17/10/2020
Russia - Usa confermano missili in Asia Pacifico


Mosca, 17 ottobre 2020 – L'amministrazione Trump cerca di travisare le ragioni per cui la Russia ha respinto le proposte statunitensi sul Trattato Start III, ha sottolineato l'ambasciatore russo a Washington, Anatoly Antonov.
Inoltre, durante i colloqui tenuti dal diplomatico, le autorità statunitensi hanno confermato la loro intenzione di schierare i loro missili nella regione Asia-Pacifico.
Secondo quanto dichiarato da Antonov al canale russo Pervi Kanal, questi missili rappresentano un pericolo diretto per le installazioni militari russe, comprese quelle nucleari.
«La portata di questi missili raggiunge la Federazione Russa e influisce sugli obiettivi strategici della deterrenza nucleare», ha spiegato il diplomatico.
Washington ha condiviso le informazioni sulle sue intenzioni meno di un giorno dopo aver respinto la proposta avanzata dal presidente russo Vladimir Putin, che aveva proposto che il Trattato di riduzione delle armi strategiche russo-americane, meglio noto come Start III, venisse prorogato per un altro anno, senza presentare precondizioni. Va notato che il trattato scade nel febbraio 2021.
Da parte sua, l'ambasciatore russo a Washington ritiene che l'amministrazione Trump non abbia sottoposto a «nessuna seria analisi» la proposta russa prima di prendere la decisione di collocare i suoi missili nella regione Asia-Pacifico.
«Ieri sono esplose due 'bombe' nell'informazione statunitense. La prima quando il mondo ha sentito che Vladimir Putin stava facendo un altro passo verso gli americani, cercando di salvare il controllo degli armamenti; la seconda quando gli stessi americani, sicuramente senza alcuna analisi seria, hanno semplicemente respinto la proposta», ha dichiarato Antonov.
Attualmente il Trattato Start III è l'unico documento la cui missione è tenere sotto controllo e ridurre le armi nucleari tra Russia e Stati Uniti. Tra le altre cose, prevede il monitoraggio reciproco delle scorte dei due Paesi. Tuttavia nel maggio 2020 gli Stati Uniti hanno dichiarato di voler vedere più armi russe incluse nel trattato e che la sua estensione dovrebbe riguardare anche la Cina. A sua volta, Mosca ha dichiarato di non poter continuare i negoziati «in termini di ultimatum» e che le condizioni richieste dagli Stati Uniti erano inaccettabili.
L'estensione della validità del Trattato Start III per un altro anno consentirebbe alle parti di raggiungere un accordo reciproco attraverso «negoziati significativi su tutti i parametri». Tuttavia, il consigliere per la sicurezza nazionale della Casa Bianca, Robert O'Brien, ha respinto la proposta definendola «una brutta partenza», in quanto prevede il congelamento delle testate nucleari.
«È triste che gli Stati Uniti stiano provando a capovolgere la realtà, cercando di dimostrare che sia la Russia a voler distruggere tutto», ha concluso l'ambasciatore russo negli Stati Uniti.

(Fonte: it.sputniknews.com)


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Bandiera americana. © CC0 / Pixabay. Da: it.sputniknews.com.
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