10/10/2020
Nagorno-Karabakh - Due esplosioni nella capitale


Stepanakert, 10 ottobre 2020 - Nella capitale del Nagorno-Karabakh le sirene di allerta per bombardamenti e raid aerei sono nuovamente suonate: ci sono state diverse esplosioni, riferisce il corrispondente dell'edizione armena di Sputnik dal posto.
Secondo il reporter, testimoni hanno visto un drone nemico nel cielo sopra la capitale del Nagorno-Karabakh.
L'informazione è stata confermata anche dal portavoce del presidente del Nagorno-Karabakh Vahram Poghosyan. Sulla sua pagina Facebook, ha scritto che Stepanakert è stata nuovamente colpita dai razzi.
In precedenza il Ministero degli Esteri russo aveva riferito che nei colloqui telefonici odierni avuti da Lavrov con i ministri degli Esteri di Armenia e Azerbagian al capo della diplomazia di Mosca era stato ribadito l'impegno di entrambe le parti al rispetto della tregua concordata ieri dopo lunghi negoziati nella capitale russa.

Per Yerevan l'Azerbaigian cerca di far saltare gli accordi di Mosca sul Nagorno-Karabakh

«Violando i propri obblighi, l'Azerbaigian ha continuato le operazioni militari in varie zone del fronte. Gli attacchi sono stati effettuati contro gli insediamenti della regione di Syunik in Armenia. Le azioni provocatorie dell'esercito azero sono accompagnate da dichiarazioni politiche che non possono essere interpretate diversamente dalla rottura dell'accordo di cessate il fuoco da parte dell'Azerbaigian», si legge nel comunicato pubblicato sul sito del Ministero degli Esteri armeno.
A Yerevan credono che, cercando di nascondere o giustificare la sua politica, «la parte azera ha iniziato a diffondere disinformazione, esprimendo accuse inventate sul bombardamento degli insediamenti e sulla linea di contatto da parte delle forze armate armene».
«Condanniamo fermamente le azioni dell'Azerbaigian volte a far saltare l'accordo sul cessate il fuoco e avvertiamo che la leadership azera che agisce con il sostegno della Turchia ha la piena responsabilità», si afferma nella nota.

Accuse di Baku all'Armenia su presunto bombardamento di Terter

In precedenza il Ministero della Difesa azero aveva denunciato il bombardamento delle forze armate armene della città di Terter sulla linea di contatto nel Nagorno-Karabakh.
«Le forze armene, violando gravemente il cessate il fuoco umanitario, il 10 ottobre, a partire dalle 22.30 hanno bombardato la città di Terter con l'artiglieria», si afferma in una nota del Ministero della Difesa dell'Azerbaigian.
A sua volta il portavoce del Ministero della Difesa armeno Shushan Stepanyan ha respinto la ricostruzione di Baku sul bombardamento della città di Terter da parte delle forze del Karabakh, affermando che con questa disinformazione l'Azerbaigian sta preparando il terreno per un attacco a Stepanakert.
«Questa è un'altra menzogna. La parte azera fa propaganda per un nuovo attacco a Stepanakert», ha detto Stepanyan a Sputnik.

Escalation nel Nagorno-Karabakh

I combattimenti sulla linea di contatto nel Nagorno-Karabakh sono iniziati il 27 settembre. Armenia e Azerbaigian si accusano a vicenda di aver riacceso il conflitto, il governo indipendentista filo-armeno della repubblica non riconosciuta denuncia bombardamenti di artiglieria delle forze azere su centri abitati, compresa la capitale Stepanakert. L'Armenia ha dichiarato la legge marziale e - per la prima volta - la mobilitazione generale, sostenendo che Ankara sostiene attivamente Baku. In Azerbaigian è stata invece introdotta una mobilitazione parziale.
I leader di Russia, Stati Uniti e Francia hanno invitato le parti opposte a porre fine agli scontri e ad impegnarsi ad avviare negoziati senza precondizioni. La Turchia ha dichiarato che fornirà all'Azerbaigian qualsiasi sostegno richiesto sullo sfondo di un altro aggravamento della situazione nel Nagorno-Karabakh.

(Fonte: it.sputniknews.com)


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Bombardamenti a Stepanakert (foto d'archivio). @ Информационный центр «Арцах» (Centro d'informazione «Artsakh».
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