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22/11/2019
Russia - Putin sui tentativi della Nato verso est


Mosca, 22 novembre 2019 - Il presidente della Federazione Russa Vladimir Putin ha espresso tutta la propria preoccupazione in merito all'intenso processo di espansione della Nato verso est, che negli ultimi anni sta risultando sempre più nel dispiegamento di forze e nella costruzione di infrastrutture militari al confine con la Russia, e alla sempre maggiore dotazione di armamenti destinati alla guerra spaziale.
«I paesi leader del mondo sono attivamente impegnati nel miglioramento del proprio arsenale offensivo. (...) Il cosiddetto club del missile nucleare, come ben sapete, sta diventando sempre più numeroso», ha spiegato il leader russo.
Putin ha poi messo in evidenza che, al giorno d'oggi, la Russia è chiamata ad affrontare «delle sfide e delle minacce molto serie», in quanto la competizione globale «si sta intensificando e sta assumendo dei contorni nuovi», causando incertezza e instabilità nel mondo.
A titolo di esempio, il leader russo ha voluto menzionare l'uscita degli Usa dal Trattato per la non proliferazione di armi nucleari a medio raggio (Inf), avvenuta nell'agosto del 2019, definita uno dei maggiori fattori di «incertezza».
«Il ritiro degli Usa dal Trattato Inf, sotto un pretesto inventato, è stato un colpo molto duro al sistema di controllo degli armamenti. Il rischio legato alla diffusione di missili di questo genere in diverse parti del mondo ha reso la situazione globale ancora più tesa», ha continuato Putin.

Un nuovo programma di armamenti

Alla luce del progresso tecnologico sul piano militare degli altri Paesi, ha poi spiegato Putin, anche la Russia è chiamata a potenziare le proprie forze militari, dotandole di equipaggiamenti più sofisticati e moderni.
A questo proposito, è stato fatto notare che oltre il 68% degli armamenti e dell'equipaggiamento bellico utilizzato dall'esercito russo e dalla marina militare è, in alcuni casi, «anni avanti rispetto agli analoghi stranieri in termini di caratteristiche».

L'espansione della Nato: dal 1990 ad oggi

Nel 1990 il governo degli Stati Uniti promise all'allora presidente dell'Unione Sovietica, Michail Gorbaciov, che l'Alleanza Atlantica non si sarebbe ampliata ad est.
Tuttavia, già nel 1999 Polonia, Ungheria e Repubblica Ceca sono state oggetto della prima onda espansionistica della Nato.
In seguito fu il turno di Bulgaria, Slovacchia, Slovenia, Estonia, Lettonia, Lituania e Romania, che fecero il loro ingresso nel 2004, seguiti cinque anni più tardi, nel 2009, da Albania e Croazia. L'ultima 'acquisizione' della Nato è invece datata giugno 2017, quando ad entrare fu il Montenegro.
Oggi sono sempre di più le voci che vogliono l'Ucraina come prossimo paese pronto ad entrare a far parte dell'Alleanza Atlantica.

(Fonte: it.sputniknews.com)


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Il presidente Vladimir Putin. © Sputnik. Aleksej Nikolsky.
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