11/09/2019
Russia - Consacrazione episcopale a Mosca


Mosca, 8 settembre 2019 – Nella 12ª domenica dopo la Pentecoste, festa dell'Incontro dell'icona di Vladimir della Madre di Dio (la festa è stata istituita in memoria della salvezza di Mosca dall'invasione di Tamerlano nel 1395), Sua Santità il Patriarca di Mosca e di tutta la Rus’ Kirill ha celebrato la Divina Liturgia nella Chiesa del grande martire Nikita nell’antico villaggio di Basmanny a Mosca.

Durante la Liturgia l'archimandrita Porfirij (Shutov), vicario del Monastero stavropegico delle Solovki, è stato consacrato vescovo di Odintsovo, vicario del Patriarca di Mosca e di tutta la Rus’.





Hanno concelebrato con Sua Santità: il metropolita Sava di Tver e Kashin, direttore del Dipartimento amministrativo del Patriarcato di Mosca; il metropolita Sergej di Singapore e del Sud-est asiatico; l’arcivescovo Serafim di Kaliningrad e del Baltico; l’arcivescovo Feognost di Kashira, presidente del Dipartimento sinodale per i monasteri e la vita monastica; l’arcivescovo Aksij di Južno-Sachalinsk e Curili; il vescovo Feofilakt di Dmitrov, vicario del Monastero stavropegico di Sant'Andrea; il vescovo Dionisij di Voskresensk, vicario del Monastero stavropegico di Novospassk, primo vicedirettore del Dipartimento amministrativo del Patriarcato di Mosca, primo vicario del Patriarca di Mosca e di tutta la Rus’ a Mosca; il vescovo Iacov di Naryan-Mar e Mezen’; il vescovo Paramon di Sergiev Posad, vicario della Lavra della Trinità di San Sergio; il vescovo Foma di Pavlovo-Posad, capo della Segreteria amministrativa del Patriarcato di Mosca; il vescovo Sava di Zelenogradsk, vicedirettore del Dipartimento amministrativo del Patriarcato di Mosca; il vescovo Aleksej di Solnechnogorsk, vicario del Monastero stavropegico di San Daniele; il protopresbitero Vladimir Divakov, segretario del Patriarca di Mosca e di tutta la Rus’ a Mosca; l’arciprete Aleksandr Agejkin, rettore della Cattedrale della Teofania e della Chiesa del grande martire Nikita nell'antico villaggio di Basmanny di Mosca; l’archimandrita Pavel (Krivonogov), vicario del Monastero stavropegico di San Sava di Storozhka; l’igumeno Kronid (Karev), rettore del podvorje della Trasfigurazione del Monastero di San Daniele; l’archimandrita Iannuarij (Nedachin), decano del Monastero delle Solovki; gli skitonachalniki del Monastero delle Solovki – igumeno Evlogij (Struchalin), skitonachalnik dello skita della Crocifissione sul Golgota dell’isola di Anzer, lo ieromonaco Georgij (Kurdoglo), skitonachalnik dello skita della Santa Trinità sull’isola di Anzer, lo ieromonaco Nestor (Volobuev), skitonachalnik del deserto di San’Isacco; il sacerdote Aleksandr Volkov, rettore della Chiesa di San Sergio di Radonež nel quartiere Solntsevo di Mosca, capo del Servizio stampa del Patriarca di Mosca e di tutta la Rus’; il clero metropolitano.

Durante il servizio hanno pregato il vicepresidente del Dipartimento sinodale per i monasteri e la vita monastica, badessa del Monastero stavropegico della Concezione, igumena Iulianija (Kaleda), la badessa del Monastero stavropegico della Natività della Madre di Dio, igumena Viktorina (Perminova), il capo del Dipartimento giuridico del Patriarcato di Mosca, badessa del Monastero di Sant’Alessio, igumena Ksenia (Chernega), la badessa del Monastero della Misericordia di Marta e Maria, igumena Elisaveta (Pozdnjakova), la badessa del Monastero della Risurrezione di Novodevichy a San Pietroburgo, igumena Sofija (Silina), la badessa del Monastero di Costantino ed Elena della diocesi di San Pietroburgo, igumena Hilariona (Feoktistova).

Nel tempio erano presenti il presidente del Consiglio del Fondo per la conservazione e lo sviluppo dell'arcipelago delle Solovki M.E. Fradkov, il presidente della Commissione per gli Affari esteri della Duma di Stato dell'Assemblea federale della Federazione Russa L.E. Slutsky, il capo della Repubblica di Carelia A.O. Parfenchikov, il governatore della regione di Arkhangelsk I.A. Orlov, il primo vicepresidente della Duma regionale di Mosca N.Ju. Chaplin, l’ambasciatore straordinario e plenipotenziario della Federazione Russa nella Repubblica di Bielorussia D.F. Mezentsev.

I canti liturgici sono stati eseguiti dal coro della Cattedrale della Teofania (diretto da A.K. Mayorov).

Il servizio è stato trasmesso in diretta sul canale televisivo «Unione».

Durante la litania della «supplica intensa» sono state elevate petizioni sull'unità della Chiesa ortodossa e sulla preservazione della Chiesa da divisioni e scismi.

Al termine della litania Sua Santità il Patriarca Kirill ha pregato per la pace in Ucraina.

La predicazione prima della comunione ai Santi Misteri di Cristo è stata tenuta dall'arciprete Sergej Tishkun, chierico della Chiesa della Natività della Madre di Dio a Kryletsky di Mosca.

Alla fine della Liturgia, Sua Santità il Patriarca Kirill ha ammonito il vescovo Porfirij di Odintsovo al servizio e gli ha consegnò il pastorale del vescovo. Per tradizione, il neo consacrato vescovo ha impartito ai fedeli la prima benedizione arcipastorale.

Quindi è stato eseguito il servizio di glorificazione in onore della Madre di Dio.

Il Primate della Chiesa ortodossa russa si è rivolto ai fedeli con la Parola primaziale.

«Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo!

Una settimana fa, quando abbiamo celebrato la Liturgia nel Monastero del Don, abbiamo venerato con riverenza l'immagine miracolosa del Don della Madre di Dio, che salvò la città di Mosca dalle rovine nel XVI secolo. Abbiamo parlato dell'indubbia manifestazione della grazia divina, che ha contribuito a salvare la nostra capitale dalla rovina di un terribile nemico. E oggi, glorificando l'icona di Vladimir, ci rivolgiamo di nuovo a una delle pagine della nostra storia domestica - e ce ne furono molte - quando il destino del paese, il destino della Sede Madre, rimase in bilico, ma la Regina del Cielo mostrò la sua misericordia e liberò la città di Mosca.

Accadde così. Nella seconda metà del XIV secolo, l'emiro di Samarcanda Timur aveva acquisito un potere incommensurabile insieme al potere di altri emiri. Nonostante il fatto che Timur fosse un invalido (era zoppo), era un pensatore molto forte, un uomo coraggioso, un sovrano eccezionale, che aveva una grande forza di volontà. Conquistò le persone e queste divennero i suoi fedeli servitori e schiavi, entrarono nel suo esercito ben armate, soggette alla disciplina di ferro e attuarono i piani di uno stratega intelligente. E quando questo esercito, dopo aver sconfitto la Georgia e l'Armenia, raggiunse la Siria stessa, Tamerlano ebbe un sogno di conquistare la Russia e spostò le sue orde a nord. È difficile dire cosa sarebbe accaduto a tutti i nostri antenati, perché l'equilibrio di potere non era affatto a favore dei difensori, soprattutto perché la città di Mosca non era così rafforzata in quel momento. E quando la gente venne a sapere dell'imminente minaccia - e questa minaccia divenne evidente quando Tamerlano sconfisse il khan dell'Orda chiamato Tokhtamysh sulla strada per Mosca - allora il nostro popolo iniziò a creare un sistema di difesa, ma non ci riuscì. Alla fine, si resero conto che Mosca non aveva alcun potere militare per fermare Tamerlano, e quindi l'immagine della Madre di Dio, chiamata Vladimirskaya, fu portata dalla città di Vladimir. Davanti a questa immagine, i moscoviti pregavano con fervore, rendendosi conto che non vi era più alcuna speranza di salvezza se non dal Signore e dalla sua Santissima Madre. Tutti i possibili militari, fortificazioni e altri fattori erano insignificanti rispetto a ciò che possedeva l'esercito di Tamerlano, che conquistò tutte le città a sud di Mosca. Come ultima speranza, l'icona di Vladimir della Madre di Dio, che fu portata a Vladimir da Andrej Bogolyubsky e precedentemente portata da Bisanzio in Russia, fu riverentemente collocata nella città di Mosca. Tutti si immersero nel digiuno e nella preghiera, perché non c'erano altri mezzi. E la preghiera davanti all'immagine miracolosa di Vladimir della Madre di Dio era così forte che Tamerlano, non ancora raggiungendo Mosca, decise di non conquistare la città. Questa decisione non poteva essere spiegata né da fattori politici o militari, né nemmeno dal punto di vista del senso comune: la vittoria su Mosca era così vicina. Ma Tamerlano non intraprese alcuna azione e si ritirò, cosicché che la nostra Sede Madre di Mosca rimase libera, e crediamo e professiamo che questo non dipese dal potere umano, ma dal potere di Dio, rivelato dall'icona Vladimir della Regina del Cielo.

E dopo questi eventi, l'immagine di Vladimir divenne l'immagine della città di Mosca. Oggi, per grazia di Dio, è possibile toccare questa immagine e pregare di fronte ad essa, e sappiamo che i pii moscoviti pregano davanti ad essa ai patroni della Russia e ai patroni della nostra città. E finché rimane la nostra fede nel Signore e nel Salvatore, finché sappiamo per certo che rivolgersi a Lui, alla Sua Madre pura non è una frase vuota, non un’autoipnosi, non una fantasia, ma una vera forza che ci collega a Dio, un vero canale di connessione di una persona con il Regno di Dio, fino a quando sapremo e riconosceremo tutto ciò, il Signore ascolterà le nostre preghiere e risponderà. In realtà, su cosa si basa la nostra fede? Si basa proprio su questa esperienza di feedback con il Cielo, feedback con il Regno di Dio. È attraverso questa connessione che entriamo in contatto con il Signore, i suoi santi, la sua Santissima Madre.

E possa il Signore aiutarci - in particolare mi appello ai moscoviti, perché nella storia della nostra città sono stati rivelati così tanti miracoli - di non dimenticare mai questa connessione e chiedere al Signore, alla Sua Santissima Madre benedizioni per la capitale dello Stato russo, per la Santa Sede di Mosca, affinché la misericordia sia rivolta su tutta la nostra Patria e affinché il Signore risponda, per intercessione di Sua Madre la Beata Vergine Maria, a tutte le nostre richieste personali e preghiere personali. La nostra fede si basa su tutto ciò che, per grazia di Dio, rimane irremovibile in una parte significativa del nostro popolo, che ha attraversato i difficili percorsi della storia russa. Possa il Signore benedire, sotto il Velo della Santissima Regina del Cielo, la città di Mosca e la nostra terra russa. Amin».

Come dono alla chiesa, Sua Santità il Patriarca ha presentato un’antica copia dell’icona di Tichvin della Madre di Dio, al rettore della chiesa, arciprete Aleksandr Agejkin, la croce giubilare realizzata per il decimo anniversario del Concilio Locale della Chiesa ortodossa russa nel 2009 e l'intronizzazione di Sua Santità.

(Fonte: Servizio stampa del Patriarca di Mosca e di tutta la Rus’; www.patriarhiya.ru)


<<Torna Indietro

Servizio patriarcale nella Chiesa del grande martire Nikita nell’antico villaggio di Basmanny a Mosca. Consacrazione dell’archimandrita Porfirij (Shutov) a vescovo di Odintsovo. Foto: Oleg Varov.
Servizio patriarcale nella Chiesa del grande martire Nikita nell’antico villaggio di Basmanny a Mosca. Consacrazione dell’archimandrita Porfirij (Shutov) a vescovo di Odintsovo. Foto: Oleg Varov.
Servizio patriarcale nella Chiesa del grande martire Nikita nell’antico villaggio di Basmanny a Mosca. Consacrazione dell’archimandrita Porfirij (Shutov) a vescovo di Odintsovo. Foto: Oleg Varov.
Servizio patriarcale nella Chiesa del grande martire Nikita nell’antico villaggio di Basmanny a Mosca. Consacrazione dell’archimandrita Porfirij (Shutov) a vescovo di Odintsovo. Foto: Oleg Varov.
Servizio patriarcale nella Chiesa del grande martire Nikita nell’antico villaggio di Basmanny a Mosca. Consacrazione dell’archimandrita Porfirij (Shutov) a vescovo di Odintsovo. Foto: Oleg Varov.
Servizio patriarcale nella Chiesa del grande martire Nikita nell’antico villaggio di Basmanny a Mosca. Consacrazione dell’archimandrita Porfirij (Shutov) a vescovo di Odintsovo. Foto: Oleg Varov.
Servizio patriarcale nella Chiesa del grande martire Nikita nell’antico villaggio di Basmanny a Mosca. Consacrazione dell’archimandrita Porfirij (Shutov) a vescovo di Odintsovo. Foto: Oleg Varov.
Servizio patriarcale nella Chiesa del grande martire Nikita nell’antico villaggio di Basmanny a Mosca. Consacrazione dell’archimandrita Porfirij (Shutov) a vescovo di Odintsovo. Foto: Oleg Varov.
Servizio patriarcale nella Chiesa del grande martire Nikita nell’antico villaggio di Basmanny a Mosca. Consacrazione dell’archimandrita Porfirij (Shutov) a vescovo di Odintsovo. Foto: Oleg Varov.
Servizio patriarcale nella Chiesa del grande martire Nikita nell’antico villaggio di Basmanny a Mosca. Consacrazione dell’archimandrita Porfirij (Shutov) a vescovo di Odintsovo. Foto: Oleg Varov.
Servizio patriarcale nella Chiesa del grande martire Nikita nell’antico villaggio di Basmanny a Mosca. Consacrazione dell’archimandrita Porfirij (Shutov) a vescovo di Odintsovo. Foto: Oleg Varov.
Servizio patriarcale nella Chiesa del grande martire Nikita nell’antico villaggio di Basmanny a Mosca. Consacrazione dell’archimandrita Porfirij (Shutov) a vescovo di Odintsovo. Foto: Oleg Varov.
Servizio patriarcale nella Chiesa del grande martire Nikita nell’antico villaggio di Basmanny a Mosca. Consacrazione dell’archimandrita Porfirij (Shutov) a vescovo di Odintsovo. Foto: Oleg Varov.
Servizio patriarcale nella Chiesa del grande martire Nikita nell’antico villaggio di Basmanny a Mosca. Consacrazione dell’archimandrita Porfirij (Shutov) a vescovo di Odintsovo. Foto: Oleg Varov.
Servizio patriarcale nella Chiesa del grande martire Nikita nell’antico villaggio di Basmanny a Mosca. Consacrazione dell’archimandrita Porfirij (Shutov) a vescovo di Odintsovo. Foto: Oleg Varov.
Servizio patriarcale nella Chiesa del grande martire Nikita nell’antico villaggio di Basmanny a Mosca. Consacrazione dell’archimandrita Porfirij (Shutov) a vescovo di Odintsovo. Foto: Oleg Varov.
Servizio patriarcale nella Chiesa del grande martire Nikita nell’antico villaggio di Basmanny a Mosca. Consacrazione dell’archimandrita Porfirij (Shutov) a vescovo di Odintsovo. Foto: Oleg Varov.
Servizio patriarcale nella Chiesa del grande martire Nikita nell’antico villaggio di Basmanny a Mosca. Consacrazione dell’archimandrita Porfirij (Shutov) a vescovo di Odintsovo. Foto: Oleg Varov.
Servizio patriarcale nella Chiesa del grande martire Nikita nell’antico villaggio di Basmanny a Mosca. Consacrazione dell’archimandrita Porfirij (Shutov) a vescovo di Odintsovo. Foto: Oleg Varov.
Servizio patriarcale nella Chiesa del grande martire Nikita nell’antico villaggio di Basmanny a Mosca. Consacrazione dell’archimandrita Porfirij (Shutov) a vescovo di Odintsovo. Foto: Oleg Varov.
Servizio patriarcale nella Chiesa del grande martire Nikita nell’antico villaggio di Basmanny a Mosca. Consacrazione dell’archimandrita Porfirij (Shutov) a vescovo di Odintsovo. Foto: Oleg Varov.
Servizio patriarcale nella Chiesa del grande martire Nikita nell’antico villaggio di Basmanny a Mosca. Consacrazione dell’archimandrita Porfirij (Shutov) a vescovo di Odintsovo. Foto: Oleg Varov.
Servizio patriarcale nella Chiesa del grande martire Nikita nell’antico villaggio di Basmanny a Mosca. Consacrazione dell’archimandrita Porfirij (Shutov) a vescovo di Odintsovo. Foto: Oleg Varov.
Servizio patriarcale nella Chiesa del grande martire Nikita nell’antico villaggio di Basmanny a Mosca. Consacrazione dell’archimandrita Porfirij (Shutov) a vescovo di Odintsovo. Foto: Oleg Varov.
Servizio patriarcale nella Chiesa del grande martire Nikita nell’antico villaggio di Basmanny a Mosca. Consacrazione dell’archimandrita Porfirij (Shutov) a vescovo di Odintsovo. Foto: Oleg Varov.
Servizio patriarcale nella Chiesa del grande martire Nikita nell’antico villaggio di Basmanny a Mosca. Consacrazione dell’archimandrita Porfirij (Shutov) a vescovo di Odintsovo. Foto: Oleg Varov.
Servizio patriarcale nella Chiesa del grande martire Nikita nell’antico villaggio di Basmanny a Mosca. Consacrazione dell’archimandrita Porfirij (Shutov) a vescovo di Odintsovo. Foto: Oleg Varov.
Servizio patriarcale nella Chiesa del grande martire Nikita nell’antico villaggio di Basmanny a Mosca. Consacrazione dell’archimandrita Porfirij (Shutov) a vescovo di Odintsovo. Foto: Oleg Varov.
Servizio patriarcale nella Chiesa del grande martire Nikita nell’antico villaggio di Basmanny a Mosca. Consacrazione dell’archimandrita Porfirij (Shutov) a vescovo di Odintsovo. Foto: Oleg Varov.
Servizio patriarcale nella Chiesa del grande martire Nikita nell’antico villaggio di Basmanny a Mosca. Consacrazione dell’archimandrita Porfirij (Shutov) a vescovo di Odintsovo. Foto: Oleg Varov.
Servizio patriarcale nella Chiesa del grande martire Nikita nell’antico villaggio di Basmanny a Mosca. Consacrazione dell’archimandrita Porfirij (Shutov) a vescovo di Odintsovo. Foto: Oleg Varov.
Servizio patriarcale nella Chiesa del grande martire Nikita nell’antico villaggio di Basmanny a Mosca. Consacrazione dell’archimandrita Porfirij (Shutov) a vescovo di Odintsovo. Foto: Oleg Varov.
Servizio patriarcale nella Chiesa del grande martire Nikita nell’antico villaggio di Basmanny a Mosca. Consacrazione dell’archimandrita Porfirij (Shutov) a vescovo di Odintsovo. Foto: Oleg Varov.
Servizio patriarcale nella Chiesa del grande martire Nikita nell’antico villaggio di Basmanny a Mosca. Consacrazione dell’archimandrita Porfirij (Shutov) a vescovo di Odintsovo. Foto: Oleg Varov.
Servizio patriarcale nella Chiesa del grande martire Nikita nell’antico villaggio di Basmanny a Mosca. Consacrazione dell’archimandrita Porfirij (Shutov) a vescovo di Odintsovo. Foto: Oleg Varov.
Servizio patriarcale nella Chiesa del grande martire Nikita nell’antico villaggio di Basmanny a Mosca. Consacrazione dell’archimandrita Porfirij (Shutov) a vescovo di Odintsovo. Foto: Oleg Varov.
Servizio patriarcale nella Chiesa del grande martire Nikita nell’antico villaggio di Basmanny a Mosca. Consacrazione dell’archimandrita Porfirij (Shutov) a vescovo di Odintsovo. Foto: Oleg Varov.
Servizio patriarcale nella Chiesa del grande martire Nikita nell’antico villaggio di Basmanny a Mosca. Consacrazione dell’archimandrita Porfirij (Shutov) a vescovo di Odintsovo. Foto: Oleg Varov.
Servizio patriarcale nella Chiesa del grande martire Nikita nell’antico villaggio di Basmanny a Mosca. Consacrazione dell’archimandrita Porfirij (Shutov) a vescovo di Odintsovo. Foto: Oleg Varov.
Agosto '17


Costi abbonamento

Abb. annuale € 30,00
Abb. benemerito € 50,00



Da versare su c/c postale n° 91231985
IBAN IT 11 E 07601 15500 0000912385
intestato a Eleousa di Fernanda Santobuono