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14/01/2020
Russia - Rischio di rottura su accordo nucleare


Mosca, 14 gennaio 2020 - I ministri degli Esteri di Francia, Germania e Regno Unito hanno avviato un meccanismo di risoluzione delle controversie nel quadro dell'accordo nucleare iraniano per il fatto che Teheran si sia disimpegnata da una parte degli obblighi dell'accordo.
La Russia non vede alcun motivo per avviare un meccanismo di risoluzione delle controversie nell'ambito del Piano d'azione globale congiunto sul programma nucleare iraniano; la decisione dei Paesi europei firmatari dell'accordo potrebbe rendere impossibile la ripresa della sua implementazione, ha commentato il Ministero degli Esteri russo.
«La decisione dei 3 Paesi europei di procedere all'avvio di un meccanismo di risoluzione delle controversie del Piano d'azione globale congiunto e il loro appello all'alto rappresentante della Ue per gli affari esteri e la politica di sicurezza, che è il coordinatore della commissione congiunta del Piano d'azione globale congiunto, è profondamente deludente e fonte di grande preoccupazione», hanno affermato i diplomatici russi.
«Non vediamo alcun motivo per questa mossa. Non escludiamo che le azioni mal concepite dei 3 Paesi europei porteranno ad una nuova escalation intorno al Piano d'azione globale e renderanno irraggiungibile la ripresa dell'implementazione dell' accordo nucleare» all'interno di quanto inizialmente concordato, cosa che presumibilmente i Paesi europei cercano», ha aggiunto il Ministero degli Esteri.

Reazione iraniana a decisione di Berlino, Londra e Parigi

Dopo l'annuncio di Germania, Francia e Regno Unito di avviare un meccanismo di risoluzione delle controversie sul piano d'azione globale congiunto, non è successo nulla di nuovo, ha affermato il rappresentante del Ministero degli Esteri iraniano, Abbas Mousavi.
«Le azioni della troika europea... sono deboli. Il meccanismo di risoluzione delle controversie nel quadro dell'accordo nucleare è stato lanciato dall'Iran quando il ministro degli Esteri iraniano ha inviato lettere ufficiali al coordinatore della commissione congiunta più di un anno fa, quindi non è successo nulla di nuovo da un punto di vista pratico», le parole di Mousavi.

Accordo nucleare iraniano: cronologia

Nel 2015, Regno Unito, Germania, Cina, Russia, Stati Uniti, Francia e Iran hanno annunciato il raggiungimento di un accordo sul programma nucleare iraniano che prevede la revoca delle sanzioni contro Teheran in cambio di vincoli sui progetti nucleari iraniani.
Nel maggio 2018 gli Stati Uniti si sono ritirati unilateralmente dall'accordo ed hanno ripristinato le pesanti sanzioni contro Teheran. A sua volta l'Iran ha annunciato il disimpegno graduale dei suoi obblighi, mentre i Paesi europei hanno insistito sulla necessità di salvaguardare l'accordo.
Il 5 gennaio scorso, nel contesto dell'escalation con Washington, Teheran ha annunciato la rinuncia dell'ultima «limitazione chiave dell'accordo nucleare», relativa al numero di centrifughe per l'arricchimento dell'uranio.
Successivamente Mosca ha criticato l'appello del presidente degli Stati Uniti Donald Trump ai Paesi firmatari dell'accordo per ritirarsi sull'esempio americano.
Durante una conversazione telefonica avvenuta il 12 gennaio, il capo di Stato russo Vladimir Putin e il presidente francese Emmanuel Macron hanno concordato di mantenere l'accordo nucleare con l'Iran.

(Fonte: it.sputniknews.com)


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Ministero degli Esteri della Federazione Russa. © Sputnik. Natalia Seliverstova.
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