ELEOUSA magazine
Agosto '17

L'eredità della Theotókos. Oltre ogni logica umana... e previsioni politiche


Nel giorno della festa dell’icona di Kazan’ della Madre di Dio, in memoria della liberazione di Mosca e della Russia dai polacchi nel 1612, Sua Santità il Patriarca di Mosca e di tutta la Rus’ Kirill ha celebrato la Divina Liturgia nella Cattedrale Patriarcale della Dormizione del Cremlino di Mosca. In questo giorno in Russia è festa nazionale, la Giornata dell'unità nazionale.
Durante la Liturgia patriarcale l’archimandrita Siluan (Salaru) è stato consacrato vescovo di Orhej, vicario della diocesi di Chişinău della Chiesa ortodossa moldava, sotto la giurisdizione del Patriarcato di Mosca.
Hanno concelebrato con Sua Santità: il metropolita Vladimir di Chișinău e di tutta la Moldavia; il metropolita Hilarion di Volokolamsk, presidente del Dipartimento per le relazioni ecclesiastiche esterne (Decr) del Patriarcato di Mosca; il metropolita Isaija di Tamasoss e Orinis (Chiesa ortodossa di Cipro); l’arcivescovo Sava di Tiraspol e Dubăsari; il vescovo Anatolij di Cahul e Comrat; il vescovo Petr di Ungheni e Nisporeni; l'arcivescovo Sergej di Solnechnogorsk, capo della Segreteria amministrativa del Patriarcato di Mosca; il vescovo Feodosij di Seattle, vicario della diocesi di San Francisco; il vescovo Nikodim di Edinet e Briceni; il vescovo Ioann di Soroca, vicario della diocesi di Chișinău; il protopresbitero Vladimir Divakov, segretario del Patriarca di Mosca e di tutta la Rus’ a Mosca; l’archimandrita Aleksej (Polikarpov), vicario del Monastero stavropigiale di San Daniele; l’archimandrita Nikanor (Papanikolau), confessore presso il canale televisivo ortodosso «Epsilon 4» (metropolia di Elasson della Chiesa ortodossa greca); l’arciprete Nikolaj Balashov, vicepresidente del Decr; l’arciprete Vadim Chejbash, segretario della metropolia di Chișinău e di tutta la Moldavia; l’archimandrita Sava (Tutunov), vice-direttore del Dipartimento amministrativo del Patriarcato di Mosca; il clero della Chiesa ortodossa moldava e della città di Mosca.
Al culto erano presenti l'ambasciatore straordinario e plenipotenziario della Repubblica di Moldavia nella Federazione Russa, Dumitru Braghiş, il presidente del Consiglio d'amministrazione dell'Unione degli Imprenditori dello spazio economico eurasiatico «Unione commerciale dell’Eurasia» Pavel Borodin, il rettore dell'Università sociale statale russa Natalia Pochinok, i rappresentanti delle missioni diplomatiche e delle organizzazioni governative.
Al termine del servizio divino Sua Santità il Patriarca Kirill ha tenuto un servizio di preghiera (slavlenie) in onore della Madre di Dio e poi si è rivolto ai fedeli con la parola primaziale: «Era difficile immaginare qualche anno fa che questo potesse accadere. Ma era difficile soprattutto per coloro che non hanno una visione religiosa della storia, che non prestano attenzione a ciò che accade nella vita spirituale del Paese, nella vita del popolo, nella vita della razza umana. Ma sappiamo, secondo la testimonianza di molte persone pie, per la fede della Chiesa, che la Regina del Cielo stende la Sua Protezione sul nostro Paese. Noi chiamiamo l’eredità della Madre di Dio del Monte Athos. I georgiani considerano l’eredità della Madre di Dio di Iberia, Georgia. E abbiamo imparato da tempo immemorabile la profonda convinzione del modo speciale con cui la Regina del Cielo si prende cura della nostra terra e del nostro popolo.
Probabilmente, la nostra convinzione si basa sulla tragica esperienza storica. Ripetutamente il Paese si è trovato sull'orlo della morte e della distruzione totale per colpa di forze esterne ed a causa della perdita della guida spirituale, dell'identità spirituale e nazionale. Siamo consapevoli dei tragici eventi della nostra storia e non è necessario di nuovo ricordarli. Ma è chiaro che senza la presenza di Dio nella storia della nostra Patria, senza
la protezione della Regina del Cielo non poteva accadere tutto quello che è successo.
Perché quello che è accaduto nel corso della storia va oltre la logica umana e le previsioni politiche... quindi continuiamo a mantenere la fede nel fatto che la Regina del Cielo ha lasciato la Sua eredità al nostro popolo, all'intera Rus’ storica e al potere russo. E se è così, riteniamo che le nubi che si addensano sul popolo e sulla nostra Patria passano e la tempesta viene spazzata via dalla forza del vento. Noi crediamo che il vento della grazia di Dio non mancherà di salvare la nostra Patria, e non a caso, oggi si celebra la Giornata dell'unità nazionale. Il fatto dell’elezione di questo giorno a festa nazionale è già un segno della presenza della Madre di Dio nella nostra vita. Ecco perché oggi eleviamo preghiere speciali per tutta la Rus’ storica, per tutto il nostro popolo ortodosso, per il potere russo, per la nostra Chiesa.
La Santissima Madre di Dio mantenga tutti noi, tutti i popoli della Rus’ storica, tutti i popoli nutriti spiritualmente dalla Chiesa ortodossa russa nella pace, nell’unanimità, nell’amore reciproco e nella fede ortodossa!».



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Cattedrale patriarcale della Dormizione del Cremlino di Mosca
Mosca - Liturgia Patriarcale
Agosto '17


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