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Agosto '17

Concilio dei Vescovi della Chiesa Ortodossa Russa. Approvati i documenti della Commissione Interconciliare


Si è svolto dal 2 al 5 febbraio 2013 il Concilio dei Vescovi della Chiesa Ortodossa Russa. Ai lavori del Concilio, che consta di 290 membri, hanno preso parte 280 di loro. Un terzo dei vescovi, per la precisione 88, sono stati ordinati negli ultimi quattro anni.
Le riunioni si sono tenute nella sala dei concili della cattedrale di Cristo Salvatore a Mosca.
A testimonianza dell’unità della Chiesa Ortodossa Russa, al Concilio hanno preso parte prelati in rappresentanza di 247 diocesi dei Paesi dell’ex Unione Sovietica (Russia, Ucraina, Bielorussia, Moldavia, Azerbaigian, Kazakistan, Kirghizistan, Lettonia, Lituania, Tagikistan, Turkmenistan, Uzbekistan, Estonia), e di diversi altri Paesi stranieri, dove ci sono le diocesi della Chiesa Ortodossa Russa.
Il 1 febbraio ricorreva il quarto anniversario di intronizzazione del Patriarca di Mosca e tutta la Rus’ Kirill. La giornata è stata caratterizzata dalla Liturgia comune presso la cattedrale di Cristo Salvatore di tutti i vescovi della Chiesa Ortodossa Russa, presieduta dal suo Primate.
Lo stesso giorno c’è stato l’incontro del Presidente della Federazione Russa Vladimir Putin con i membri del Concilio dei Vescovi; durante questo incontro sono stati discussi i temi fondamentali dei rapporti Chiesa-Stato. Il Presidente ha elogiato l’operato della Chiesa Ortodossa Russa e ha risposto alle domande dei vescovi.
In base allo statuto della Chiesa Ortodossa Russa, il presidente del Concilio dei Vescovi è il Patriarca di Mosca e di tutta la Rus’.
Oltre a Sua Santità il Patriarca, la presidenza era composta dai membri permanenti del Santo Sinodo: il metropolita di Kiev e di tutta l’Ucraina Vladimir, il metropolita di San Pietroburgo e Ladoga Vladimir, l’esarca Patriarcale di tutta la Bielorussia, metropolita di Minsk e Slutsk Filaret, il metropolita di Krutitsy e Kolomna Juvenalij, il metropolita di Chisinau e di tutta la Moldova Vladimir, il cancelliere del Patriarcato di Mosca, metropolita di Saransk e Mordovia Varsonofij, il presidente del Dipartimento per le relazioni ecclesiastiche esterne del Patriarcato di Mosca, metropolita Hilarion di Volokolamsk, il metropolita di Astana e Kazakistan Aleksandr e il metropolita dell’Asia centrale Vincent. Questi ultimi due sono stati fatti membri permanenti del Santo Sinodo il 5 ottobre 2011, con successiva ratifica di questa decisione da parte del Concilio dei Vescovi.
Oltre ai membri permanenti del Sinodo, sono stati invitati al tavolo della presidenza i presuli che hanno preso parte alla sessione invernale del Santo Sinodo: il metropolita di Omsk e Tauride Vladimir, il metropolita di Penza e Nizhny Lomov Venjamin, l’arcivescovo di Khust e Vynohradiv Mark, l’arcivescovo di Murmansk e Monchegorsk Simon, il vescovo di Tiraspol e Dubasari Sawa.
Inoltre, secondo la decisione del Santo Sinodo del 30 gennaio 2013 (Gazzetta № 8), in considerazione dell’importanza della partecipazione al Concilio dei Vescovi dei Primati delle unità autonome e di auto-governo del Patriarcato di Mosca, la presidenza ha incluso: il metropolita di Tokyo e di tutto il Giappone Daniel, il metropolita di America orientale e New York Hilarion, il metropolita di Riga e di tutta la Lettonia Aleksandr, il metropolita di Tallin e di tutta l’Estonia Kornilij.
Hanno preso parte al Concilio i vescovi diocesani e quelli vicari, responsabili delle istituzioni sinodali e delle accademie teologiche o che hanno giurisdizione canonica su più parrocchie. Ai sensi dello Statuto della Chiesa Ortodossa Russa, altri vescovi vicari possono partecipare alle riunioni del Consiglio senza diritto di voto.
Prima dell’inizio della sessione plenaria è stato tenuto un moleben. Sua Santità il Patriarca Kirill ha letto la preghiera per ogni buon esito.
I presenti hanno adottato i regolamenti, l’ordine del giorno e il programma del Concilio, hanno approvato la composizione del comitato editoriale e di contabilità, hanno eletto il segretario del Concilio.
Il Patriarca di Mosca e di tutta la Rus’ Kirill ha letto una relazione sulla vita e la situazione attuale della Chiesa russa. Il Primate della Chiesa Ortodossa Russa ha descritto nel dettaglio i vari aspetti della vita interna, nonché i rapporti tra Stato e Chiesa e Chiesa e società in tutto il territorio canonico del Patriarcato di Mosca.
La relazione ha riguardato, in particolare, le questioni relative all’istituzione di nuove diocesi e alla creazione di nuovi distretti metropolitani, la vita delle parrocchie all’estero, gli aspetti finanziari ed economici della vita della Chiesa
e le varie tematiche della formazione spirituale. Il Patriarca ha dato una valutazione positiva all’impegno missionario, alla pastorale giovanile e sociale della Chiesa russa negli ultimi anni. Sua Santità ha inoltre sollevato la questione delle attività di informazione della Chiesa, e del dialogo con la società e lo Stato. Il Primate ha esposto la sua visione sulle relazioni interortodosse e intercristiane, sulla collaborazione con le comunità delle altre religioni.
I membri del Concilio hanno ascoltato una relazione del metropolita di Kiev e di tutta l’Ucraina Vladimir, in cui è stata fornita una valutazione dello stato attuale dell’Ortodossia canonica in Ucraina.
La relazione riguardante le attività del gruppo di lavoro per la preparazione del catechismo della Chiesa Ortodossa Russa, nonché le questioni della cooperazione panortodossa e del dialogo cattolico-ortodosso è stata tenuta dal presidente del Dipartimento per le relazioni ecclesiastiche esterne, metropolita Hilarion di Volokolamsk, presidente della Commissione sinodale biblico-teologica.
Nei giorni successivi, i Vescovi hanno adottato, in spirito di unanimità, i seguenti documenti proposti dalla Commissione Interconciliare:
• «Regolamento per l’elezione di Sua Santità il Patriarca di Mosca e di tutta la Rus’»;
• «Regolamento sulla composizione del Concilio Locale della Chiesa Ortodossa Russa»;
• «La posizione della Chiesa circa lo sviluppo della tecnologia e del trattamento dei dati personali»;
• «La posizione della Chiesa Ortodossa Russa in merito alla riforma del diritto di famiglia e alle questioni di giustizia minorile»;
• «La posizione della Chiesa ortodossa russa sui temi dell’ecologia».
In merito al primo documento, il segretario del Concilio, metropolita di Saransk e Mordovia Varsonofij, cancelliere del Patriarcato di Mosca, ha presentato le varie procedure per l’elezione del Patriarca di Mosca e di tutta la Rus’. Come è noto, la Commissione Inteconciliare ha sviluppato e condiviso con il Concilio dei Vescovi quattro versioni del documento, che definiscono la procedura per l’elezione.
I partecipanti al Concilio, all’unanimità, hanno deciso di tenere una votazione a scrutinio segreto per la procedura di elezione del Primate della Chiesa Ortodossa Russa. Al termine della votazione, il presidente della Commissione di controllo, metropolita di Ternopil e Kremenets Serghej, ha annunciato i risultati, secondo i quali la maggioranza degli elettori ha sostenuto la quarta versione della procedura, quella adottata per l’elezione dell’attuale Patriarca di Mosca e di tutta la Rus’.
Il Concilio ha adottato una nuova versione dello Statuto della Chiesa Ortodossa Russa, comprendente vari emendamenti.
È stata inoltre approvata la canonizzazione del monaco Dalmato di Iset, finora canonizzato a livello locale tra i Santi della Siberia.
Uno dei documenti più importanti adottati dal Concilio riguarda il sostentamento materiale e sociale del clero, dei dipendenti delle organizzazioni religiose della Chiesa Ortodossa Russa e dei membri delle loro famiglie.
Il Concilio ha adottato un Regolamento riguardante le onorificenze della Chiesa Ortodossa Russa. Il documento regola il sistema di attribuzione dei riconoscimenti ecclesiastici sia generali che liturgici della Chiesa Russa, che erano stati introdotti in tempi diversi.
Con decisione unanime sono stati confermati i membri del Tribunale ecclesiastico generale.
L’ultimo giorno dei lavori del Concilio, il metropolita di Tokyo e di tutto il Giappone Daniel si è rivolto a Sua Santità il Patriarca Kirill e ai vescovi presenti in sala: «Santità, vorrei dire qualche parola dalla pienezza del mio cuore. Due anni fa, il Giappone ha subito un terribile disastro. Il devastante terremoto e lo tsunami hanno causato molti disagi. In quei giorni
terribili, dalla Chiesa Ortodossa Russa da Lei guidata, non sono mancati gli aiuti per la Chiesa in Giappone - sono stati raccolti fondi in tutto il Paese, ognuno ha donato quanto era possibile, ed è stata raccolta una somma considerevole. Possiamo dire che grazie a questo dono siamo riusciti a ricostruire e a riparare i danni che hanno colpito gli edifici di culto».
Il metropolita Daniel ha sottolineato con gratitudine che le chiese giapponesi che avevano subito danni hanno ricevuto in dono dalla Russia gli oggetti sacri indispensabili per le celebrazioni, realizzati nei laboratori del Patriarcato di Mosca.
«La Chiesa Ortodossa Russa ha dimostrato un grande amore per i credenti in Giappone», ha detto il Primate della Chiesa giapponese.
Il metropolita ha ricordato che i cristiani ortodossi in Giappone negli ultimi anni hanno commemorato alcune date importanti: il 150° anniversario dell’arrivo sul suolo giapponese di San Nicola, uguale agli Apostoli, il 100° anniversario del suo riposo nel Signore, il 40° anniversario della glorificazione dell’apostolo del Giappone tra i santi, e i 40 anni della concessione dell’autonomia alla Chiesa Giapponese.
Il metropolita Daniel ha ringraziato Sua Santità il Patriarca Kirill per la visita in Giappone in occasione del 100° anniversario del riposo di San Nicola del Giappone, sottolineando quanto sia stata importante per i fedeli la visita del Patriarca, che è iniziata dal Nord del Paese, dove un secolo e mezzo fa San Nicola iniziò a predicare l’Ortodossia.
In risposta, Sua Santità il Patriarca Kirill ha ringraziato il metropolita Daniel per il suo impegno nella gestione della Chiesa Ortodossa Autonoma Giapponese in questi tempi difficili, e ha rilevato che i fedeli della Chiesa Russa hanno provato dolore per il disastro che ha colpito il Giappone. «Sia io che i miei compagni di viaggio, nel visitare la regione colpita dallo tsunami, siamo stati in grado di vedere con i nostri occhi i danni della catastrofe, - ha detto Sua Santità. Abbiamo preghato in questo luogo per i morti, abbiamo espresso le nostre condoglianze alle autorità del Paese. Che Dio rafforzi voi e il clero nel lavoro per il bene dell’Ortodossia sul suolo giapponese».
A conclusione dei lavori, il Sacro Concilio dei Vescovi ha adottato le varie risoluzioni e ha rivolto un messaggio al clero, ai monaci e ai fedeli laici della Chiesa Ortodossa Russa.
Ogni giorno i lavori del Concilio sono stati preceduti dalla Divina Liturgia, celebrata nella Cattedrale di Cristo Salvatore. Per tutta la durata dei lavori, durante i vari servizi liturgici sono state elevate a Dio preghiere per lo svolgimento del Concilio dei Vescovi e il buon esito dei lavori.



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Sua Santità il Patriarca di Mosca e di tutta la Rus’ Kirill durante la riunione plenaria del Concilio dei Vescovi
 Mosca - Riunione plenaria del Concilio dei Vescovi
 Mosca - Il Presidente Vladimir Putin incontra i partecipanti al Concilio dei Vescovi
Mosca - Cattedrale di Cristo Salvatore. I partecipanti al Concilio dei Vescovi insieme al Patriarca di Mosca e di tutta la Rus’ Kirill
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