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13/10/2019
Russia - Alternative al dollaro nelle transazioni


Mosca, 13 ottobre 2019 - La Russia sta valutando alternative al dollaro per le transazioni energetiche e sta esplorando investimenti valutari in euro e rubli per ridurre al minimo l'esposizione agli Usa.
Lo ha dichiarato il ministro dell'Economia russo, Maxim Oreshkin, in una intervista al Financial Times, dove ha spiegato che il Paese vuole uscire dal sistema finanziario globale dominato dagli Usa. E la prima misura da adottare per fare ciò, è abbandonare il dollaro come valuta delle transazioni internazionali e agganciare il proprio export, in particolare quello relativo al settore energetico, al rublo.
«Abbiamo un'ottima valuta, è stabile. Perché non usarla per le transazioni globali?», ha detto Oreshkin. «Vogliamo che ad un certo punto le vendite di petrolio e gas siano effettuate in rubli», ha sottolineato il ministro. «La questione non quella è di avere costi eccessivi se le transazioni avvengono in questa maniera. Ma se viene creata una ampia infrastruttura finanziaria, se i costi iniziali sono molto bassi, allora perché no?».

La de-dollarizzazione

La Gazprom, il colosso energetico russo controllato dal Cremlino, ha esportato $ 51 miliardi di gas naturale in Europa l'anno scorso, mentre la Rosneft, di proprietà statale ha esportato 123,7 milioni di tonnellate di petrolio.
Mosca ha cercato di ridurre l'esposizione alle sanzioni economiche statunitensi, avviando un processo di «de-dollarizzazione». La Banca centrale ha ridotto i depositi in titoli del Tesoro Usa da $ 96 miliardi a soli $ 8 miliardi negli ultimi 18 mesi, mentre il Ministero delle Finanze ha iniziato a emettere i titoli di debito pubblico in euro e rubli.
Gli investitori internazionali possiedono già il 29% del debito pubblico del Paese in rubli e questo, secondo Oreshkin, dimostra che il mercato è pronto ad effettuare le transazioni di prodotti energetici in valuta nazionale o comunque diversa dal dollaro.
«Le società europee, gli investitori acquistano asset in rubli. Se si osserva la popolarità del mercato obbligazionario interno, è piuttosto grande. Significa che le attività del rublo sono già dentro il bilancio degli investitori europei», ha affermato Oreshkin. «Così è del tutto probabile che ad un certo punto, nel futuro, le società energetiche passino ad utilizzare il rublo».
Effettuare in valuta nazionale le entrate provenienti dal settore energetico, costituisce un cambiamento radicale per la Russia, che nel 2019 dovrebbe registrare un surplus della bilancia commerciale pari all'1,5% del Pil, grazie al cambio favorevole del rublo.
Le società energetiche nazionali hanno già esplorato le alternative al dollaro, a fronte delle sanzioni e delle continue tensioni geopolitiche. Gazprom ha venduto lo scorso marzo il suo primo cargo di gas naturali in rubli a una società dell'Europa occidentale, mentre Rosneft a settembre e ottobre ha venduto in euro.

Le sanzioni alla Russia

Paradossalmente sono state proprio le sanzioni imposte dagli Usa alla Russia a spingere Mosca all'abbandono del dollaro come valuta internazionale.
Lo scorso agosto, gli Stati Uniti hanno vietato alle proprie banche di acquistare Eurobond sovrani direttamente dalla Russia. Il Ministero delle Finanze russo ha dichiarato il mese scorso che il Paese si concentrerà maggiormente sulla vendita del proprio debito agli investitori asiatici ed europei e potrebbe adeguare le valute delle proprie emissioni obbligazionarie.

(Fonte: it.sputniknews.com)


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Dollaro USD e rublo russo. © Sputnik.
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