ELEOUSA magazine
Agosto '17

La Chiesa Ortodossa è stata creata da Gesù Cristo. Articolo di Pietro Nazaruk


La Chiesa è l’unione di tutto ciò che esiste, ovvero è destinata a comprendere tutto ciò che esiste: Dio e la Creazione. Essa è il compimento del piano di Dio: l’unità di tutti e di tutto. In essa c’è l’eterno e il temporale, l’ultimo destinato ad essere penetrato dall’eternità, a divinizzarsi; c’è l’increato ed il creato. (D. Staniloae)

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La Chiesa Ortodossa è stata creata da Gesù Cristo ed è la manifestazione vivente della Sua presenza nella storia dell’umanità. La Chiesa è teandrica, cioè divino-umana. In essa Cristo e l’umanità sono totalmente uniti che non può essere visto l’uno senza l’altro, essendo Egli il capo e la Chiesa il suo corpo.
Cristo Dio è nel linguaggio greco il Pantocrator, l’Onnipotente che mantiene la Chiesa unita a sé come un corpo unitario, in dialogo immediato con ognuno dei suoi membri. Oggi la Chiesa Ortodossa conta circa trecento milioni di credenti che seguono la fede e prassi definite dai primi Sette Concili Ecumenici.
La Chiesa Ortodossa ha come fondamento Cristo stesso, che c’è dentro Essa con il suo corpo sacrificato e risorto. La sua unità è ontologica: non è di ordine istituzionale ed è inseparabile dal Cosmo in quanto entrambe frutto della Trinità.
Il termine ortodosso vuol dire letteralmente retta dottrina o giusta fede: è stato tradizionalmente usato nel mondo ellenofono per designare comunità o individui che conservavano la fede vera definita dai Concili Ecumenici. La designazione ufficiale utilizzata dalla Chiesa nei suoi testi liturgici è “la Chiesa Ortodossa Cattolica” (dal greco Katholiòs, cioè universale).
Identificare la Chiesa Ortodossa Cattolica, la Chiesa Madre, con le Chiese orientali sarebbe grossolano errore. La prima è universale, le seconde sono limitate geograficamente, culturalmente, sono Chiese Locali.
L’unità, “sobornost” o “katholokotita” si concilia con l’indipendenza delle Chiese locali. La costituzione ontologica della Chiesa Ortodossa supera l’opposizione tra la Chiesa locale e quella universale. Ciascuna Chiesa locale e tutte insieme sono delle manifestazioni della Chiesa universale secondo l’immagine della comunione trinitaria.
La Chiesa Ortodossa è una famiglia di chiese autocefale (che si governano da sole), in altre parole è una federazione di comunità nazionali autonome che si governano in maniera collegiale, attraverso un sinodo o concilio locale ed esercitano la propria giurisdizione soltanto sui propri fedeli. Non si concede mai ad un vescovo di una provincia più importante il diritto d’intervenire negli affari di una provincia meno importante. Almeno si può riconoscere un primato d’onore o di anzianità.
L’autocefalia si manifesta nelle forme proprie di organizzazione degli organismi rappresentativi ecclesiastici, nel modo di attivare il sentimento religioso, di collaborare tra il popolo e lo Stato nel risolver i problemi di vita, nelle opere d’arte, nel pensiero ecclesiastico e popolare.
La Chiesa Ortodossa non è un’istituzione centralizzata al cui capo c’è un pontefice. L’unità della Chiesa è data non da un’organizzazione estera ma dalla comune fede, dalla comunione sacramentale, la stessa liturgia. Nessun uomo sta a capo della Chiesa, poiché il suo Capo è Cristo.




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