14/05/2019
Russia - La nuova politica di sicurezza energetica


Mosca, 14 maggio 2019 – Il presidente Putin ha approvato la nuova disciplina in ambito di sicurezza energetica e il relativo decreto è stato pubblicato sul sito ufficiale di informazione legislativa.
Le precedenti disposizioni, che risalgono a novembre 2012, non saranno più valide.
Il documento stabilisce lo scopo di escludere i concorrenti per i diversi tipi di risorse russe sul mercato internazionale.
Inoltre si prevede la riduzione dell’utilizzo degli idrocarburi, lo sviluppo di fonti rinnovabili e del mercato del gas, l’aumento dell’utilizzo del gas naturale liquefatto.
Putin ha posto lo scopo di sviluppare l’integrazione con i paesi dell’Unione economica eurasiatica (Uee) e della Comunità degli Stati Indipendenti (Csi), di approfondire la collaborazione nell’ambito dei Paesi BRICS, dell’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai (Sco), del Gas Exporting Countries Forum (Gecf) e dell’Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio (Opec). È necessario opporsi alla discriminazione delle imprese russe sui mercati energetici mondiali, ha sottolineato.
A fine novembre il segretario del Consiglio di Sicurezza russo Nikolaj Patrušev aveva dichiarato che la nuova dottrina per la sicurezza energetica nazionale era già pronta e che doveva essere approvata dal Presidente.
Come sottolineato dal ministro dell’Energia Aleksandr Novak, la sicurezza energetica presuppone una copertura del bisogno interno stabile, la creazione di riserve e il mantenimento dello stato di leader sui mercati internazionali.

(Fonte: it.sputniknews.com)


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Il presidente Vladimir Putin. © Sputnik. Aleksey Nikolsky.
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