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11/08/2019
Australia - Scoperta antichissima stella


Canberra, 11 agosto 2019 - Uno studio australiano rivela la scoperta di uno dei corpi celesti più strani che si potessero trovare nella nostra Galassia. Una delle stelle più antiche della Via Lattea che, al suo interno, conserverebbe i resti di una ‘stella madre’ ancora più antica e risalente agli inizi dell’intero Universo.
Secondo l’autore dello studio, Thomas Nordlander, astronomo della Australian National University, si tratterebbe di una vera e propria: «... macchina del tempo che ci riporta ai tempi della nascita delle prime stelle nell’Universo».
Questa stella, che si trova dall’altra parte della Galassia rispetto a noi, a circa 35 mila anni luce, sarebbe una Gigante Rossa povera di ferro che avrebbe preso forma dopo che la sua ‘genitrice’ stella madre sarebbe esplosa in una Supernova agli albori dei tempi, poco dopo il Big Bang secondo lo studioso e la sua equipe. Gli scienziati si sarebbero accorti dell’anomalia studiando lo spettro delle radiazioni elettromagnetiche emesse dalla stella e accorgendosi che contenevano importanti anomalie.
Secondo la teoria più accreditata, le prime stelle nell’Universo sarebbero nate da ammassi di polveri e gas a partire da circa 200 milioni di anni dopo il Big Bang che, a sua volta, viene datato intorno a 13.8 miliardi di anni fa. Alcuni modelli tuttavia, ipotizzano che le prime stelle possano aver avuto vita ancora prima, quando l’Universo aveva ‘appena’ 30 milioni di anni.
Le stelle di prima generazione erano prive di nucleo metallico e avevano dimensioni enormi, un centinaio di volte il nostro Sole secondo questa teoria. Poiché erano così grandi avevano anche vita breve dal momento che la massa le portava a collassare su sé stesse ed esplodere in Supernove. Gli astronomi come Nordlander appunto vanno a caccia di quel tipo di stelle, oramai estinte, cercandone le tracce attraverso gli elementi espulsi durante quelle antiche super esplosioni.
Questa Gigante Rossa, denominata SMSS J160540.18-144323.1 e scoperta dal telescopio SkyMapper dell’Osservatorio Siding Spring del Nuovo Galles del Sud, era proprio quello che serviva ai sostenitori di questa teoria delle ‘stelle precoci’.

(Fonte: it.sputniknews.com)


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