ELEOUSA magazine
Agosto '17

Mosca è sempre maestosa... Editoriale di Fernanda Santobuono


Nel giorno della festa della Natività della Madre di Dio la Moscovia sconfisse l'Orda d'Oro nella battaglia di Kulikovo (1380). Questa vittoria segnò l'inizio della fine del dominio mongolo sul Principato di Mosca, che terminò ufficialmente con il grande scontro sul fiume Ugra un secolo dopo (1480). A questa vittoria è legata la costruzione della Chiesa della Natività della Madre di Dio e del Monastero dell'Ascensione nel Cremlino di Mosca, accanto alla Torre Spasskaja. Entrambe le opere furono fortemente volute dalla principessa Evdokia, moglie del principe Dmitrij Donskoj, in ricordo della vittoria del granduca sul condottiero dell'Orda d'Oro, il khan Mamaj, che venne ucciso dall'ultimo khan dell'Orda d'Oro Tokhtamysh, a Feodosia, in Crimea, nella città di gloria militare affacciata sul Mar Nero, dove nacque l'Aviazione militare russa. La stessa che oggi, insieme alle Forze Armate siriane, sta determinando l'importante vittoria sul sedicente «Stato Islamico» liberando circa il 90% del territorio della Repubblica araba siriana. Nonostante gli Stati Uniti cerchino di impedire l'avanzata dell'esercito siriano nel territorio di uno Stato sovrano.
Dal 1 agosto 2015 l'Aviazione fa parte delle Forze Aerospaziali della Federazione Russa, che comprendono le Forze di Difesa Aerospaziale e il Comando Spaziale. Secondo il ministro della Difesa Sergej Shojgu «esse costituiscono un'unica struttura in grado di contrastare meglio ciò che la Federazione Russa considera come minacce crescenti provenienti dall’aria e dallo spazio, al fine di trattare i due ambiti come un unico teatro di guerra, come non era mai avvenuto prima». Del resto, l’idea di un unico teatro aerospaziale è un principio fondamentale su cui si basa il concetto di guerra moderna.
E gli obiettivi principali delle esercitazioni militari consistono nell'aggiornare il coordinamento operativo del personale a vari livelli, integrare i sistemi di comando e controllo avanzati di truppe e armi, testare nuovi documenti, e permettere ai comandanti a tutti i livelli di pianificare l'azione di combattimento sulla base dell'esperienza dei conflitti armati attuali.
Ebbene, il santuario più importante del Monastero dell'Ascensione del Cremlino di Mosca era l'antica icona della Madre di Dio di Kazan', che conteneva al suo interno le reliquie dei capelli e della veste della Theotókos. L'icona apparteneva ad una delle più importanti famiglie russe, i principi Bariatinsky, che era un ramo dei Rjurik, la dinastia dominante del mondo slavo orientale a partire dalla fine del IX secolo fino al 1598, dopo la morte di Ivan il Terribile. Nel 1382 la granduchessa Evdokia salvò l'immagine durante l'assedio di Tokhtamysh. Nel 1386 fece costruire il Monastero con la Chiesa di legno in onore dell'Ascensione del Signore. Esattamente cento anni dopo, questa icona bruciò e poi il famoso pittore di icone russo Dionisij scrisse una nuova immagine della Madre di Dio sulla tavola carbonizzata.
Il Monastero dell'Ascensione sopravvisse fino alla rivoluzione russa dopo aver attraversato innumerevoli prove durante il Periodo dei Torpidi (1958-1613) e l'invasione di Napoleone Bonaparte nel 1812. I bolscevichi lo fecero distruggere nel 1929 insieme al piccolo palazzo Nikolayevsky, dove nacque Alessandro II, figlio di Nicola I, e al vicino Monastero di Chudov (1365), costruito dal metropolita Alessio insieme agli edifici in pietra del Cremlino (1366), nei cui sotterranei fu imprigionato il Patriarca di Mosca e di tutta la Rus' Ermogene durante il Periodo dei Torpidi, cancellando così ben sei secoli della storia di Mosca. Ora l'icona della Madre di Dio si trova nella Galleria di Stato Tretyakov di Mosca e presto potrebbe tornare nella sua antica dimora. All'intercessione dell'icona della Madre di Dio di Kazan' si attribuisce la liberazione di Mosca dall'invasione delle armate polacco-lituane durante il periodo di interregno tra la dinastia dei Rjurik e quella dei Romanov.
La ricostruzione dei due monasteri restituirebbe al Cremlino il suo originario volto, quello del XIII-XV secolo, dichiarato patrimonio dell'umanità dall'Unesco nel 1990. La loro rinascita avrebbe un importante significato storico ed architettonico, di recupero della memoria storica, oltre che spirituale e culturale. Al momento attuale nei pressi della Piazza Ivanovo del Cremlino sono stati compiuti scavi archeologici dall'Istituto di Archeologia dell'Accademia russa delle Scienze, che hanno messo in luce i resti delle fondamenta della Chiesa di Santa Caterina del Monastero dell'Ascensione, situata sotto la strada Spasskaya, le fondamenta e i luoghi di sepoltura del Monastero Chudov e le fondamenta del palazzo Nikolayevsky.
Quest'estate, al termine degli scavi, sono state allestite delle aiuole che ora segnano i confini su cui sorgevano il Monastero dell'Ascensione e la Chiesa di Santa Caterina, e il Monastero di Chudov o dell'Arcangelo Michele.
Ed è proprio alla storia che il presidente russo Vladimir Putin guarda quando parla della città di Mosca, la prima città d'Europa per popolazione e superficie, divenuta oggetto delle controverse sanzioni dei Paesi occidentali, e la megalopoli più settentrionale della Terra.
Centro economico e finanziario della Russia, nel corso della sua storia è stata la capitale di una successione di stati: del Granducato di Mosca, del Regno russo, dell'Unione Sovietica e, attualmente, della Federazione Russa, ma mai ha smesso di essere il centro spirituale della Chiesa ortodossa russa nel cuore dei moscoviti, anche durante il periodo di ateismo nel XX secolo, come dimostra il Concilio Locale del 1917-1918 che si è tenuto nella capitale del Trono e che ha portato alla restaurazione del Patriarcato di Mosca. Poche città al mondo possono vantare una storia così lunga e solida come quella di Mosca, fondata dal principe Jurij Dolgorukij nel 1147, come riporta l'antico Codice Ipatiev.
Per il Presidente della Russia «Mosca è il centro dello Stato russo, che unendo le sue terre è cresciuta e si è rafforzata gradualmente, ma in modo completo e sicuro. E qui, a Mosca, diverse culture e tradizioni coesistono e la forza spirituale del nostro popolo multietnico si è consolidata nel corso del tempo».
Riconoscendo che una così bella capitale, dinamica, innovativa, rivolta al futuro, «una delle megalopoli più moderne del mondo...», «è sempre maestosa nella sua antica bellezza», e oggi in essa «è stata intrapresa una ricostruzione su larga scala in linea con lo status di una delle più grandi megalopoli del mondo». Una delle capitali più verdi d'Europa e del mondo con il 40% del suo territorio ricoperto dal verde.
Oltre ai parchi già esistenti, che sono novantotto, più diciotto giardini, sta per essere ultimato nel cuore della capitale il parco Zaryadye, diviso in quattro zone specifiche: foresta, steppa, tundra e prati. Una speciale cupola creerà microclimi specifici per queste zone.
L'argine del fiume Moscova sarà attrezzato con viali verdi e parchi, spiagge, luoghi di svago e piazze. Entro il 2025 la bellissima metropolitana di Mosca avrà sessanta nuove stazioni e la sua linea aumenterà di una volta e mezza.
Da Mosca partono tutte le autostrade della Russia. Con la Transiberiana si arriva fino a Vladivostok, sulla costa del Pacifico, in Estremo Oriente russo, attraversando due continenti, sedici tra i più grandi fiumi del mondo, sei distretti federali e quasi cento città. Dopo un secolo dalla sua costruzione, oggi questa rete su rotaia potrebbe connettere gli Stati Uniti con Londra passando per gli stretti di Bering e della Manica, o la regione del Medio Oriente e il Nord Africa attraverso il canale transiranico, progetto che risale al XVIII- XIX secolo, prima dello scoppio dei due conflitti mondiali, come dimostra la storia di Astrakhan.
Questa è l'Eurasia! Che con il Canale di Suez costituisce il cosiddetto Continente antico, perché culla delle più antiche civiltà umane! O, per citare le parole del geografo e politologo inglese, sir Halfor Mackinder, l'Isola Mondiale o il Cuore della Terra.
Per i luoghi di culto a Mosca sono state costruite quarantasei nuove chiese, trentanove sono in costruzione e quaranta sono state pianificate. Inoltre sono state realizzate centodue cappelle in legno. La rinascita della Chiesa riguarda anche i monasteri, la creazione di facoltà teologiche nelle università laiche, l'attività editoriale ed educativa. «Tutto questo avviene non per testimoniare la grandezza umana o ecclesiastica, ma per migliorare la vita del nostro popolo», ha dichiarato Sua Santità il Patriarca di Mosca e di tutta la Rus' Kirill.
Nella Piazza Borovitskaja della capitale, nei pressi dell'omonima Torre del Cremlino, danneggiata dalle truppe di Napoleone durante la ritirata da Mosca, è stato inaugurato, nel giorno della festa dell'icona di Kazan' della Madre di Dio, il monumento al santo principe Vladimir (958-1015), a cui si deve il battesimo della Rus' nel 988. Non a caso il 1030° anniversario della conversione della Rus' nel 2018 coincide con il 1060° anniversario della nascita del santo.
Insomma, l'antica bellezza di Mosca vive armoniosamente con il presente e il futuro che avanza. Già. Mosca era e rimane la capitale del Paese più grande del mondo. E prima del crollo dell'Unione Sovietica i Paesi che vi facevano parte erano molti di più di quelli di oggi. Ad eccezione dei Paesi baltici, se così si può dire, questi Paesi non hanno abbandonato la «nativa» Russia e oggi fanno parte dell'Unione economica eurasiatica e della Comunità degli Stati indipendenti. Attraverso l'Organizzazione del trattato di sicurezza collettiva (Csto), nata tra questi Paesi venticinque anni fa, viene garantito il blocco di difesa in Asia centrale. Oggi, nuove sfide richiedono ai Paesi dell'Eurasia una cooperazione militare e operativa antiterroristica e una collaborazione politica nella lotta al terrorismo, specie di fronte a metodi di guerra «asimmetrici» del sedicente Stato Islamico.



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Fernanda Santobuono
Icona della Madre di Dio di Kazan' (XVII secolo)
Monastero dell'Ascensione del Cremlino di Mosca
Agosto '17


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