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ELEOUSA magazine
Agosto '17

Il Catholicos-Patriarca Ilia II a Mosca. Unità spirituale e canonica con la Chiesa Ortodossa Russa


Il Patriarca di Mosca e di tutta la Rus’ Kirill ha incontrato Sua Santità e Beatitudine il Catholicos-Patriarca di tutta la Georgia Ilia II e la delegazione della Chiesa Ortodossa Georgiana che lo accompagnava presso la residenza patriarcale nel monastero San Daniele di Mosca, il 21 febbraio 2013.
All’ingresso della residenza del Patriarca, Sua Santità e Beatitudine il Catholicos-Patriarca Ilia II è stato accolto dal metropolita Hilarion di Volokolamsk, presidente del Dipartimento per le relazioni ecclesiastiche esterne del Patriarcato di Mosca (Decr), dal vescovo Sergij di Solnechnogorsk, capo della Segreteria amministrativa del Patriarcato di Mosca, dall’arciprete Nikolaj Balashov, vicepresidente del Decr, e dall’arciprete Igor Yakimchuk, segretario per i rapporti interortodossi del medesimo Dipartimento.
Nella chiesa della residenza del Patriarca di Mosca e di tutta la Rus’, il Primate della Chiesa Georgiana ha tenuto un servizio di preghiera. Presso l’altare del tempio ha pregato Sua Santità il Patriarca Kirill. Al servizio hanno partecipato i vescovi, il clero e i laici di entrambe le Chiese Russa e Georgiana. Al termine del servizio, il Patriarca Kirill ha rivolto parole di benvenuto a Sua Santità e Beatitudine il Catholicos-Patriarca di tutta la Georgia Ilia II e ai presenti.
«Vostra Santità e Beatitudine, caro fratello nel Signore e amico, Santità e Beatitudine il Catholicos-Patriarca di tutta la Georgia Ilia!
Lasciate che Vi accolga oggi in questo tempio del centro spirituale e amministrativo della Chiesa Ortodossa Russa in occasione della Vostra visita per ritirare il premio a Voi assegnato dalla Fondazione Internazionale per l’Unità dei Popoli Ortodossi, il cui significato è molto più grande
di quello che normalmente gli viene attribuito.
Vi diamo il benvenuto come Primate della fraterna Chiesa Ortodossa Georgiana, con cui la Chiesa Russa mantiene l’unità spirituale e canonica, sostenuta dalla cooperazione e interazione fraterna nel corso degli anni della nostra storia. Vi diamo il benvenuto come leader spirituale del Vostro popolo, in particolare per il Vostro impegno negli anni difficili della Georgia come Stato indipendente. Conosciamo il Vostro ruolo nel rafforzamento e rilancio della fede ortodossa nel Paese, e sappiamo anche del Vostro impegno per il mantenimento della pace, della comprensione e cooperazione tra le diverse posizioni politiche all’interno della società georgiana.
Vi ringraziamo per il Vostro lavoro e siamo lieti di accogliere Voi e i Vostri venerati fratelli nella città di Mosca. Che il Signore benedica il Vostro soggiorno nella Santa Rus’, affinché esso costituisca un ulteriore contributo allo sviluppo delle relazioni bilaterali tra i nostri Paesi e i popoli.
Vostra Santità, siate il benvenuto nella Chiesa Ortodossa Russa!».
Da parte sua, il Catholicos-Patriarca Ilia II ha rivolto un caloroso saluto al Patriarca Kirill a nome del Santo Sinodo e di tutti i fedeli della Chiesa Ortodossa Georgiana. Egli ha anche ringraziato per il premio della Fondazione Internazionale per l’Unità dei Popoli Ortodossi.
Parlando delle vicende attraverso le quali è passato il popolo georgiano, Sua Santità e Beatitudine ha dichiarato: «I rapporti fraterni tra le nostre Chiese sono stati l’unico modo per collegare i nostri Paesi e i nostri popoli».
Il Primate della Chiesa Georgiana si è detto convinto che la sua attuale visita darà un ulteriore contributo alla comprensione reciproca,
al rafforzamento dei legami fraterni tra il popolo russo e quello georgiano, e alla soluzione dei problemi nelle relazioni tra i due Paesi.
I due Primati poi hanno avuto una conversazione fraterna nella sala del camino della residenza Patriarcale, alla quale hanno partecipato, per la Chiesa Russa, il metropolita Hilarion di Volokolamsk e l’arciprete Nikolaj Balashov, e per la Chiesa Georgiana, il metropolita Feodor di Akhaltsikhe e Tao - Klardjeti, il metropolita Gerasim di Zugdidi e Tsaishsky, e l’archimandrita Vakhtang (Liparteliani), chierico della chiesa di San Giorgio il Vittorioso a Gruziny, in Russia. Durante la conversazione sono state discusse questioni relative alle relazioni bilaterali, così come argomenti di importanza panortodossa.
Quindi, nella sala del Trono della residenza Patriarcale, si è svolto l’ incontro tra il Patriarca Kirill e l’intera delegazione ufficiale della Chiesa Ortodossa Georgiana. Tra i partecipanti c’erano il metropolita Juvenalij di Krutitsij e Kolomna, il metropolita Hilarion di Volokolamsk, l’arcivescovo Mark di Yegorievsk, responsabile dell’Ufficio del Patriarcato di Mosca per le istituzioni estere, il vescovo Sergij di Solnechnogorsk, direttore della Segreteria amministrativa del Patriarcato di Mosca, il presidente del Dipartimento sinodale per l’informazione del Patriarcato di Mosca, V.R. Legoida, l’arciprete Nikolaj Balashov e l’arciprete Igor Yakimchuk.
La delegazione ufficiale della Chiesa Ortodossa Georgiana, guidata da Sua Santità e Beatitudine il Catholicos-Patriarca Ilia II, era così composta: metropolita Feodor di Akhaltsikhe e Tao-Klardjeti, vicario del Catholicos-Patriarca; metropolita Dimitrij di Batumi e Laz, presidente del Dipartimento per gli affari esteri della Chiesa Ortodossa Georgiana; metropolita Gerasim di Zugdidi e Tsaishsky; protopresbitero Georgij Zviadadze, rettore dell’Accademia Teologica di Tbilisi; archimandrita David (Chincharauli); archimandrita Vakhtang (Liparteliani), chierico della chiesa di San Giorgio a Gruziny; Tamaz Gamkrelidze, presidente dell’Accademia delle Scienze georgiana; Lasha Zhvania, direttore generale della Fondazione internazionale di beneficenza del Catholicos-Patriarca di tutta la Georgia.
Aprendo l’incontro, Sua Santità il Patriarca Kirill ha accolto il Primate della Chiesa Ortodossa Georgiana e i membri della delegazione. Sua Santità si è congratulato con il Catholicos-Patriarca di tutta la Georgia Ilia II per i recenti anniversari, il suo 80° compleanno e il 35° anniversario dell’intronizzazione Patriarcale. Il Primate della Chiesa Russa ha ringraziato il Catholicos-Patriarca Ilia II per l’accoglienza della delegazione della Chiesa Ortodossa Russa alle celebrazioni a Tbilisi e ha dichiarato: «Queste celebrazioni mostrano l’alta credibilità di cui godete in patria, nella Chiesa e nell’Ortodossia universale, come il più anziano per quanto riguarda la durata del servizio Primaziale tra tutti i Primati delle Chiese Ortodosse Locali. Per la Vostra saggezza, la Vostra esperienza, l’amore per la gente, la grande umiltà cristiana siete conosciuto non solo in Georgia ma anche al di fuori di essa».
Il Patriarca Kirill ha osservato che l’anno appena trascorso è stato caratterizzato da cambiamenti significativi nella vita della società georgiana, ciò è avvenuto in modo pacifico, costruttivo e senza causare un peggioramento interno. «In tutto questo, un grande merito va a Vostra Santità e Beatitudine, - ha detto il Primate della Chiesa Ortodossa Russa. - Siamo lieti che attraverso la libera scelta del popolo, in Georgia stanno avvenendo cambiamenti in modo pacifico, verso i quali molti ripongono le loro speranze».
Sua Santità ha inoltre aggiunto: «Le relazioni tra le nostre Chiese non sono mai dipese dalla congiuntura politica. Sono sempre state cordiali, sincere, affidabili». Il Patriarca Kirill ritiene che lo sviluppo dinamico delle relazioni tra le Chiese Russa e Georgiana contribuirà anche allo sviluppo delle relazioni tra i due Paesi, così come a mantenere un elevato livello di contatti umani, che sono esistiti, esistono e sicuramente continueranno ad esistere tra
i popoli georgiani e russi.
Parlando dei risultati della prima riunione della commissione mista per l’eventuale riesumazione dei re georgiani Vakhtang VI e Teimuraz II, sepolti nella cattedrale della Dormizione della città russa di Astrakhan, Sua Santità ha detto che la Chiesa Russa è in sintonia con i desideri della parte georgiana di trasferire le reliquie a Tbilisi, ricordando a tal proposito che «la soluzione, ovviamente, dipende da molti fattori. Compito della commissione è quello di raccogliere tutte le informazioni necessarie per comprendere le problematiche che fanno di questo argomento motivo di discussione pubblica, e conoscere l’opinione pubblica in Russia. Senza il sostegno pubblico a tali azioni, le nostre relazioni bilaterali potrebbero essere danneggiate. Noi siamo convinti che la commissione sia all’altezza del compito, siamo disposti a sostenerla e preghiamo per il rapido completamento del suo lavoro».
Tra i punti salienti delle relazioni tra le due Chiese negli ultimi mesi, Sua Santità il Patriarca Kirill ha sottolineato la consacrazione della chiesa della Presentazione del Signore nel monastero Donskoj di Mosca, dove sono sepolti il re Archil e la sua famiglia e molti esponenti di spicco dell’aristocrazia georgiana. Sua Santità ha ringraziato la parte georgiana per l’assistenza al restauro del tempio e ha espresso la speranza che esso «diventi un simbolo di forza e di ulteriore sviluppo delle relazioni tra le nostre nazioni».
Il Primate della Chiesa Ortodossa Russa ha espresso il suo apprezzamento per l’attività pastorale svolta dall’archimandrita Vakhtang (Liparteliani), che nutre spiritualmente la comunità georgiana in Russia.
Sua Santità ha espresso la propria soddisfazione per il fatto che nelle istituzioni religiose della Chiesa Ortodossa Russa si sono formati rappresentanti qualificati della Chiesa Ortodossa Georgiana. «Siamo pronti ad acconsentire che il numero degli studenti aumenti». Parlando della riforma dell’istruzione religiosa e degli sforzi per elevarne il livello, Sua Santità ha sottolineato l’importanza della creazione della scuola di dottorato e alti studi teologici dei santi Cirillo e Metodio, che fornisce la necessaria formazione e preparazione scientifica per le tesi ad alto livello scientifico.
Sua Santità ha detto, inoltre, che le Chiese Ortodosse Russa e Georgiana hanno approcci comuni sui temi che riguardano il mondo ortodosso, compresa la questione della preparazione del Grande e Santo Concilio delle Chiese Ortodosse Orientali. «In ciò restano valide le argomentazioni che sono state formulate nel corso della riunione dei Primati e dei rappresentanti delle Chiese Ortodosse Locali il 21 novembre 2011, presso la residenza Patriarcale al Cremlino di Mosca, alla quale avete partecipato anche Voi», - ha detto il Patriarca Kirill.
«La Chiesa Ortodossa Russa procede, insieme alle altre Chiese Ortodosse, sulla via del rafforzamento dell’unità ortodossa, ma con prudenza. Una prudenza dettata dalla preoccupazione che tentativi affrettati di tenere il Concilio senza una preparazione adeguata, ma spinti da circostanze esterne, portino a complicazioni nelle relazioni interortodosse. Noi siamo fermamente convinti che il Concilio debba essere preparato in modo tale che il processo stesso di preparazione contribuisca a rafforzare l’unità degli ortodossi e non crei nuove linee di tensione o generi sospetto e diffidenza tra le Chiese».
Sua Santità ha anche osservato che « i nostri comuni sforzi possono contribuire a superare i problemi pastorali sorti sul territorio dell’Abkhazia e dell’Ossezia del Sud. Credo che il dialogo che abbiamo con Voi può davvero aiutare le due Chiese ad agire con prudenza pastorale in modo che l’Ortodossia si rafforzi anche in queste terre».
Sua Santità e Beatitudine il Catholicos-Patriarca di tutta la Georgia Ilia II ha ringraziato calorosamente il Patriarca Kirill per l’ospitalità e per la posizione chiara sugli argomenti trattati, mettendo in evidenza l’atteggiamento della Chiesa Ortodossa Russa sulla questione dell’appartenenza canonica dell’Abkhazia e della «regione di Tskhinvali», l’Ossetia del Sud.
Nell’evidenziare con rammarico che le attuali relazioni tra la Georgia e la Russia sono alquanto carenti, il Primate della Chiesa Ortodossa Georgiana ha espresso la sua opinione in proposito: «Dobbiamo essere amici intimi. Tra noi ci deve essere comprensione su tutte le questioni».
Nel corso della conversazione, il Catholicos-Patriarca di tutta la Georgia Ilia II ha manifestato la sua gratitudine per la partecipazione della Chiesa Ortodossa Russa alle celebrazioni per l’80° anniversario della sua nascita e il 35° anniversario della intronizzazione Patriarcale. Il Primate della Chiesa Georgiana ha detto che con la benedizione di Sua Santità il Patriarca di Mosca e di tutta la Rus’ Kirill, il metropolita Hilarion di Volokolamsk ha saputo ben rappresentare alle celebrazioni la Chiesa Ortodossa Russa, dicendo in particolare: «Per tutta la Georgia e gli altri Stati è stata una piacevole sorpresa che egli abbia letto il suo saluto in georgiano».
Il Primate della Chiesa Ortodossa Georgiana ha ringraziato il Patriarca di Mosca e di tutta la Rus’ Kirill per l’opportunità che studenti georgiani possano studiare presso le istituzioni educative della Chiesa Russa. «Ricordo con grande amore e gratitudine il Patriarca di Mosca e di tutta la Rus’ Alessio I, quando ho studiato per otto anni all’Accademia Teologica e Seminario di Mosca», ha detto Sua Santità.
Il Catholicos-Patriarca di tutta la Georgia ha ringraziato ancora una volta la Chiesa Ortodossa Russa per avergli attribuito il premio della Fondazione Internazionale per l’Unità dei Popoli Ortodossi, sottolinenando che tale riconoscimento non va solo a lui ma anche a tutta la Chiesa Ortodossa Georgiana.
Le parti, infine, si sono scambiate i doni.
Sua Santità il Patriarca Kirill ha presentato a Sua Santità e Beatitudine il Catholicos-Patriarca di tutta la Georgia Ilia II un trittico raffigurante il Signore Gesù Cristo, la Beata Vergine Maria e san Nicola, e a ogni vescovo membro della delegazione una Panagia commemorativa.
Da parte sua, Sua Santità e Beatitudine il Catholicos-Patriarca Ilia II ha donato al Patriarca Kirill una croce intarsiata da rami di vite. Tra gli altri doni, un calice fatto da maestri georgiani, un album pubblicato in occasione del 35° anniversario della intronizzazione del Patriarca della Chiesa Georgiana, e un cd con musica d’autore.
Al termine dell’incontro, il Catholicos-Patriarca di tutta la Georgia ha partecipato alla cerimonia di premiazione della Fondazione Internanzionale per ‘Unità dei Popoli Ortodossi presso la cattedrale di Cristo Salvatore a Mosca.



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Il Catholicos-Patriarca Ilia II
Mosca - Sua Santità il Patriarca Kirill incontra il Catholicos-Patriarca Ilia II
Mosca - Ilia II riceve il trittico con il Signore Gesù Cristo, la Madre di Dio e san Nicola
Agosto '17


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