12/05/2019
Russia - Cerimonia nel Giardino di Alessandro


Mosca, 8 maggio 2019 - Alla vigilia del 74° anniversario della Vittoria nella Grande Guerra Patriottica, Sua Santità il Patriarca di Mosca e di tutta la Rus’ Kirill ha deposto una corona di fiori presso la tomba del Milite Ignoto nel Giardino di Alessandro, vicino alle mura del Cremlino.
Alla cerimonia hanno partecipato: il vicario patriarcale della diocesi di Mosca, metropolita Juvenalij di Krutitsij e Kolomna; il metropolita Valentin (Mishchuk); il primo vicario del Patriarca di Mosca e di tutta la Rus’ nella città di Mosca, metropolita Arsenij di Istra; l’arcivescovo Feognost di Kashira, presidente del Dipartimento sinodale per i monasteri e la vita monastica; l'arcivescovo Antonij di Vienna e Budapest, capo dell'Ufficio del Patriarcato di Mosca per le istituzioni estere; l'arcivescovo Matfej di Egor’evsk; il vescovo Gurij (Shalimov); il vescovo Tikhon di Vidnoe; il vescovo Roman di Serpukhov; il vescovo Dionisij di Voskresensk, primo vicedirettore del Dipartimento amministrativo del Patriarcato di Mosca, vicario del Monastero stavropegico Novospasskij; il vescovo Kostantin di Zarajsk; il vescovo Petr di Lukhovitsy; il vicario del Monastero stavropegico del Don, vescovo Foma di Bronnitsy; il vicedirettore del Dipartimento amministrativo del Patriarcato di Mosca, vescovo Sava di Zelenograd; il segretario del Patriarca di Mosca e di tutta la Rus’ a Mosca, protopresbitero Vladimir Divakov; l’arciprete Mikhail Egorov, segretario dell'Amministrazione della diocesi regionale di Mosca; i vicari e le badesse dei monasteri, il clero metropolitano.

Alla cerimonia erano presenti anche il comandante militare di Mosca, tenente generale E.A. Selezenev, ufficiali e soldati della compagnia della guardia d'onore del 154° Reggimento Preobrazenskij.

Dopo la posa della corona di fiori è stato annunciato un minuto di silenzio. L'orchestra militare ha eseguito l'inno della Russia.

Il Primate, i gerarchi e il clero della Chiesa ortodossa russa hanno proclamato «Eterna memoria» per «i capi e i soldati, che hanno dato la loro vita per la fede e la Patria» e hanno cantato il tropario della festa di Pasqua.

Poi ha avuto luogo la marcia solenne della compagnia della guardia d'onore del 154° Reggimento Preobrazenskij.

Al termine della cerimonia, Sua Santità il Patriarca Kirill si è congratulato con i soldati e il clero nel Giorno della Vittoria.

Rivolgendosi ai militari, Sua Santità il Patriarca Kirill ha detto: «Mi congratulo sinceramente con tutti voi per il grande giorno per tutti noi – il Giorno della Vittoria. La Vittoria è stata forgiata dagli incredibili sforzi di tutto il nostro popolo, dagli enormi sacrifici fatti dai nostri soldati e da quei civili che hanno sofferto in connessione con le azioni militari. La Vittoria è arrivata con il sudore e il sangue del nostro popolo. E per non avere mai più nemici nella nostra terra, dobbiamo essere forti. Dobbiamo essere così forti che persino il pensiero di iniziare una guerra contro il nostro Paese non possa esistere seriamente nella mente delle persone. E per questo abbiamo bisogno delle Forze Armate, in grado di respingere l'attacco di qualsiasi nemico, abbiamo bisogno della capacità del nostro popolo di compiere l'impresa, abbiamo bisogno del lavoro di tutto il nostro Paese. E affinché sia così, tutti abbiamo bisogno di essere motivati. Solo con uno stipendio una persona non può motivare le sue azioni, perché è impossibile pagare il servizio militare con qualsiasi denaro, è impossibile pagare una ferita, è impossibile pagare la morte. E quindi c'è qualcosa che è richiesto a tutti noi, oltre al fattore materiale.
Gli altri fattori che assicurano la vittoria sono la forza dello spirito, dei militari e dell'intero popolo. Questo è il motivo per cui il più delle volte il nemico nelle condizioni moderne dirige la sua forza per indebolire il potere dello spirito. Il nostro compito è garantire che la forza dello spirito, l'amore per la Patria e il sentimento di patriottismo non si indeboliscano mai nei cuori dei nostri soldati e di tutto il nostro popolo.

Mi congratulo vivamente per il grande Giorno della Vittoria! So che una parte significativa di voi viene smobilitata dopo la parata. Vorrei congedare ciascuno di voi augurandovi l'aiuto di Dio nella vostra vita. Mantenete tutto il meglio che avete guadagnato servendo nell'esercito, sviluppate le vostre le migliori qualità e ricordate che, oltre al benessere nella vita personale, è molto importante per tutti noi il benessere generale del nostro popolo e del nostro Paese.

Possa il Signore benedirvi sui sentieri della vostra vita!»

Poi il Primate della Chiesa russa si è rivolto ai gerarchi e al clero: «Cari vescovi, padri, fratelli, madri superiore, igumeni, sorelle!

Mi congratulo vivamente con tutti voi per il Giorno della Vittoria. Come ho già detto, il Giorno della Vittoria rappresenta la vittoria delle armi e la vittoria dello spirito. E se un'arma si forma a spese del successo nell'economia, se la capacità di un Paese di difendersi è modellata dal successo in politica, allora la vera vittoria, come già detto, è sempre associata allo stato spirituale del nostro popolo. Ma dello spirito si occupa principalmente la Chiesa. Pertanto, chiedo a tutti voi di ricordare quanto sia responsabile il vostro servizio davanti a Dio, davanti alle persone e davanti alla nostra Patria. In larga misura, il destino del Paese dipende dallo stato spirituale del nostro popolo, il che significa che la Chiesa ha un compito enorme: educare il nostro popolo alla fede e all'amore per la Patria.

Possa il Signore aiutare tutti noi a portare degnamente questa sacra missione. Congratulazioni per il Giorno della Vittoria!»

(Fonte: Servizio stampa del Patriarca di Mosca e di tutta la Rus’; www.patriarhiya.ru)


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 Mosca - Posa di una corona di fiori alla vigilia del Giorno della Vittoria presso la tomba del Milite Ignoto vicino alle mura del Cremlino. Foto: Sergej Vlasov.
 Mosca - Posa di una corona di fiori alla vigilia del Giorno della Vittoria presso la tomba del Milite Ignoto vicino alle mura del Cremlino. Foto: Sergej Vlasov.
 Mosca - Posa di una corona di fiori alla vigilia del Giorno della Vittoria presso la tomba del Milite Ignoto vicino alle mura del Cremlino. Foto: Sergej Vlasov.
 Mosca - Posa di una corona di fiori alla vigilia del Giorno della Vittoria presso la tomba del Milite Ignoto vicino alle mura del Cremlino. Foto: Sergej Vlasov.
 Mosca - Posa di una corona di fiori alla vigilia del Giorno della Vittoria presso la tomba del Milite Ignoto vicino alle mura del Cremlino. Foto: Sergej Vlasov.
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 Mosca - Posa di una corona di fiori alla vigilia del Giorno della Vittoria presso la tomba del Milite Ignoto vicino alle mura del Cremlino. Foto: Sergej Vlasov.
 Mosca - Posa di una corona di fiori alla vigilia del Giorno della Vittoria presso la tomba del Milite Ignoto vicino alle mura del Cremlino. Foto: Sergej Vlasov.
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