03/10/2020
Armenia - Sì a forze di pace russe nel Karabakh


Yerevan, 3 ottobre 2020 – Il premier armeno Nikol Pashinyan ha commentato la possibilità di portare forze di pace russe nel Nagorno-Karabakh.
Rispondendo alla domanda di un giornalista di Al Jazeera se desidera vederle nella regione, Pashinyan ha spiegato che questo può essere discusso non nel quadro di un dialogo bilaterale con Mosca, ma all'interno del Gruppo di Minsk dell'Osce.
Ha ricordato che la Russia è co-presidente di questo gruppo.
«La Russia e l'Armenia hanno stabilito una profonda cooperazione nel campo della sicurezza, compresa la presenza di una base militare russa in Armenia. Ci sono accordi concreti in vigore, ed è possibile che ci sarà una maggiore ampiezza dell'agenda del nostro dialogo a questo riguardo».
Il capo del governo armeno ha osservato che la posizione di Yerevan è che «la Russia è, prima di tutto, un Paese copresidente, e il gruppo di Minsk sta prendendo tutte le misure necessarie per stabilire la pace nella regione e contribuire alla normalizzazione del Karabakh».
In precedenza, il rappresentante permanente russo presso le Nazioni Unite Vasily Nebenzya aveva dichiarato che la Russia sostiene la normalizzazione del conflitto del Karabakh e non è schierata con nessuna delle due parti in conflitto.

Escalation nel Nagorno-Karabakh e storia del conflitto

La situazione nella regione contesa del Caucaso meridionale è peggiorata domenica 27 settembre, dopo che Armenia e Azerbaigian hanno dato vita a reciproci scontri a fuoco e provocazioni militari lungo la linea di contatto. L'escalation ha spinto entrambi i Paesi a introdurre la legge marziale e la mobilitazione.
Il conflitto nella regione è iniziato nel febbraio del 1988, quando la Regione autonoma del Nagorno-Karabakh a maggioranza armena proclamò l'indipendenza dalla Repubblica socialista sovietica dell'Azerbaigian. Nell'area è scoppiato un conflitto armato tra il 1992 e il 1994, da allora sono stati avviati negoziati per la normalizzazione del conflitto con la mediazione del gruppo di Minsk dell'Osce, guidato da Russia, Stati Uniti e Francia.
L'autoproclamata Repubblica, che formalmente fa parte dell'Azerbaigian, ha cercato il riconoscimento internazionale, con il premier armeno Nikol Pashinyan che ha proseguito i tentativi alla luce delle crescenti tensioni nell'area contesa.

(Fonte: it.sputniknews.com)


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Premier armeno Nikol Pashinyan (foto d'archivio). © Sputnik. Viktor Tolochko.
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