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Agosto '17

La nuova chiesa della Trinità. Nel 300° anniversario della gubernija di Astrakhan


Il 26 e 27 settembre Sua Santità il Patriarca di Mosca e di tutta la Rus’ Kirill ha visitato la metropolia di Astrakhan. La visita primaziale è dedicata alla celebrazione del 300° anniversario della gubernija di Astrakhan. Il primo giorno, alla vigilia della festa dell'Esaltazione della Santa Croce, il Primate della Chiesa ortodossa russa ha celebrato la Veglia di Tutta la Notte nella Chiesa dell’icona della Madre di Dio di Kazan ad Astrakhan. Il 27 settembre, giorno della festa, Sua Santità il Patriarca Kirill ha celebrato la Divina Liturgia nella cattedrale della Dormizione del Cremlino di Astrakhan. La visita primaziale è iniziata nella diocesi di Akhtubinsk, istituita dal Santo Sinodo della Chiesa ortodossa russa il 12 marzo 2013. Qui il Primate della Chiesa ortodossa russa ha visitato la cattedrale in onore dell'icona della Madre di Dio di Vladimir e il centro spirituale ed educativo. Presso la cattedrale Sua Santità Vladyka ha incontrato il governatore della regione di Astrakhan Aleksandr Zhilkin, il metropolita Nikon di Astrakhan e Kamyzjak, il vescovo Antonij di Akhtubinsk ed Enotaevka, il capo del Centro statale di prova dei voli «Valerij Chkalov» del Ministero della Difesa della Federazione Russa, il maggiore generale Radik Bariev, il capo del distretto di Akhtubinsk Valerij Vedishchev, il capo del distretto di Černojarskij Dimitrij Zaplavnov. Quindi il Patriarca Kirill ha deposto i fiori presso il monumento «Ala di Icaro», dedicato ai piloti collaudatori, e ha visitato la cappella presso il complesso memoriale, dove ha tenuto un servizio funebre per i piloti collaudatori morti. Al termine del servizio il Primate della Chiesa ortodossa russa ha incontrato gli ufficiali del 929° Centro statale di prova di volo del Ministero della Difesa della Federazione Russa, dedicato a Valerij Chkalov, pilota collaudatore, comandante di brigata, eroe dell'Unione Sovietica, che nel 1937 effettuò il primo volo senza scalo attraverso il Polo Nord, da Mosca a Vancouver e a Washington.

Durante la visita primaziale nella metropolia di Astrakhan, da Akhtubinsk Sua Santità il Patriarca di Mosca e di tutta la Rus’ Kirill è arrivato ad Astrakhan. La città è situata sul fiume Volga, a 90 km dalla sua foce nel mar Caspio, e si sviluppa nella parte superiore del delta del fiume, su 11 isole della pianura del Caspio.
Il Volga, che nasce dal Rialto del Valdaj, dove hanno origine anche il Dnepr (che va nel mar Nero), e la Dvina Occidentale (che sfocia nel mar Baltico), rappresenta la maggiore via di comunicazione fluviale russa, navigabile per 2700 km dalla città di Kalinin fino alla foce. Inoltre numerosi canali artificiali permettono di collegare il Volga con il mar d'Azov e il mar Nero a sud, con il mar Bianco e il mar Baltico a nord. l più importanti sono il «canale Lenin», che unisce il Volga al Don, consentendo il passaggio dal mar Caspio al mar Nero; la rete dei «canali Maria», che permette di raggiungere il mar Baltico; il «canale di Mosca», che unisce il Volga alla capitale russa, con un sistema di chiuse, due delle quali si trovano a Mosca.
Sua Santità il Patriarca Kirill ha visitato la chiesa in costruzione della Santa Trinità nel microdistretto di Babaevka, dove il Primate ha incontrato il rettore della chiesa in costruzione, arciprete Konstantin Osatskij, e il clero di Astrakhan, il direttore generale della compagnia russa «Gazprom estrazione di Astrakhan» Andrej Melnichenko, il capo dipartimento di «Gazprom» (San Pietroburgo) Mikhail Litvinov, gli allievi delle istituzioni educative di Astrakhan vestiti in abiti nazionali russi, kazaki e dagheresi, numerosi abitanti della città.
Il Primate della Chiesa ortodossa russa ha benedetto la croce che sarà installata sulla cupola della chiesa della Santa Trinità Vivificante.
Al termine del servizio, il metropolita Nikon di Astrakhan ha rivolto parole di benvenuto a Sua Santità Vladyka e ha presentato in dono l’immagine della chiesa della Santa Trinità Vivificante nel microdistretto di Babaevka.
Il Primate della Chiesa russa si è rivolto ai fedeli presenti con la parola primaziale.

«Sono lieto di visitare la terra di Astrakhan. Come ha osservato giustamente Vladyka, a differenza della tradizione consolidata, quando il Patriarca arriva nella cattedrale, il mio incontro con Voi, la mia entrata nell’antica città di Astrakhan si svolge qui tra le mura della chiesa in costruzione. Qui c'è un microdistretto molto grande e probabilmente si svilupperà ulteriormente. E quanto sia importante che qui, dove molte persone vivono, come esse dicono, a pochi passi ci sarà questo bel tempio luminoso.
Stiamo costruendo templi non per testimoniare la grandezza umana o ecclesiastica, ma per migliorare la vita della nostra gente. Tutti coloro che ricordano i vecchi tempi, le persone della media e vecchia generazione, sanno che abbiamo vissuto in un'epoca in cui i templi furono distrutti e città enormi erano senza alcun luogo di culto. Sembrava che dovesse essere così, perché le persone erano cresciute nell’incredulità. Ma il Signore ha rivolto la Sua misericordia al nostro popolo, e oggi lo sviluppo generale del nostro Stato, della sua economia, del suo sistema politico, del lato sociale della vita è accompagnato dallo sviluppo spirituale. E la prova di questo è la costruzione dei templi.
Nella chiesa pregheremo Dio, invocheremo il Suo aiuto per la nostra vita, per le nostre opere. Nel tempio riceveremo una risposta da Dio. E questa risposta è alla base della nostra fede. Noi crediamo proprio perché sentiamo un vero legame con Dio... Nel tempio cresciamo spiritualmente, diventiamo più forti e
con la nostra preghiera ci avviciniamo a Dio. Se abbiamo molti templi, se la maggior parte delle persone visita questi templi, diventeremo persone invincibili. E così nelle nostre vene scorre il sangue dei vincitori, ma se questa tradizione è sostenuta dalla vita spirituale delle persone, tutta la nostra vita cambierà molto: diventerà migliore, più leggera, più bella e più prospera. Con la speranza di un tale futuro noi stiamo costruendo il tempio, invocando l'aiuto di Dio per le nostre vite.
Mi congratulo con tutti voi per questa meravigliosa festa, la benedizione della croce sulla cupola della chiesa della Santa Trinità Vivificante, qui nella città di Astrakhan».
Come dono alla chiesa in costruzione, in ricordo della visita, Sua Santità Vladyka ha presentato l'icona di san Nicola il taumaturgo.
Poi Sua Santità il Patriarca Kirill ha preso visione dello stato di avanzamento dei lavori di costruzione nella parte principale del tempio ed è salito anche sul campanile, dove ci sono tredici campane in bronzo. Il peso della campana più grande è di due tonnellate.
Il Primate della Chiesa ortodossa russa ha anche visitato la Chiesa inferiore dedicata alla Presentazione al Tempio della Madre di Dio, in cui vengono svolti già i servizi divini.
Rivolgendosi agli studenti della scuola domenicale della comunità parrocchiale, Sua Santità il Patriarca Kirill ha osservato che le capacità delle persone sono diverse, tutti vogliono raggiungere il successo nella vita, «ma di fronte a Dio quella che noi chiamiamo carriera non ha nessun valore speciale, la cosa più importante è ciò che accade nelle nostre anime».
«Se educhiamo solo la mente, allora facciamo un grande errore, perché una persona molto intelligente e istruita può diventare cattiva, - ha aggiunto il Primate. - La cosa più importante è che i nostri figli crescano bene. Se c'è gentilezza nel cuore, allora la vita sarà bella, perché la gentilezza è sinonimo di felicità», ha spiegato.
«Questo non significa che non bisogna studiare - è necessario studiare molto bene per essere utili al prossimo e alla Patria. E ognuno si formerà al meglio delle proprie capacità, ma ricordate sempre che la formazione è, innanzitutto, la formazione dello stato spirituale interiore della persona», ha concluso Sua Santità il Patriarca di Mosca e di tutta la Rus' Kirill.

La chiesa della Santa Trinità nel microdistretto di Babaevka ad Astrakhan diventerà una delle più grandi chiese della regione di Astrakhan. Il progetto è a due piani, a cinque cupole, che stanno a significare Cristo con i quattro Evangelisti, con piano terra e campanile incorporati nel tempio, realizzato per soddisfare le tradizioni dell'architettura ortodossa russa.
La chiesa si trova in una nuova area in via di sviluppo della città, in cui vivono oltre cinquantamila persone. Il tempio può ospitare fino a 1500 persone. L'altezza totale della chiesa, compreso il campanile, è di 38 metri. Il tempio è coronato da una cupola di 8,4 m di diametro, che pesa 8300 kg. Sul campanile della chiesa ci sono 13 campane di bronzo.
Nel 1998, i residenti del microdistretto hanno espresso il loro comune desiderio di organizzare la parrocchia e in futuro di costruire il tempio nel proprio distretto. Circa cinquemila persone hanno firmato la lettera sulla necessità di costruire il tempio.
Nel settembre 1999 è stato assegnato il terreno, nel 2007 è iniziato lo sviluppo del progetto del complesso del tempio. Il 14 ottobre 2007, festa della Protezione della Madre di Dio, nel sito della futura chiesa si è svolta la solenne cerimonia di posa della prima pietra del tempio. È stata eretta anche una croce di granito con un'iscrizione commemorativa. Nel 2013 sono state colate e installate le campane, nel 2014 sono state costruite e installate le quattro cupole più piccole sopra l'altare del tempio, nel mese di dicembre 2016 è stata realizzata e installata la cupola centrale del tempio.
Rappresentanti di oltre 100 nazionalità e 14 confessioni religiose vivono ad Astrakhan, dove operano 17 società di culture nazionali.
Oltre alle cattedrali presenti nel Cremlino, una delle principali chiese di Astrakhan è la cattedrale in onore del santo principe Vladimir, uguale agli Apostoli, il battista della Rus'.
Nel 1556 il khanato di Astrakhan fu conquistato da Ivan il Terribile insieme al khanato di Kazan. Il Cremlino fu costruito tra il 1580 ed il 1620 con mattoni provenienti da Saraj Batu, la capitale dell’Orda d’Oro, a guardia del Volga.
La colonizzazione intensiva di Astrakhan da parte dei russi iniziò nel XVIII secolo. Con decreto di Pietro I il 22 novembre 1717 fu istituita la gubernija di Astrakhan, che coincideva approssimativamente con i confini moderni del Distretto federale del Volga. Astrakhan ricevette lo status di città di provincia, prima che fosse ufficialmente considerata una fortezza. Negli anni successivi, il territorio della gubernija è cambiato in base al cambiamento dei confini delle province dell'Impero russo. I confini attuali risalgono a dicembre 1943, quando la provincia venne separata dalla regione di Stalingrado.



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Emblema della gubernija di Astrakhan nell'Impero russo
Visita di Sua Santità il Patriarca di Mosca e di tutta la Rus' Kirill ad Astrakhan
Chiesa in costruzione della Santa Trinità ad Astrakhan
Agosto '17