ELEOUSA magazine
Agosto '17

Chiesa ortodossa russa nel mondo. Il ruolo del Dipartimento per le relazioni esterne


Si è svolta a Mosca il 24 luglio 2011, presso l’hotel “Danilov”, la solenne cerimonia per il 65° anniversario del Dipartimento per le relazioni ecclesiastiche esterne del Patriarcato di Mosca. L’incontro ha visto la partecipazione di Sua Santità il Patriarca di Mosca e di tutta la Russia Kirill, dell’Esarca Patriarcale di tutta la Bielorussia, metropolita Filarete, del metropolita di Krutitsy e Kolomna Giovenale, del presidente del Decr, metropolita Hilarion, del capo dell’Amministrazione presidenziale della Federazione Russa Sergey Naryshkin, del vice primo ministro Alexander Zhukov, del sottosegretario di Stato, vice ministro degli Affari Esteri della Russia, Grigory Karasin.
Hanno preso parte alla cerimonia i membri del Consiglio Supremo ecclesiastico della Chiesa ortodossa russa, il metropolita di Saransk e Mordovia Varsonofij, responsabile della gestione centrale del Patriarcato di Mosca, il direttore della Segreteria amministrativa del Patriarcato di Mosca vescovo Sergio di Solnechnogorsk, il presidente del Dipartimento finanziario ed economico del Patriarcato di Mosca vescovo Tikhon Podolsky, il presidente del Dipartimento sinodale per le relazioni “Chiesa e Società” arciprete Vsevolod Chaplin, e il presidente del Dipartimento sinodale per l’informazione VR Legoida, così come i vescovi dall’estero che in precedenza hanno lavorato nel Decr: l’arcivescovo di Vilnius e Lituania Innocenzo e il vescovo di Surozh Eliseo.
Erano presenti altresì i sacerdoti delle rappresentanze del Patriarcato di Mosca presso le Organizzazioni Internazionali di Strasburgo, abate Filippo (Ryabykh), e di Bruxelles, arciprete Antonio Ilyin. Tra i partecipanti c’erano anche i vescovi e il clero delle Chiese ortodosse locali, che hanno preso parte alla Divina Liturgia nel monastero stavropegico di San Daniele.
Tra gli ospiti c’erano i rappresentanti delle diverse confessioni cristiane: il Nunzio Apostolico presso la Federazione Russa, l’arcivescovo Ivan Jurkovic, il capo della diocesi di Novo Nakhichevan della Chiesa Apostolica Armena in Russia, vescovo Ezras Nersisyan, il sacerdote Samana Odishi (Chiesa Assira d’Oriente), il presidente dell’Unione Russa dei Cristiani di Fede Evangelica SV Ryakhovsky.
All’anniversario hanno partecipato anche i rappresentanti delle religioni tradizionali nella Federazione Russa: il rabbino capo Adolf Shaevich, il presidente del Congresso delle organizzazioni ebraiche e associazioni religiose in Russia, il rabbino Zinovy Kogan, il capo del Consiglio degli ulema, il Mufti di tutta la Russia Farid Salman, il presidente del comitato esecutivo dei Mufti di tutta la Russia il Mufti Muhammadgali Khuzin.
Tra le autorità statali e pubbliche erano presenti il presidente della Duma di Stato commissione per gli Enti e le organizzazioni religiose SA Popov, il presidente della Fondazione S. Andrea e del Centro di Gloria nazionale SE Scheblygin, il vice direttore esecutivo della fondazione “Mondo Russo” VN Istratov, il direttore della Casa dell’emigrato russo “Alexander Solzhenitsyn”, VA Moskvin, il presidente della società “Radonez” EK Nikiforov, il direttore del Conservatorio di Mosca “Tchaikovsky”, AS Sokolov. Hanno partecipato anche i membri della Fondazione “San Gregorio il Teologo”, il co-fondatore VS Yakunin e il direttore esecutivo LM Sevastyanov e i suoi sostituti - OS Sheludchenko e IV Lapscin.
La cerimonia è stata aperta dal discorso di Sua Santità il Patriarca, che ha citato le tappe più importanti della storia del Decr e le priorità indicate nel lavoro del Dipartimento per il prossimo futuro.
Poi, il capo dell’Amministrazione presidenziale, Sergey Naryshkin nel suo saluto ha osservato che “grazie agli sforzi della Divisione negli ultimi dieci anni, il governo e la Chiesa ortodossa russa hanno sviluppato una vasta esperienza nel campo delle relazioni esterne, per affrontare i tanti problemi sociali ed educativi, e, soprattutto, per lo sviluppo dei valori culturali nazionali, del dialogo interreligioso ed interetnico”. Il capo dell’Amministrazione presidenziale ha detto che l’attuale successo della Chiesa ortodossa russa in campo internazionale è associato al nome di Sua Santità il Patriarca, perché per quasi vent’anni è stato alla presidenza del Dipartimento.
”Un evento storico importante è stata la firma, quattro anni fa, dell’atto di comunione canonica che ha ristabilito l’unità della Chiesa russa, contribuendo al consolidamento del vasto mondo russo e al rafforzamento dei legami con i connazionali - ha proseguito SE Naryshkin.- Ogni anno, con l’aiuto del Dipartimento per le relazioni ecclesiastiche esterne cresce il numero delle parrocchie della Chiesa ortodossa russa all’estero. In molti paesi rivivono i nostri santuari ortodossi e vengono erette nuove chiese, ed oggi stanno nascendo centri di vita sociale dei nostri connazionali”.
Continuando il suo discorso, il capo dell’Amministrazione presidenziale ha evidenziato che la Chiesa russa difende i valori culturali, storici e morali. ”Un esempio è la decisione della Corte europea dei diritti dell’uomo sul caso “Lautsi contro l’Italia” - ha detto Naryshkin.
Egli ha anche elogiato gli sforzi del Decr e del Patriarcato di Mosca nel rafforzare le relazioni fraterne della Russia con i paesi e i popoli fraterni dell’ex Unione Sovietica. Per questo, “accogliamo con favore l’iniziativa della Chiesa ortodossa russa di celebrare ogni anno, il 28 luglio, il Battesimo della Russia, dell’Ucraina e della Bielorussia”.
Al termine del suo discorso, il capo dell’Amministrazione presidenziale della Federazione Russa Naryshkin ha premiato il personale del Decr e quello di altre istituzioni sinodali della Chiesa ortodossa russa.
Poi ha preso la parola il vice premier russo Alexander Zhukov, che ha sottolineato l’importanza del ripristino dell’unità del Patriarcato di Mosca e della Chiesa ortodossa russa all’estero, resa possibile grazie alla partecipazione attiva del Decr e personalmente di Sua Santità il Patriarca. “Nel periodo post-sovietico, migliaia di nostri connazionali sono andati all’estero per lunghi periodi di lavoro o per vacanza, - ha detto inoltre Zhukov. - Le nostre ambasciate, i consolati e gli uffici di rappresentanza non sempre sono in grado di far fronte a una tale situazione, la chiesa all’estero quindi diventa il luogo dove possono cercare aiuto, non solo gli ortodossi russi, ma anche gli ortodossi di altre repubbliche ex sovietiche. La gente che vive lontana da casa spesso si può trovare in situazioni di vita piuttosto difficili, sperimentando la solitudine, problemi psicologici. La Chiesa all’estero è il filo che collega il nostro popolo con la Patria”.
Il vice primo ministro della Russia ha detto che un altro settore della Divisione che si è sviluppato negli ultimi anni è quello dei pellegrinaggi nei luoghi santi di Israele, Grecia, Italia e in altri luoghi.
Il segretario di Stato, vice ministro degli Affari Esteri della Russia Grigory Karasin ha portato le congratulazioni del ministro Sergey Lavrov per l’anniversario del Decr.
Il metropolita Hilarion nel suo intervento ha parlato delle varie attività del Decr.



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Logo del Dipartimento per le Relazioni esterne del Patriarcato di Mosca
Mosca - Il Patriarca Kirill alla cerimonia peril 65° anniversario del Decr
Mosca - Apertura dei festeggiamenti in occasione dell'anniversario del Decr
Mosca - Hilarion e Naryshkin
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