e dai popoli della Russia nel conseguire questa vittoria comune sul nazismo.
Passiamo ora alla discussione dell’argomento proposto. Vitalij Gennadievich, prego, a Voi la parola.
(Fonte: www.kremlin.ru)
