15/09/2018
Rep. di Donetsk - Dietro la morte di Zakharchenko


Donetsk, 15 settembre 2018 - L'assassinio del presidente dell'autoproclamata Repubblica Popolare di Donetsk (DNR) Alexander Zakharchenko è stato perpetrato con il supporto dei servizi segreti occidentali, ha dichiarato ai giornalisti il presidente filorusso ad interim Denis Pushilin.
«L'attentato terroristico è stato compiuto dalla 5ª unità della SBU <…> A seguito dell'inchiesta e delle analisi dei frammenti dell'ordigno esplosivo è emerso l'uso di una tecnologia avanzata mai utilizzata in precedenza dalla SBU. Fa dedurre che l'attacco terroristico sia stato compiuto con il supporto delle agenzie di intelligence occidentali».
Ha aggiunto che la Russia sta offrendo assistenza nelle indagini.
Secondo Pushilin, la DNR «ha idea di chi ci sia dietro».
«La persona arrestata ha confessato ed ha fornito una testimonianza dettagliata», - ha detto il presidente ad interim della repubblica. Secondo Pushilin, il detenuto è un agente dei servizi segreti ucraini (SBU).
Alexander Zakharchenko è stato ucciso il 31 agosto con un'esplosione in un pub nel centro di Donetsk. Aveva 42 anni.
Il Parlamento della DNR ha nominato presidente ad interim della repubblica il rappresentante filorusso nel gruppo di contatto a Minsk Denis Pushilin.
Vladimir Putin ha definito vile l'uccisione di Zakharchenko, sottolineando che quelli che hanno scelto la via del terrore non ambiscono ad una soluzione pacifica del conflitto nel Donbass.

(Fonte: it.sputniknews.com)


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Denis Pushilin. @ Sputnik. Igor Maslov.
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