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Agosto '17

Riunione del Santo Sinodo a Gelendžik. Visita primaziale nelle diocesi della Chiesa ortodossa russa


Si è svolta il 23 ottobre 2014 a Gelendžik, nella regione di Krasnodar, presso il centro spirituale, amministrativo e culturale patriarcale e sinodale della Chiesa ortodossa russa nel sud della Russia, sulle rive del Mar Nero, la riunione ordinaria del Santo Sinodo della Chiesa ortodossa russa, presieduta dal Primate della Chiesa russa, Sua Santità il Patriarca di Mosca e di tutta la Rus’ Kirill. Sono membri permanenti del Santo Sinodo: il metropolita Onufrij di Kiev e di tutta l’Ucraina; il metropolita Juvenalij di Krutitsij e Kolomna; il metropolita Vladimir di Chişinău e di tutta la Moldavia; il metropolita Aleksandr di Astana e Kazakistan, capo del Distretto metropolitano della Repubblica del Kazakhstan; il metropolita Vikentij di Tashkent e Uzbekistan, capo del Distretto metropolitano dell’Asia centrale; il metropolita Varsonofij di San Pietroburgo e Ladoga, cancelliere del Patriarcato di Mosca; il metropolita Pavel di Minsk e Slutsk, Esarca Patriarcale di tutta la Bielorussia; il metropolita Hilarion di Volokolamsk, presidente del Dipartimento per le relazioni ecclesiastiche esterne del Patriarcato di Mosca. Sono stati invitati a partecipare alla sessione invernale di settembre-febbraio 2014-2015 del Santo Sinodo: il metropolita Feodor di Kamenetz-Podolsk e Gorodok; l’arcivescovo Simon di Bruxelles e Belgio; il vescovo Nikodim di Edinet e Briceni; il vescovo Artemij di Petropavlovsk e Kamchatka; il vescovo Ignatij di Vologda e Veliky Ustyug.


Prima della riunione, Sua Santità il Patriarca Kirill si è congratulatocon Sua Beatitudine il Metropolita Onufrij per il suo 70° compleanno e gli ha conferito l’ordine di San Sergio di Radonež, I grado.
Sua Santità ha espresso al metropolita di Kiev e di tutta l’Ucraina la sua gratitudine per il servizio come Primate della Chiesa ortodossa ucraina e per lo zelo nell’esercizio di tutto il suo ministero, constatando che egli ha affrontato sempre le prove della vita «con umiltà, con fiducia nella volontà di Dio, con onestà».
«In questo modo la vostra vita ha trovato un forte sostegno nell’episcopato ucraino, quando si è trattato dell’elezione del Primate, nonché da parte di tutta la nostra Chiesa e di tutti i suoi membri», ha detto Sua Santità il Patriarca Kirill, presentando in dono a Sua Beatitudine un’antica icona della Dormizione della Santissima Madre di Dio con una particella delle reliquie di Sant’Onofrio il Grande, eremita egiziano del IV secolo.
Al termine della breve cerimonia è iniziata la riunione del Santo Sinodo, dove al primo punto all’ordine del giorno è stata discussa la celebrazione del giubileo della nascita di San Sergio di Radonež. Sua Santità il Patriarca di Mosca e di tutta la Rus' Kirill ha elencato i principali eventi che sono culminati nella cerimonia del 700° anniversario della nascita dell’Igumeno della terra russa e ha apprezzato gli sforzi di tutta la pienezza della Chiesa per le celebrazioni che hanno interessato quest’anno tutte le diocesi.
«Attraverso queste celebrazioni San Sergio è entrato nella vita del nostro popolo. I fedeli hanno compreso la grande impresa spirituale che ha compiuto questo servo di Dio», ha detto Sua Santità il Patriarca di Mosca e di tutta la Rus'.
«È anche importante il fatto che i rappresentanti della nostra intellighenzia, i rappresentanti del mondo dell’economia abbiano mostrato grande sensibilità verso questa celebrazione e hanno risposto anche con molte buone opere», ha detto il Patriarca. Secondo Sua Santità i lavori di riparazione e restauro della Laura della Santa Trinità di San Sergio sono un esempio di questa sensibilità. «Mai nulla di simile è accaduto nel territorio del monastero», ha detto il Patriarca Kirill, stimando la quantità del lavoro, così come il livello scientifico del lavoro di restauro.
Tra gli eventi più importanti dell’anniversario, il Primate della Chiesa ortodossa russa ha sottolineato il completamento della costruzione e l’apertura del nuovo collegio per gli studenti dell’Accademia Teologica di Mosca presso a Laura della Trinità di San Sergio a Sergiev Posad.
Di seguito, sono state affrontate le altre questioni all’ordine del giorno: il bilancio delle visite primaziali effettuate da Sua Santità il Patriarca Kirill nelle diocesi russe e di quelle del metropolita Hilarion di Volokolamsk in Serbia, Romania e Italia; la valutazione dei lavori della sessione plenaria della Commissione mista per il dialogo teologico ortodosso-cattolico e la partecipazione della delegazione della Chiesa russa alla IX sessione della Commissione mista russo-iraniana sul dialogo «Ortodossia-Islam»; la nuova composizione del tribunale ecclesiastico; l’eventuale formazione di nuove diocesi; le sedi episcopali vacanti, e altre questioni amministrative e disciplinari riguardanti la vita interna della Chiesa ortodossa russa.


Yaroslav Tambov Pskov Vladimir...
Dal 20 agosto al 5 ottobre 2014 il Primate della Chiesa ortodossa russa ha compiuto la visita primaziale in diverse diocesi nel territorio canonico della Federazione Russa.
A Yaroslavl, il Patriarca ha guidato le celebrazioni del 700° anniversario della fondazione del Monastero di Tolga, dedicato alla Presentazione della Madre di Dio al Tempio, in ricordo del miracolo dell'icona della Madre di Dio di Tolga.
Al Monastero di San Nicola di Peshnoshe, nella diocesi di Mosca, fondato da San Metodio, discepolo di San Sergio di Radonež, nel 1361, Sua Santità ha celebrato la Divina Liturgia in occasione del 700° anniversario della nascita di San Sergio di Radonež.
Il Primate della Chiesa russa ha visitato la diocesi di Tambov per partecipare ai festeggiamenti in onore del 100° anniversario della canonizzazione di San Pitirim, vescovo di Tambov.
L'origine di questa città risale al 1636, quando fu fondata per decreto dello zar Mikhail Fëdorovič Romanov come fortezza per presidiare il confine tra il Granducato di Mosca e il territorio dei Tatari di Crimea, nella parte centrale del bassopiano dei fiumi Oka e Don, nella Russia centrale. Nel 1920 fu teatro di una delle più grandi insurrezioni contadine contro il regime dispotico di Lenin. I contadini si ribellarono alla leva obbligatoria, alle requisizioni forzate da parte dell’Armata Rossa e all’ammasso coatto del raccolto nei depositi statali, senza che ricevessero nessuna somma di denaro in cambio. Ridotti all'indigenza, i contadini organizzarono una rivolta, che durò ben undici mesi, prima di venire repressa nel sangue nel 1921. Durante la Grande Guerra Patriottica fu un'importante città situata in una posizione strategica rispetto allo scenario di guerra e sede di campi di prigionia sovietici, ove furono internati migliaia di italiani, vittime della campagna di Russia voluta da Mussolini.
A Pskov, nel nord-ovest della Russia, sulle sponde del fiume Velikaja, a circa 20 km ad est dal confine con l'Estonia, Sua Santità il Patriarca Kirill ha benedetto la prima pietra della Chiesa dei Santi Cirillo e Metodio, maestri degli Slavi, sul territorio del centro di pellegrinaggio del Monastero della Dormizione delle Grotte di Pskov.
Le origini di Pskov risalgono al 903 e nel 2003 si sono svolti grandi festeggiamenti in occasione dei 1100 anni di storia dell'antica città.
Il primo principe di Pskov fu Sudislav, il figlio più giovane del santo principe Vladimir I di Kiev. Imprigionato dal fratello Jaroslav, non fu liberato fino alla morte di quest'ultimo, avvenuta alcuni decenni dopo. Nel XII e XIII secolo la città fece parte integrante della Repubblica di Novgorod. Nel 1241 fu conquistata dai Cavalieri Teutonici, ma Alexander Nevskij la liberò pochi mesi dopo. Al fine di assicurare la sua indipendenza dai Cavalieri nel 1266, dopo la morte di Alexander Nevskij gli abitanti di Pskov elessero un principe lituano convertito alla religione ortodossa, chiamato Dovmont, come loro leader militare e principe. Dopo aver fortificato la città, Dovmont sconfisse l'Ordine Teutonico a Rakovor e sottomise la maggior parte del territorio dell'odierna Estonia. I suoi resti e la sua spada sono conservati nel Cremlino locale e il nucleo della cittadella da lui eretta porta il nome di Dovmont.
A Pskov abdicò Nicola II nel marzo del 1917, a seguito della rivoluzione russa.
Durante la cerimonia di benedizione della prima pietra del tempio, il Patriarca di Mosca e di tutta la Rus' ha detto rivolgendosi ai fedeli: «Mi congratulo con tutti voi per questo evento importante - la posa della prima pietra del tempio in onore dei santi isoapostoli Cirillo e Metodio nel centro di pellegrinaggio del Monastero delle Grotte di Pskov. Mi è stato detto che fino a pochi anni fa c’era qui la desolazione a causa delle circostanze difficili della storia del nostro Paese e delle sue Forze Armate, quando la città militare era in pieno declino e cominciò a trasformarsi in rovine. Poi, per grazia di Dio è stata presa una decisione difficile, che ha richiesto un grande sforzo da parte dell'autorità ecclesiastica locale e del governatore della regione di Pskov, e questo luogo distrutto è stato trasferito al Monastero delle Grotte di Pskov per realizzare il centro di pellegrinaggio. Oggi non posso credere ai miei occhi vedendo questa magnificenza. La bellezza della struttura e della chiesa, di cui ora abbiamo posato la prima pietra, tutto questo servirà per il popolo».
«Il Monastero delle Grotte di Pskov è uno dei centri spirituali più importanti della nostra Chiesa, - ha proseguito il Primate. Dalle vaste distese della Rus’ storica, le persone vengono qui per pregare. So per esperienza personale quanto sia stato difficile per i pellegrini, che spesso vengono con i bambini, pernottare qui e le difficoltà che hanno vissuto, non potendo rimanere in vacanza per il tempo che avrebbero voluto. Con l'apertura di questo centro nel Monastero delle Grotte di Pskov e nella stessa diocesi ora ci sono nuove opportunità per ospitare i pellegrini, per i campi giovanili ed altri eventi, che sono frequentati da un gran numero di persone. Tutto questo, ne sono certo, contribuirà alla formazione spirituale del nostro popolo e a rafforzare il suo potere spirituale».
A Vladimir, la seconda capitale della Rus' storica, fondata da Vladimir II di Kiev, Sua Santità il Patriarca Kirill ha presediuto le celebrazioni per l' 800° anniversario della diocesi e ha benedetto la posa della prima pietra della chiesa in onore di San Vladimir, il Battista della Rus'.
Al suono delle campane delle chiese di Vladimir, il Primate si è diretto in processione dalla Porta d’Oro verso la Cattedrale della Dormizione, dove ha celebrato la Divina Liturgia.
Poi il Patriarca ha visitato il Monastero della Natività della Madre di Dio, il primo luogo di sepoltura di Sant’Alexander Nevskij.
L’antica Cattedrale del Monastero, dedicata alla Natività della Madre di Dio, del XII secolo, fu distrutta nel 1930 e al suo posto è stato costruito un nuovo tempio negli anni 1993-2004.
Sua Santità il Patriarca Kirill ha donato all’igumeno Kirill (Surkov) la croce pettorale realizzata dal Concilio Locale nel 2009, quando è stato eletto Primate della Chiesa russa.
A Kaluga, in occasione del 900° anniversario del martirio di San Kuksha delle Grotte di Kiev, Sua Santità Vladyka ha celebrato la Divina Liturgia nella Cattedrale della Santa Trinità e ha benedetto il monumento in onore del santo.
Lo ieromonaco Kuksha insieme al suo discepolo Nikon predicava la fede cristiana alle tribù slave dei Vyatichi che vivevano sul fiume Oka, nel territorio delle attuali regioni di Orel e Kaluga, compì numerosi miracoli ed è stato brutalmente assassinato. Sulla data di morte del santo martire gli storici non hanno ancora raggiunto un consenso unanime. Secondo una fonte, l’anno di riferimento è il 1113, secondo un’altra è il 1114. Presumibilmente il luogo della morte di Kuksha è la città di Serensk, sul fiume Seryonya, un affluente del fiume Zhizdra, nel distretto di Meshchovsk, nella regione di Kaluga. Le reliquie del santo sono conservate nella Laura delle Grotte di Kiev.
Nel mese di ottobre dello scorso anno, il capo del Governo dell'Ucraina ha consegnato al metropolita Kliment di Kaluga e Borova l’arca contenente una particella delle reliquie dell’evangelizzatore delle tribù dei Vyatichi.
Durante la sua permanenza a Kaluga, il Patriarca Kirill ha visitato l'eremo di San Tikhon di Kaluga in onore dell'icona della Madre di Dio di Vladimir, costruito sul luogo di grandi eventi della storia della Rus’ - lo scontro sul fiume Ugra nel 1480 tra le truppe di Mosca, guidate dal principe Ivan III, e la Grande Orda di Akhmad Khan. In questo periodo, tutta la Rus’ pregava per l'intercessione della Madre di Dio, rivolgendosi soprattutto all’icona della Madre di Dio di Vladimir. Questo evento segnò la definitiva caduta del giogo mongolo-tartaro. Come segno di ringraziamento per la salvezza di Mosca dall'invasione mongola e in memoria della liberazione della Rus’ dal giogo della Grande Orda è stata istituita la festa in onore dell’icona della Madre di Dio di Vladimir il 6 luglio.
Nell'eremo Sua Santità si è recato nel tempio dell’icona della Madre di Dio di Vladimir. Poi ha benedetto l’edificio del museo-diorama «Il grande scontro sul fiume Ugra nel 1480». Sulla piazza davanti al museo, il Patriarca ha rivolto un breve discorso: «Noi siamo in un posto meraviglioso. Qui si è svolta una delle pagine più importanti della storia della nostra Patria. Da quanto è successo in questo luogo è dipeso in gran parte il futuro del nostro Paese, del nostro popolo e della nostra Chiesa. Tutti coloro che visiteranno questo luogo potranno ricordare le gesta eroiche del nostro popolo, la difesa della Patria, l'eccezionale artista russo Pavel Rizhenko, i creatori e i pittori di questo luogo santo.
Voglia Dio che tutto questo lavoro contribuisca alla trasformazione delle nostre anime».
A Khabarovsk, nell’Estremo Oriente russo, il Primate della Chiesa russa ha consegnato le chiavi dei nuovi appartamenti a un certo numero di sfollati provenienti dalle zone colpite dalle inondazioni durante l’alluvione nel 2013.
A Birobidzhan ha benedetto la prima pietra della chiesa di Sant’Alexander Nevskij in una zona di recente sviluppo della città e ha tenuto un incontro con i rappresentanti della comunità ebraica della Regione Autonoma Ebraica.
A Komsomolsk sull’Amur, il centro della diocesi dell’Amur della metropolia del Priamurye, il Primate ha tenuto un servizio di preghiera nella Cattedrale del Profeta Elia e ha visitato il treno missionario «Sant’Innocenzo di Irkutsk», presso la locale stazione ferroviaria, benedicendo i partecipanti al viaggio missionario.
Nella vicina Vladivostok, «la porta russa verso l’Asia», sarà aperto nel 2015 il museo-satellite dell'Hermitage di San Pietroburgo.
Il 5 ottobre, a Gelendžik, nella regione di Krasnodar, il Primate della Chiesa russa ha benedetto la prima pietra della Cattedrale in onore dell’apostolo Andrea alla presenza di oltre tremila fedeli e delle autorità. Secondo la tradizione, in questi luoghi l'Apostolo ha predicato la Parola di Dio. Come dono per la futura cattedrale il Procuratore Generale della Russia Yurij Chaika ha presentato un’antica icona di Sant’Andrea, così come una particella delle sue reliquie e della croce su cui fu crocifisso.




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Gelendžik - Sua Santità il Patriarca Kirill presiede la riunione del Sinodo.
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Agosto '17