ELEOUSA magazine
Agosto '17

Da San Vladimir all'Apostolo della Siberia e dell'America


La storia della Chiesa ortodossa russa inizia a Kiev nel 988 con la conversione al cristianesimo della Rus’ di Kiev ad opera di San Vladimir.
A seguito della conversione al cristianesimo fu istituita la metropolia di Kiev, dipendente dal Patriarcato ecumenico di Costantinopoli. San Michele fu il primo metropolita di Kiev, mentre Sant’Hilarion fu il primo metropolita russo.
Nel 1299 San Massimo spostò la sede della metropolia da Kiev a Vladimir, mantenendo però il titolo di “metropolita di Kiev”.
Nel 1325 il metropolita Pietro spostò la sede della metropolia a Mosca.
Giona fu il primo metropolita ad essere eletto senza l’assenso del Patriarcato ecumenico di Costantinopoli. Ciò rappresentò il passo decisivo verso l’autocefalia della Chiesa ortodossa russa, al cui vertice fu posto il “Metropolita di Mosca e di tutta la Russia”. Viceversa, Kiev rimase parte del Patriarcato di Costantinopoli, al pari delle altre terre russe che si trovavano sotto il dominio del Granducato di Lituania. Nel 1589 Giobbe fu elevato al rango di Patriarca di Mosca e riconosciuto come tale da Geremia II di Costantinopoli. Il nuovo Patriarcato moscovita entrò a far parte della “Pentarchia” sostituendo Roma.
Dopo la morte del Patriarca Adriano, lo zar Pietro I decise di riformare la struttura della Chiesa. Egli impedì che venisse eletto un nuovo Patriarca ed affidò a Stefano di Rjazan’ il compito di amministrare la Chiesa.
Nel 1721 fu fondato il Santo Sinodo, il nuovo organo supremo, composto dai più importanti esponenti del clero russo.
Dal 1742 a capo dell’eparchia di Mosca fu posto un vescovo metropolita. A questo periodo appartiene Sant’Innokentij di Irkutsk, che fu metropolita di Mosca dal 1868 al 1879 e primo vescovo dell’Estremo Oriente russo dal 1840 al 1867, nella diocesi di Kamchatka, Isole Curili e Aleutine. Nel mese di ottobre 1977 fu glorificato tra i santi della Chiesa ortodossa russa e della Chiesa ortodossa in America come Apostolo della Siberia e dell’America. Fu un grande predicatore. Durante i suoi numerosi viaggi studiò la vita, la lingua e i costumi della gente tra i quali egli predicava. Le sue opere di geografia, etnografia e linguistica sono di fama mondiale. Per due volte, nel 1860 e nel 1861 incontrò l’Apostolo del Giappone - San Nicola, fornendogli la sua esperienza spirituale.
Le sue reliquie riposano nel Monastero della Santissima Trinità di San Sergio a Sergiev Posad, nella chiesa di San Filarete il Misericordioso.
Il 28 dicenbre 1996 il Patriarca di Mosca e di tutta la Russia Alessio II e il Santo Sinodo della Chiesa ortodossa russa fondarono l’ordine di Sant’Innokentij, metropolita di Mosca e di Kolomna, in occasione del 200° anniversario della nascita del missionario ortodosso.
L’ordine viene conferito a persone religiose e laiche che si sono distinte per il lavoro missionario ed educativo e per la riabilitazione delle vittime delle sette totalitarie.
Durante gli sconvolgimenti che colpirono la Russia nel 1917 in seguito alla Rivoluzione russa, Tikhon fu eletto vescovo di Mosca dal Congresso diocesano del clero e dei laici. Il 15 agosto dello stesso anno, fu nominato metropolita e, un mese dopo, divenne l’undicesimo Patriarca di Mosca e di tutta la Russia.
Tra il 1925 e il 1943 le autorità sovietiche impedirono l’elezione di nuovi Patriarchi e la Chiesa venne governata dai “locum tenens” Pietro di Krutitsij (1925-1936) e Sergio (1936-1943), il futuro Patriarca. Tuttavia, Pietro di Krutitsij poté assolvere le proprie funzioni solo fino al 1926, anno in cui fu imprigionato. Toccò quindi al metropolita Sergio guidare effettivamente la Chiesa dal 1926 in poi, anche se egli venne riconosciuto come “locum tenens” ufficiale solo nel 1936, divenendo poi il dodicesimo Patriarca di Mosca nel settembre 1943. L’elezione del nuovo Patriarca fu resa possibile anche grazie alla parziale distensione dei rapporti tra il clero ortodosso e Stalin durante la seconda guerra mondiale.
A Sergio (1943-1944) succedette Alessio I (1945-1970), seguito da Pimen (1971-1990), Alessio II (1990-2008) e dall’attuale Patriarca di Mosca e di tutta la Russia Kirill.



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Sant'Innokentij, metropolita di Mosca
Agosto '17


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