08/10/2020
Siria - Russia ha cambiato il corso degli eventi


Damasco, 8 ottobre 2020 – La guerra in Siria continuerà fino a quando ogni parte del territorio non sarà liberata dai terroristi, ha detto a Sputnik il presidente siriano Bashar Assad, ricordando come il coinvolgimento della Russia nel conflitto su richiesta di Damasco abbia cambiato il corso degli eventi e si sia tradotto in una massiccia avanzata antiterroristica.
L'assistenza militare russa a Damasco segna il suo quinto anno. Sputnik ha chiesto al presidente siriano se dopo questi cinque anni può dire che la guerra sia finita.
«No, assolutamente no. Finché ci sono terroristi che occupano alcune aree del nostro Paese e commettono diversi tipi di crimini e omicidi, non è finita, e penso che i loro supervisori siano desiderosi di farla continuare per molto tempo. Questo è ciò in cui crediamo», ha risposto Assad.
Il Presidente siriano ha elencato l'ingresso della Russia in guerra come uno dei tre punti di svolta chiave, insieme ai primi casi di liberazione di terre dai terroristi del Fronte Al-Nusra* nel 2013 e poi all'improvvisa comparsa di Daesh* sostenuti dagli Stati Uniti e la loro successiva conquista di aree importanti nel 2014.
«Poi l'altro punto di svolta è stato quando i russi sono venuti in Siria nel 2015 e abbiamo iniziato a liberarci insieme in molte aree. In quella fase, dopo che i russi sono venuti in Siria per sostenere l'esercito siriano, direi che il punto di svolta è stato liberare la parte orientale di Aleppo - è dopo questo che è iniziata anche la liberazione di altre aree della Siria. Si è trattato di un passaggio fondamentale per l'importanza di Aleppo e perché ha segnato l'inizio della liberazione - la liberazione su larga scala che è continuata in seguito a Damasco, nel resto di Aleppo recentemente, e in altre aree nella parte orientale della Siria e nella parte meridionale», ha detto Assad.
Alla domanda se potesse distinguere particolari atti di eroismo da parte dei militari russi nella guerra in Siria, il Presidente ha detto «Ce ne sono così tanti», ricordando come i piloti russi «continuassero a sorvolare i terroristi su base giornaliera, rischiando la vita pur sapendo che alcuni aerei erano già stati abbattuti».
«Dopo cinque anni di cooperazione tra l'esercito siriano e quello russo in questa guerra feroce, penso che l'eroismo stia diventando un atto collettivo», ha detto Assad. «Quello che dirò ai miei nipoti un giorno non riguarda solo questo eroismo, ma parlerò anche dei valori comuni che abbiamo in entrambi i nostri eserciti che ci hanno reso fratelli durante questa guerra, questi valori nobili, fedeli alle loro cause, difendere i civili, difendere gli innocenti».
La guerra in Siria è ormai al nono anno. Nell'agosto 2015 Damasco richiese a Mosca assistenza militare per contrastare le forze armate di opposizione, comprese le organizzazioni terroristiche. Le forze russe hanno fornito assistenza sul campo e monitorato il cessate il fuoco, oltre a facilitare il ritorno dei rifugiati siriani e il ripristino di una vita pacifica.

* Gruppi terroristici banditi in Russia

(Fonte: it.sputniknews.com)


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Il presidente siriano Bashar al-Assad. © Foto: Ufficio stampa e informazione del presidente della Siria.
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